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Incendio doloso - Terminati gli accertamenti, la procura ha disposto di togliere i sigilli

Rogo a Casale Bussi, dissequestrato l’impianto andato a fuoco

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Viterbo - Incendio all'impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Casale Bussi

Viterbo – Incendio all’impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Casale Bussi

Viterbo - L'impianto di smaltimento rifiuti di Casale Bussi in fiamme

Viterbo – L’impianto di smaltimento rifiuti di Casale Bussi in fiamme

Viterbo - Incendio all'impianto di Casale Bussi - Il sopralluogo del sindaco Michelini e del presidente Mazzola

Viterbo – Incendio all’impianto di Casale Bussi – Il sopralluogo del sindaco Michelini e del presidente Mazzola

Viterbo – Dissequestrato l’impianto tmb di Casale Bussi, andato a fuoco nella notte tra il 3 e 4 giugno.
Allo stabilimento della Ecologia Viterbo sulla Teverina, i sigilli erano stati messi il 6 giugno, dopo che la procura ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti per incendio doloso.

Terminati gli accertamenti utili per avvalorare questa ipotesi di reato, la pm Eliana Dolce ha disposto il dissequestro dell’impianto di stoccaggio, eseguito mercoledì scorso dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile.

Un solo focolaio avrebbe scatenato l’incendio, partito dalla struttura in cui i rifiuti urbani vengono ammassati prima di essere smistati. I vigili del fuoco sono stati i primi a intervenire nell’impianto, intorno all’una di domenica 4 giugno. Hanno domato le fiamme per ore, continuando a operare per tutta la giornata. Dopo l’incendio una densa nube nera si era alzata sopra la struttura.

A Casale Bussi, in quella giornata, anche il sopralluogo del presidente della provincia Mauro Mazzola e del sindaco Leonardo Michelini, che aveva proibito il consumo di frutta e verdura coltivata nel raggio di un chilometro dal rogo. Un’ordinanza emanata in via precauzionale, in attesa delle analisi sulle polveri cadute nelle vicinanze dello stabilimento.

Il provvedimento è stato revocato pochi giorni fa. “Le analisi effettuate sui campioni di vegetali prelevati nei campi limitrofi alla zona dell’incendio dello stabilimento tmb di Casale Bussi hanno evidenziato che gli inquinanti sprigionatisi sono presenti in concentrazioni appena rilevabili, quindi molto inferiore a quelli consentiti dalla normativa”.

Nonostante il dissequestro, le indagini proseguono.


Il video dell’incendio all’impianto di Casale Bussi



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28 giugno, 2017

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