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Sport - Calcio - Serie A - Simone Inzaghi sui giovani talenti viterbesi in forza alla Lazio

“Rossi e Lombardi due buonissimi giocatori”

di Samuele Sansonetti

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Sport - Calcio - Lazio - Simone Inzaghi

Sport – Calcio – Lazio – Simone Inzaghi

Sport - Calcio - Il match tra Viterbese e Lazio primavera - Rossi

Sport – Calcio – Lazio – Alessandro Rossi

Roma – Poche parole ma più che positive.

Sono quelle con cui Simone Inzaghi ha descritto Alessandro Rossi e Cristiano Lombardi, giovani talenti viterbesi in forza alla Lazio.

L’allenatore li conosce bene: il primo lo ha avuto nella primavera biancoceleste dove ancora gioca (e quest’anno l’ha fatto esordire in prima squadra), mentre il secondo lo ha ritrovato nella stagione appena conclusa dopo averlo allenato sempre ai tempi delle giovani Aquile.

Vent’anni Rossi e ventidue ancora da compiere Lombardi, con il tecnico piacentino hanno collezionato rispettivamente tre e diciannove presenze, queste ultime condite anche da un gol.

Di loro Inzaghi ha parlato lunedì pomeriggio, prima di ricevere il premio Pietro Calabrese a Soriano nel Cimino.

L’ho ribadito più volte – ha spiegato l’allenatore –, Rossi e Lombardi sono due buonissimi giocatori. Alessandro ha esordito in serie A e ha gran qualità, mentre Cristiano ha dimostrato di essere all’altezza della Lazio e ha anche avuto tante opportunità di giocare. Se le è meritate tutte perché io, come ogni allenatore, non regalo niente a nessuno”.

Largo ai giovani dunque. Per un tecnico che ha ricevuto più volte i complimenti dagli addetti ai lavori proprio per la sua propensione a lanciare i talenti senza timore. Il perché? Lo ha spiegato al momento della consegna del premio.

“Devo tanto a Giuseppe Materazzi – ha raccontato Inzaghi alla platea viterbese – che mi ha fatto esordire in serie A con la maglia del Piacenza. Ero giovanissimo e davanti a me avevo attaccanti del calibro di Rizzitelli, Piovani e Dionigi. Il mister però mi gettò subito dentro e guarda caso contro la Lazio: segnai e diedi il via a una delle mie migliori stagioni da calciatore (30 presenze e 15 gol, ndr). Anche per questo non ho problemi a lanciare i giovani, se lo meritano non guardo in faccia a nessuno”.

Samuele Sansonetti


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7 giugno, 2017

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