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Tuscania - Ieri mattina l'interrogatorio - La difesa: "Contraddizioni tra il suo racconto e quello della vittima"

Accusato di aver chiesto il pizzo, il giudice lo scarcera

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Tuscania - La caserma dei carabinieri

Tuscania – La caserma dei carabinieri

Tuscania – (s.m.) – Quarantott’ore a Mammagialla, poi la scarcerazione. 

È tornato in libertà ieri mattina il quarantenne arrestato dai carabinieri di Tuscania con l’accusa di aver chiesto il pizzo a una commerciante. Stando alle indagini, si sarebbe spacciato per referente della malavita calabrese.

Il gip del tribunale di Viterbo Savina Poli ha convalidato il fermo per estorsione senza disporre misure cautelari. E così, dopo l’interrogatorio, il quarantenne ha lasciato il carcere.

“Sono emerse contraddizioni tra il racconto della vittima e quello dell’indagato”, dichiara l’avvocato Raffaello Maria Cirilli, che lo assiste insieme al collega Fabrizio Ballarini. “Se ha sbagliato pagherà ma è un po’ troppo presto per dirlo: siamo ancora in fase di indagini”. 

Per l’uomo, le manette erano scattate giovedì sera, al momento della consegna dei soldi da parte della commerciante. Lei, sporgendo denuncia, avrebbe raccontato di aver ricevuto minacce e pressioni dal quarantenne.

Secondo quanto si legge su un comunicato diramato venerdì dai carabinieri, l’indagato le avrebbe detto di essersi esposto in prima persona per tutelarla, anticipando per la commerciante i soldi che i suoi referenti volevano per non bruciarle il negozio. Poi, però, sarebbe passato a minacciarla per riavere indietro le somme anticipate, in rate settimanali da 500 euro o corrispondenti al 10 per cento degli incassi. La donna avrebbe detto di averne pagate alcune, per poi decidere di rivolgersi ai carabinieri. 

Per il giudice, però, non c’era nessuna esigenza cautelare che giustificasse la permanenza dell’uomo in carcere.


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30 luglio, 2017

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