--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Economia - Mannino (Cisl) e Marchetti (Femca Cisl) chiedono un intervento politico in vista dell'incontro in Regione sul futuro della società di Bagnoregio

“Alta, si garantiscano i posti e il continuo delle attività”

Viterbo - Fortunato Mannino, segretario della Cisl

Viterbo – Fortunato Mannino, segretario della Cisl

Roberto Marchetti

Roberto Marchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Cisl di Viterbo, insieme alla Femca Cisl, esprime forte preoccupazione per la situazione che si sta delineando all’Alta Altheni srl di Bagnoregio.

Sono mesi, ormai, che i 36 lavoratori impiegati nella società sopra indicata non hanno alcuna garanzia riguardo al loro futuro occupazionale.

L’azienda ha già avviato la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori per cessata attività.

Nel pomeriggio di domani, martedì 18 luglio, in regione Lazio, si concluderà l’iter per la procedura con il conseguente avvio dei licenziamenti: tutti i vari tentativi proposti durante gli incontri di questi ultimi mesi, atti a trovare soluzioni diverse dalla chiusura, cambio di produzione, ricerca di nuovi mercati, riqualificazione del personale, ammortizzatori sociali, fino ad arrivare a non escludere anche una vendita della società stessa, sono stati vani perché inascoltati dalla proprietà.

Si ricorda che i lavoratori, disponibili a tutte le diverse soluzioni per raggiungere un buon esito della trattativa, da diversi mesi non percepiscono neanche lo stipendio: si teme, a questo punto, che oltre al danno possano anche subire la beffa.

La Cisl di Viterbo è vicina al dramma che i lavoratori stanno vivendo, segue attentamente la vicenda e auspica un intervento politico affinché si possa trovare una soluzione condivisa che permetta il mantenimento dei posti di lavoro e il continuo dell’attività.

Vogliamo ricordare infatti, che l’Alta Althena è una delle poche realtà rimaste nell’alto Lazio che nel tempo, sia per la crisi economica, sia per la forte concorrenza di competitors internazionali, ha visto ridursi notevolmente il proprio patrimonio umano (nel suo massimo splendore erano impiegati circa 250 lavoratori senza contare l’indotto generato).

Il salvataggio dell’azienda permetterebbe, oltre al mantenimento dei posti di lavoro, anche la tutela di importanti brevetti tecnologici di loro proprietà che rischierebbero di andare persi o svenduti al miglior offerente: un’ulteriore ferita che il nostro territorio non può permettersi.

Tutte queste nostre preoccupazioni sono state già sottolineate al prefetto di Viterbo e al Sindaco del Comune di Bagnoregio.
Se non si riesce a fare rete per evitare questi continui epiloghi il futuro industriale del nostro territorio sarà irrevocabilmente compromesso.

Non rimane che confidare in un possibile e deciso intervento delle istituzioni per scongiurare la chiusura di questo importante sito industriale.

Fortunato Mannino
Segretario Generale Cisl

Roberto Marchetti
Segretario Femca Cisl

17 luglio, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564