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Nepi - Un brillante Edoardo Leo ha chiuso il Tuscia Film Fest tra applausi e risate

“La comicità è come la poesia…”

di Valeria Conticiani - Tusciaweb Academy
Nepi - Edoardo Leo al Tuscia film fest con Jonis Bescir

Nepi – Edoardo Leo al Tuscia film fest con Jonis Bescir

Nepi - Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi – Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi - Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi – Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi - Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi – Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi - Jonis Bescir al Tuscia film fest

Nepi – Jonis Bescir al Tuscia film fest

Nepi - Edoardo Leo al Tuscia film fest - Il sindaco di Nepi Pietro Soldatelli

Nepi – Edoardo Leo al Tuscia film fest – Il sindaco di Nepi Pietro Soldatelli

Nepi - Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi – Edoardo Leo al Tuscia film fest

Nepi – “La comicità la prendi dalla vita. Non c’è una cosa più comica di un’altra. Tutto può generare comicità. E questa somiglia un po’ con la poesia: quando qualcuno riesce ad esprimere qualcosa usando parole che non avresti mai pensato fino a quel momento. E nel farlo, ti emoziona”. Parola di Edoardo Leo.

Fotogallery: Edoardo Leo al Tuscia film fest

Si è concluso a Nepi il Tuscia Film Fest. Nella splendida cornice di palazzo Borgia, un brillantissimo Edoardo Leo ha chiuso l’edizione 2017 del festival con grandi capacità attoriali e innata comicità.

Un’ottima scelta da parte della direzione artistica del festival.

L’attore è venuto a divertire un pubblico numeroso che ha riso dall’inizio alla fine.

Edoardo Leo ha duettato con il musicista Jonis Bascir. Un dialogo tra musica e parole, fondato su una forte intesa tra i due artisti.

L’atmosfera, nonostante una serata dal clima improvvisamente gelido e ventoso, si è subito scaldata e Leo, oltre a letture di appunti, pensieri e aneddoti annotati in vent’anni anni di vita, è andato a braccio. Improvvisando e trasportando a fare altrettanto anche il suo complice alla chitarra. Una sintonia coinvolgente. E Leo un trascinatore.

Del G8 noi conosciamo solo il menù – ha ammiccato l’attore -. Per il resto niente. Il cibo per noi italiani è una fede, un’ossessione, è tutto. Le nostre nonne sono donne straordinarie che hanno ancora la guerra in testa e la saziano con l’abbacchio”.

Durante la sua performance, Leo ha affrontato un percorso ironico e trasversale sulle abitudini degli italiani. Sulle caratteristiche che li rendono unici differenziandoli dal resto del mondo.

Ha scherzato su quelle stravaganze fatte di piccole cose, che toccano il quotidiano di ciascuno. Coinvolgendo un pubblico di persone di ogni età. Edoardo Leo ha dimostrato di sapere tenere bene la scena, da protagonista. Senza soste né momenti di esitazione. Con grande lucidità e disinvoltura. Nessuna incertezza o pausa.

Per quasi due ore ha dimostrato una scioltezza spontanea e una naturalezza sulla scena che ricordano molto quella del suo grande maestro, a cui è molto legato e al quale dice di dovere molto: Gigi Proietti.

Valeria Conticiani
Tusciaweb Academy

17 luglio, 2017

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