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Polizia - Un 30enne di Vetralla residente a Tarquinia è stato arrestato dopo essersi dato alla fuga

Si apparta con una prostituta, la riempie di botte e la rapina

La prostituta contratta col cliente

Prostituzione

Fabio Zampaglione

Fabio Zampaglione

Tarquinia – Da Tarquinia a Roma per consumare un rapporto con una prostituta e poi rapinarla, dopo averla riempita di calci in faccia mentre era a terra. Un 30enne di Vetralla, ma residente a Tarquinia, è stato arrestato per rapina aggravata dopo essersi dato alla fuga.

Il giovane, T.S., nella notte tra sabato e domenica, si sarebbe appartato con una prostituta 26enne, di origine rumena ma domiciliata a Roma, in zona Castel di Guido, nella Capitale. Ha pattuito il compenso per la prestazione, ha parcheggiato e si è appartato con la donna. Da quanto si apprende, all’improvviso, l’uomo, che le camminava alle spalle, avrebbe iniziato a colpirla violentemente con calci sul viso, fino a farla cadere a terra. Le avrebbe afferrato la borsa ed è scappato. Ottanta euro il bottino.

La donna, seppur stordita e dolorante, è riuscita a prendere la targa della macchina, una Mercedes, e a chiedere aiuto ai passanti. Mentre veniva portata in ospedale, sono intervenuti i poliziotti dei commissariati Aurelio e Monteverde. Al pronto soccorso la vittima avrebbe raccontato l’accaduto, fornendo agli agenti una descrizione dell’uomo, di circa 30/35 anni, alto 1.70 m circa, capelli corti, corporatura normale, con una maglietta di colore scuro e accento italiano, nonché la targa della macchina.

Gli accertamenti, tramite la banca dati interforze Sdi, dai quali emergeva che l’auto abbinata alla suddetta targa era effettivamente una Mercedes intestata a una donna residente a Tarquinia e il riconoscimento dell’uomo da parte della vittima mediante un album fotografico, hanno portato gli investigatori di Aurelio a Tarquinia, dove il rapinatore vive.

Dalle successive indagini, infatti, è emerso che la donna era stata in passato sottoposta a controlli di polizia insieme a un uomo di trent’anni, A questo punto veniva coinvolto nell’indagine il commissariato di Tarquinia,  per individuare l’uomo già conosciuto dai poliziotti viterbesi come il convivente della proprietaria dell’auto.

Rintracciato, di fronte agli uomini della Polizia, ha ammesso di essere l’autore della rapina, specificandone dettagli che altrimenti non avrebbe potuto conoscere e indicando il luogo in cui si era disfatto della borsa, dopo essersi impossessato del denaro.

Recuperata la borsa, l’uomo è stato arrestato per rapina aggravata e portato, su disposizione dell’autorità giudiziaria ai domiciliari. 

17 luglio, 2017

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