--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Inchiesta Asl - Con un'amichevole e ironica battuta il colonnello dei carabinieri Gianluca Dell'Agnello si rivolge a Paolo Gianlorenzo - Le intercettazioni riportate nelle memorie difensive dell'ex direttore generale Giuseppe Aloisio irrompono nel maxiprocesso

“Se ti fai arrestare dalla polizia, non ti rivolgo più la parola…”

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

L'avvocato Alessandro Diddi e Giuseppe Aloisio

L’avvocato Alessandro Diddi e Giuseppe Aloisio

 

L'avvocato Pier Giorgio Santoro

L’avvocato Piergerardo Santoro

 

Maxiprocesso Asl - Gianluca Dell'Agnello, ex comandante provinciale dei carabinieri, in tribunale

 Gianluca Dell’Agnello in tribunale

 

Paolo Gianlorenzo

Paolo Gianlorenzo

Viterbo – “Gianlorenzo  mi chiamava spesso, gli posso avere detto bravo”. Così all’udienza dello scorso 26 maggio del maxiprocesso Asl parlava l’ex comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Dell’Agnello, interrogato dalla difesa dell’ex direttore generale Giuseppe Aloisio sui rapporti tra il colonnello e il giornalista ai tempi dell’inchiesta. Inchiesta per corruzione, concussione, truffa e abuso d’ufficio conclusa nel 2012, dopo oltre tre anni.

Rapporti molto più stretti, per gli avvocati Alessandro Diddi e Piergerardo Santoro, che ieri hanno depositato come prova una memoria difensiva di parte consistente in due informative dell’inchiesta “macchina del fango” del pm Massimiliano Siddi, avente al centro il giornalista Paolo Gianlorenzo. “Per raccontare come inizia il processo”, ha spiegato ieri Santoro a margine dell’udienza, sottolineando come l’indagine di Siddi sia stata affidata “non a caso al nucleo di polizia giudiziaria della stradale”. 

Tra Gianlorenzo e Dell’Agnello i rapporti sembrano essere stati di grande confidenza. “Sempre in alto i cuori sempre e fiamme al vento”, dice il cronista, intercettato mentre sta al telefono col colonnello. 

Lo pensa anche la stradale. “Si è avuto modo di appurare – si legge  nell’informativa presentata in aula dalla difesa di Aloisio – l’utilizzo strumentale che Gianlorenzo fa del giornale nel pubblicare articoli che riguardano la nota vicenda Asl… al fine di raggiungere l’obiettivo non esita ad avanzare richieste illecite e fare pressioni su varie persone, allo scopo di reperire informazioni… alcune delle quali si ritiene provengano proprio da ambienti legati alle forze di polizia e in particolare dall’arma dei carabinieri”.

“Tale ipotesi investigativa – si legge ancora – è formulata alla luce dei rapporti di amicizia e frequentazione che Gianlorenzo ha col comandante provinciale Gianluca Dell’Agnello”. 

Si fa poi riferimento a un’intercettazione delle ore 19,45 del 14 febbraio 2012 in cui, relativamente alla vicenda Asl, il colonnello Dell’Agnello si complimenta con Gianlorenzo per il coraggio nel fare nomi e cognomi, commentando in maniera ironica le iniziative della procura in merito all’indagine. Nel mirino anche le altre testate giornalistiche. Il colonnello parla di “stampa allineata”.”Fino alla fine cercheranno di difendere l’indifendibile”, ride Gianlorenzo.

Poi Gianlorenzo si chiede perché il gip Salvatore Fanti non si sia fatto da parte, dopo che lui aveva scritto della figlia assunta alla Asl ai tempi di Aloisio. Poi spiega a Dell’Agnello, che gli chiede se abbia avuto riscontri: “Sì. Dal piano suo, gli uffici suoi insomma, c’ho qualcuno che sta vicino, c’ho rapporti… dice che era arrabbiato perché non sapeva del fatto che la figlia avesse iniziato a lavora’ nel periodo di Aolisio”. “Un po’ come Scaiola”, commenta il colonnello, paragonando il gip all’ex ministro per la nota vicenda della casa. 

Dalla stradale vengono anche intercettate delle telefonate in cui i due concordano di incontrarsi, alle 18,35 circa del 13 febbraio 2012, nei pressi dell’abitazione di Gianlorenzo. “Nel corso dell’incontro – si legge – i due parlano del respingimento della richiesta di ordinanza di custodia cautelare a carico degli indagati del procedimento Asl”.

Si salutano e alle 19,11 Gianlorenzo chiama la redazione del giornale e detta la locandina del giorno dopo: “Il gip respinge gli arresti per Aloisio, Paoloni, Parroccini e Angelucci”. “Opportunamente si rappresenta – si sottolinea nell’informativa – che tale notizia risulta ancora non essere pubblica e che, all’epoca dei fatti, il fascicolo d’indagine relativo era ancora in fase istruttoria”. 

Tre giorni dopo, alle 21,42 del 17 febbraio 2012, ecco Gianlorenzo raccomandare a un collaboratore di distruggere, subito dopo averla letta, le fotografie che immortalano l’ordinanza del gip che rigetta le misure cautelari. “Perché – spiega Gianlorenzo – sennò ci chiappano, ci accicottano per violazione del segreto istruttorio”.

Alle ore 13,12 dello stesso giorno Gianlorenzo e Dell’Agnello avevano concordato di vedersi a breve. Poco dopo l’una il giornalista si trovava presso il comando. “Le circostanze evidenziate – spiega l’informativa – non possono non far ipotizzare che la documentazione relativa al rigetto siano state acquisite da Gianlorenzo presso il comando provinciale che ha condotto l’indagine quindi verosimilmente unico organo di polizia in grado di entrare in possesso di tale documentazione”.

E ancora: “I toni rilevati durante le conversazioni, nonché i frequenti incontri, dimostrano un consolidato rapporto di amicizia e confidenza”. Al punto che alle ore 9 del 21 marzo 2012, all’indomani delle perquisizioni presso l’abitazione di Gianlorenzo, si sentono al telefono. “Volevo sapere se eri ancora a piede libero… se ti fai arrestare dalla polizia veramente guarda non ti rivolgo più la parola”, commenta il colonnello.

Parlando con Ferdinando Selvaggini, il responsabile del Ced poi arrestato nell’estate 2009, entrambi fanno riferimento al maresciallo Piergiorgio Scoparo. Entrambi lo indicano come persona cui rivolgersi per acquisire documentazione relativa alla vicenda Asl.

In una intercettazione, Selvaggini sollecita Gianlorenzo a esercitare pressioni sul maresciallo al fine di reperire un documento, che dovrebbe trovarsi nel primo faldone dove è contenuta la busta con i soldi: “Chiaro riferimento ai fascicoli dell’indagine Asl in possesso dei carabinieri”, viene spiegato. 

Nel frattempo sono passati undici anni dai primi presunti episodi di corruzione – i fatti contestati risalgono al periodo 2006-2009 – e anche per Selvaggini è giunto il tempo della prescrizione, come sottolineato ieri dal difensore Gino Salvatori. Lo stesso per i fratelli Giampaolo e Francesco Marzetti, coinvolti nella vicenda del centro diurno per disabili adulti Aureart di Montefiascone, assistiti dall’avvocato Angelo Di Silvio che vuole prima sentire ancora un teste e punta alla pronuncia di assoluzione nel merito.

Se ne riparla il 27 ottobre, mentre per la chiusura del processo bisognerà aspettare presumibilmente il 2018. 

Silvana Cortignani


Condividi la notizia:
8 luglio, 2017

Inchiesta Asl - Aloisio & Co. ... Gli articoli

  1. Finisce nel nulla il maxiprocesso Asl
  2. Assoluzioni e prescrizioni per Aloisio e Leoncini
  3. Maxinchiesta Asl, è il giorno della sentenza
  4. "Non c'era un sistema Moscaroli, ma un sistema Selvaggini"
  5. "Il Gruppo RoRi va assolto, perché gli Angelucci sono innocenti"
  6. "Pacifica la gestione accentratrice e autoritaria di Aloisio"
  7. Tangenti in cambio di appalti, chiesta condanna a 60mila euro
  8. Maxiprocesso Asl, chiesti tre anni e mezzo per Aloisio
  9. Ferdinando Selvaggini fuori dal maxiprocesso Asl
  10. "Gianlorenzo favoriva o danneggiava 'su richiesta' il politico o il manager di turno..."
  11. Nel maxiprocesso Asl irrompono le carte della "macchina del fango"
  12. "Gianlorenzo mi chiamava spesso, gli posso aver detto bravo..."
  13. Maxiprocesso Asl, l'ex comandante dei carabinieri Dell'Agnello in aula
  14. Aloisio, tre assoluzioni e una pioggia di prescrizioni
  15. "Aloisio, non fu concussione"
  16. "Aloisio voleva salvare i posti di lavoro"
  17. Mauro Paoloni fuori dal maxiprocesso Asl
  18. "Una tangente per ogni lavoro affidato"
  19. Il maxiprocesso Asl perde pezzi
  20. "Mai chiesto nulla, mai terrorizzato nessuno"
  21. Aloisio interrogato per tre ore
  22. "Trentamila euro in tre anni al partito"
  23. "Bisogna sostenere il partito"
  24. La morte lenta del processo Asl
  25. Maxiprocesso Asl, a giugno parla Aloisio
  26. "Paoloni? Non sapevamo che era un pezzo grosso..."
  27. "La tessera della Margherita? Non ce l'avevo nemmeno io..."
  28. Paoloni interrogato in aula per tre ore
  29. "Direttore amministrativo? Solo con la tessera della Margherita..."
  30. "Soldi per il Pd, me li chiese Selvaggini"
  31. "Tangenti, tutti sapevano che ero ricattato"
  32. Asl, i pm: "Falsa testimonianza"
  33. Pagavano tangenti in ritardo... cacciati
  34. "Casa di cura di Nepi, 27 milioni di euro in quattro anni"
  35. "Aloisio ordinava e Selvaggini dava di matto"
  36. "Tangenti a metà con Selvaggini"
  37. Quintarelli: "Fioroni mi volle alla segreteria di Aloisio"
  38. "Con la tessera della Margherita farai carriera..."
  39. Aloisio e Paoloni, la difesa: "Nessun fatto concreto"
  40. "Vita impossibile a chi ostacolava Aloisio e Paoloni"
  41. "Quattro ore chiuso nel portabagagli per arrestarli..."
  42. "Con Aloisio? Non ci potevamo vedere"
  43. Scuola Aureart, raccolta firme per non farla chiudere
  44. Abbott e Cittadella, prime accuse in prescrizione
  45. Quel parere "anomalo" sull'Aureart...
  46. Trecentomila euro dalla Asl all'Aureart
  47. Maxiprocesso Asl, fuori l'associazione Caponnetto
  48. La difesa di Aloisio: Daga chi?
  49. Asl, una notifica ingolfa il processo
  50. Maxi processo Asl, giudici incompatibili
  51. Maxi processo Asl già bloccato in partenza
  52. Maxi inchiesta Asl, tutti rinviati a giudizio
  53. "Aloisio non ha preso un euro"
  54. Maxi inchiesta Asl, parola ancora alle difese
  55. Inchiesta Asl, l'indagato Bianchini parla in aula
  56. Asl, le difese: Dov'è la corruzione?
  57. Ventinove richieste di rinvio a giudizio
  58. Inchiesta Asl, riuniti i due filoni
  59. Inchiesta Asl, l'udienza salta per una consulenza
  60. Inchiesta Asl, valanga di eccezioni
  61. Maxi inchiesta Asl, se ne parla tra un mese
  62. Maxi inchiesta Asl, rinvio annunciato
  63. Maxi inchiesta Asl, slitta l'udienza
  64. Maxi inchiesta Asl, al via l'udienza preliminare
  65. Maxi consulenze Asl, danno da 6,5 milioni
  66. Maxi inchiesta Asl, tutti davanti al gup
  67. Inchiesta Asl, 23 richieste di rinvio a giudizio
  68. Sì all'immobile al posto dei conti
  69. Richieste di arresto, nessun ricorso in Cassazione
  70. "Ora si riconosca l'infondatezza delle accuse"
  71. Respinte le richieste di arresto per Aloisio & Co.
  72. Il Gruppo Ro.Ri. pagherà i lavoratori
  73. Gruppo Ro.Ri., stato d'agitazione e due ore di sciopero
  74. Richieste di arresto per Aloisio & co, i giudici si riservano
  75. Inchiesta Asl, oggi l'udienza per le richieste d'arresto
  76. "Dissequestrate i conti degli Angelucci"
  77. Oltre quattro ore di interrogatorio
  78. Aloisio di nuovo dai pm
  79. Carcere per Aloisio & co., a giorni la decisione
  80. Paoloni interrogato per oltre quattro ore
  81. Aloisio interrogato dai pm per sei ore
  82. Richieste di arresto per Aloisio & Co., se ne parla a maggio
  83. Centro diabetologico, disposto il sequestro
  84. Centro diabetologico, i giudici ci pensano
  85. Selvaggini cambia avvocato
  86. Centro diabetologico, la decisione è vicina
  87. Inchiesta Asl, Ceccarelli dai pm
  88. Anche Aloisio vuole essere ascoltato dai pm
  89. Paoloni chiede di essere interrogato
  90. Un immobile al posto dei conti
  91. "Ci sono stati contributi della Isa al Pd"
  92. "I bilanci del Pd controllati dai pm e regolari"
  93. Un'inchiesta pesante e complessa
  94. Inchiesta Asl, spuntano richieste di finanziamenti per Margherita/Pd
  95. Asl, chiuso il secondo filone d'indagine
  96. Gli Angelucci chiedono di pagare i fornitori
  97. Una truffa da oltre 20 milioni di euro
  98. "Il centro diabetologico garantisce il servizio"
  99. Chiesto il sequestro del centro diabetologico
  100. Appalti in cambio di consenso politico
  101. "Chiederemo di essere interrogati"
  102. Asl, 19 gli indagati
  103. Chiusa l'inchiesta Asl
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR