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Vignanello nella lista delle aggressioni nere dell’Espresso

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24enne massacrato a Vignanello - La frase goliardica condivisa da Paolo che sarebbe alla base dell'aggressione [4]

24enne massacrato a Vignanello – La frase goliardica condivisa da Paolo che sarebbe alla base dell’aggressione

Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini [5]

Jacopo Polidori, presidente di Casapound Cimini

Vignanello – (s.m.) – Nell’elenco delle aggressioni nere. L’inchiesta dell’Espresso sull’estremismo di destra che torna a far paura cita anche il pestaggio a calci, pugni e cinghiate nel Viterbese.

Una lunga lista di violenze neofasciste perpetrate in tutta Italia e “aumentate esponenzialmente”, secondo l’autore dell’articolo Federico Marconi. Tra le tante, anche il grave episodio nella notte tra l’11 e il 12 febbraio a Vignanello. 

Paolo, 24 anni, di Vallerano, viene picchiato ferocemente all’uscita di una pizzeria, vicino un parco. Una vera e propria spedizione punitiva, scrive la procura e riporta L’Espresso: la vittima, si legge sulla versione online del settimanale, è “colpevole di aver condiviso su Facebook una vignetta satirica che recitava ‘Chi mette il parmigiano sulla pasta col tonno non merita rispetto’. ‘Fatti i cazzi tuoi, non prendere in giro CasaPound’ gli urlano tra un pugno e una cinghiata”.

Ma ci sarebbe anche un’altra frase sgradita ai militanti: “Chi scappa dalla guerra*, abbandonando genitori, mogli e figli, non merita rispetto. *Tipo il Duce”. Paolo l’aveva pubblicata il 31 gennaio sulla sua bacheca. 

Il resto è storia: ai domiciliari finisce il presidente di CasaPound sezione Cimini Jacopo Polidori. Nel registro degli indagati Luca Santini, Alessandro Procaccioli – per il quale la procura sarebbe intenzionata a chiedere l’archiviazione – e tre minorenni. Tutti di estrema destra. Il processo a Polidori e Santini con rito abbreviato per lesioni e tentata violenza privata si aprirà a ottobre. 

Un’aggressione che gli inquirenti hanno definito fin dalla prima ora come politica. Anche perché la vittima ha parlato chiaro: “Io non ti tocco, ma tu non devi più rompere il cazzo a Casapound”, si sarebbe sentito dire Paolo mentre era già a terra col volto ridotto a una maschera di sangue.

I legali dei militanti negano: “Chi lo dice deve dimostrarlo”. 


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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