Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tuscania - Partecipazione in massa di sindaci e amministratori al pranzo organizzato dal sindaco Bartolacci - Assenti Bacocco e Arena, per loro Caci - Al tavolo anche Marini, Sabatini e... Insogna - Dibattito vivace sulle provinciali

“Il centrodestra unito c’è ed è qui…”

di Paola Pierdomenico
Il pranzo del centrodestra a Tuscania - Sergio Caci e Fabio Bartolacci

Il pranzo del centrodestra a Tuscania – Sergio Caci e Fabio Bartolacci

Il pranzo del centrodestra a Tuscania - Sergio Insogna con Paolo Barbieri

Il pranzo del centrodestra a Tuscania – Sergio Insogna con Paolo Barbieri

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania - Giulio marini e Daniele Sabatini

Il pranzo del centrodestra a Tuscania – Giulio Marini e Daniele Sabatini

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

Il pranzo del centrodestra a Tuscania

 

Tuscania– “Il centrodestra unito c’è ed è qui”. Fabio Bartolacci ha pochi dubbi. E il pranzo di ieri che ha organizzato a Tuscania qualche conferma gliel’ha data.

Fotoracconto: Il centrodestra unito… a pranzo

A condire i piatti un vivace dibattito sulle provinciali. C’erano Giulio Marini e Daniele Sabatini, Manuel Catini, Claudio Ubertini, Piero Camilli e Gianmaria Santucci. Il neoeletto sindaco di Latera Francesco di Biagio, Fabio Menicacci, Elpidio Micci e Gianluca Grancini. Antonio Porri e Stefano Bigiotti. Presenti Sergio Insogna per i socialisti e Chicco Moltoni con Paolo Barbieri. Invitati, ma assenti, per un altro impegno, Dario Bacocco e Giovanni Arena. Per loro però dal litorale è arrivato Sergio Caci. Pure Romoli sarebbe venuto, ma le ferie in famiglia non glielo hanno permesso. Tutti intorno allo stesso tavolo…

Bartolacci ha fatto gli onori di casa. “L’idea – dice Bartolacci – era quella di fare un pranzo con gli amici, persone con cui c’è un rapporto leale e tranquillo, che va al di là della politica. Mi fa piacere che ci siano amici del centrodestra e non solo. Abbiamo visto il centrosinistra prevalere da tutte le parti e non è stato facile sopportarlo, specie perché in alcuni casi è capitato dopo anni di buona amministrazione da parte nostra.

Coi vari Renzi, Zingaretti e Mazzola, abbiamo visto che il tocco magico, che ci volevano far credere, non c’era. Oggi, c’è l’opportunità di guardare al futuro per le prossime scadenze elettorali. Dobbiamo essere capaci di mettere in campo le forze migliori con un candidato che raccolga il centrodestra. Un centrodestra unito che guardi oltre. Ci siamo, siamo disposti a fare una battaglia in questo senso. E’ una goccia nel mare che ci permette di dire che inizia un percorso di soddisfazioni per quello che ci attende. Dovrà essere così in Provincia, ma anche al comune di  Viterbo per tornare a essere determinanti in tutta la Tuscia. E’ la casa comune di amici che vogliono intraprendere un percorso che deve essere fatto, come si dice, tutti di un sentimento”.

Parole che hanno dato il via alla discussione. Ha rotto il ghiaccio Umberto Fusco (Noi con Salvini): “Per le provinciali – ha detto -, il nostro movimento non partecipa, lasciamo aperta la porta per un programma condiviso e un percorso unitario”.Quindi il sindaco di Vasanello Antonio Porri: “Bisogna trovare un candidato che possa vincere con una lista di un centrodestra unito. Tutti dalla stessa parte per essere un’alterativa valida a chi ha rovinato l’Italia per sei anni. Ben vengano anche pezzi del centrosinistra. Dobbiamo essere tutti, perché solo insieme si può vincere”.

Gli ha fatto eco Cuzzoli (Alternativa popolare): “Il Pd rappresenta il 40 per cento, noi, uniti, siamo un altro 40 per cento. Resta un 20 per cento libero da intercettare”. 

Quindi il sindaco Sergio Caci che ha fatto la sua proposta: “Fi sta bene – ha detto il primo cittadino -. Serve partire da due punti: il primo che bisogna fare il conto matematico dei consiglieri per eleggere il presidente e capire le dinamiche.

L’altro è che, visto che si tratta di elezioni di secondo livello, ragionare se fosse possibile fare una lista unica di centrodestra e centrosinistra, come accaduto in altre province, che rappresenti tutto il territorio. Se non si riesce, raccogliamo le disponibilità dei sindaci pronti a prendersi questo incarico, facendo partire la macchina amministrativa dei partiti.

Non sarà questa la sede per fare un nome, ma di certo ci aiuterà a capire come saremo collocati. L’inclusione è il primo ragionamento che dovremo fare.

Sul profilo del candidato ideale: “Un sindaco che non sia troppo impegnato. Costruiamo l’identikit di chi può rappresentare tutti prendendo atto che, nella Tuscia, siamo per lo più liste civiche. “.

E sulla sua possibile corsa alla presidenza: “C’è stima nei miei confronti,  ma sono occupato a fare il sindaco per dimostrare che laddove amministra il centrodestra, si fanno cose belle. Spero che ci sia un listone per metterci al servizio per costruire qualcosa per il territorio. Trovarvi qui, vuol dire che nessuno del centrodestra si è arreso. Dario – ha detto riferendosi al coordinatore provinciale – non c’è, ma è stato molto contento di essere stato invitato. E’ venuta da qui un’apertura di dialogo e c’è anche lo zampino di Antonio Tajani. Sono sicuro  che il centrodestra possa mettere in fila una serie di successi che ci permetteranno di governare bene nel 2018”.

Appassionato l’intervento del consigliere regionale Daniele Sabatini: “Siamo qui perché due anni è mezzo fa la follia e la responsabilità di Bartolacci ci ha consentito di partecipare a una competizione in cui sapevano di non avere i voti. Ma ci ha consentito anche di tracciare una linea di cui non conoscevamo la direzione e la forza. Da qui dobbiamo partire.

Vincere per il gusto di vincere non mi appassiona. Iniziamo a fare i calcoli. La situazione non mi sembra così rosea, come si dice. Ci sono modifiche anche a Viterbo che pesano in maniera anche interessante. Non so cosa faranno alcuni consiglieri che si sono spostati dalla maggioranza all’opposizione e no parlo di Insogna. La partita è diversa. Dobbiamo fare una partita diversa, quella della rappresentanza. Capire cosa vogliamo rappresentare… e cioè un ambiente, che è quello del centrodestra, e che con la presenza di Insogna può rappresentare l’alternativa a chi – ha detto riferendosi a Mazzola – di giorno faceva finta di litigare e di notte trovava piccoli accordi”.

Poi la replica a Caci: “Sono perplesso per la lista unitaria, perché non dobbiamo togliere le castagne dal fuoco a un centrosinistra che sta saltando in aria. Non possiamo trovargli un’alternativa con i nostri voti. Non esiste nemmeno un sindaco che sia poco impegnato. La soluzione è quella di un sindaco forte, credibile, rappresentativo di un centrodestra alternativo al centrosinistra. Non facciamo giocare altri con il consenso che avete creato voi – ha detto riferendosi ai presenti – sui territori. Non sarebbe giusto per voi e per chi vi ha eletto. Elezioni di secondo livello non vuol dire che nessuno decida o decidano solo i partiti. Decidono i rappresentanti dei cittadini. Diamo vita a una sola lista seria e apprezzata capace di rappresentare un mondo e già avremmo fatto tanto. Da parte mia, il massimo del supporto per una prova ostica che può dare molte e belle soddisfazioni”.

Sergio Insogna (Psi) non ha mancato l’invito: “Provo profondo rispetto dei sindaci, quelli con la S maiuscola. Le liste civiche importanti per ampliare e intercettare gli indecisi. Operiamo in tempi veloci perché manca poco”.

Ha strappato un applauso un insolito “mea culpa” di Piero Camilli: “La Provincia è importante e ha ancora dei soldi da gestire. Sono d’accordo per la lista unica, mettendo persone che abbiano interesse a rappresentare il territorio. Io non posso concorrere, ma i miei voti ce l’ho e li metto a disposizione. L’altra volta ho sbagliato – ha detto Camilli riferendosi alla passata elezioni elezione quando fece una lista in contrapposizione a Bartolacci – e ho fatto eleggere persone che hanno votato il bilancio a Mazzola. Se c’ero io non succedeva… “.

E’ stata la volta di Giulio Marini: “Piero mi ha dato un piacere dicendo che la la provincia è importante. Dobbiamo farlo capire ai cittadini. Mazzola ha perso politicamente in provincia perché non è riuscito ad amministrare con chi aveva a disposizione e ha fatto i suoi interessi, senza rappresentare quelli del territorio. La competizione unitaria è un valore aggiunto importante. Diamo il via a un discorso programmatico per rilanciare una coalizione che esiste. E oggi ne è la prova. Non è un pranzo di secondo livello, ma un importante perché i numeri sono importanti. Ricreiamo le condizioni per fare politica insieme con rappresentanti politici e civici per arrivare uniti al 28 di agosto”.

Degli assenti non si parla, ma su Romoli qualche cosa è stata detta, tra chi si chiedeva della sua collocazione e chi lo ha definito “un buon rappresentante del pensiero civico unito”. 

Il sindaco Bartolacci ha dato appuntamento a dopo Ferragosto per decidere e fare una sintesi coi partiti e i movimenti civici. Basta cene e pranzi… stavolta un invito ristretto, magari davanti a un aperitivo…

Paola Pierdomenico

12 agosto, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564