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Mammagialla - L'immediato intervento dell'imprenditore ha salvato la vita a un ventenne che stava tentando di impiccarsi

Elio Marchetti sventa un tentativo di suicidio in carcere

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Viterbo - Il carcere Mammagialla

Viterbo – Il carcere Mammagialla

 

Elio Marchetti

Elio Marchetti

Viterbo – (sil.co) – A venti anni tenta il suicidio in carcere, in suo soccorso interviene un altro detenuto. A salvargli la vita è stato Elio Marchetti. Il drammatico episodio risale a tre giorni fa. 

L’imprenditore viterbese, agli arresti per una presunta truffa carosello da tre mesi e dall’11 luglio di nuovo a Mammagialla per non avere ottemperato alle restrizioni degli arresti domiciliari, è stato il primo a intuire che cosa stava succedendo e a dare l’allarme, intervenendo nel frattempo immediatamente per scongiurare il peggio..

Vittima un altro recluso, un italiano di appena venti anni che, per togliersi la vita, avrebbe tentato di impiccarsi in cella. Marchetti, sentendo delle grida di aiuto da parte di altri detenuti, è subito accorso, afferrando in tempo il ragazzo e impedendogli di portare a compimento il suo gesto. 

Ne sono seguiti attimi concitati. Il ventenne infatti non avrebbe desistito e, divincolandosi, avrebbe improvvisamente sferrato una lametta, cercando di tagliarsi i polsi con l’arma improvvisata.

L’imprenditore allora, approfittando del fatto che il ventenne lo conosceva per via del suo passato di pilota, argomento grazie al quale tra i due si era stabilita una certa confidenza, è riuscito a convincerlo a desistere mentre sul posto si precipitavano i soccorritori. 

Marchetti, 43 anni ad agosto, è agli arresti dal 3 maggio, su disposizione del gip Savina Poli, nell’ambito dell’inchiesta Déjà vu, su un presunto sistema per evadere l’Iva sulle auto di importazione. Ristretto ai domiciliari, si sarebbe allontanato senza permesso, subendo per questo un aggravamento della misura di custodia cautelare, col trasferimento, l’11 luglio, nella casa circondariale di Mammagialla. 

Per la presunta frode carosello, in sei sono finiti ai domiciliari, mentre tre sono gli indagati a piede libero. Tre i viterbesi coinvolti. Oltre a Marchetti, due collaboratrici dell’imprenditore, anch’esse finite ai domiciliari il 3 maggio.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 agosto, 2017

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