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Viterbo - Il 7 agosto - Protagonista Edoardo Siravo

Ferento: va in scena “L’avaro di Plauto”

L'avaro di Plauto

L’avaro di Plauto

Viterbo – Un classico in scena domani sera, lunedì 7 agosto (ore 21,15) nell’antico teatro romano di Ferento.

La commedia, diretta da Nando Sessa e intitolata “L’avaro di Plauto” per rendere omaggio al genio di Sarsina, con interprete principale Edoardo Siravo, è sostenuta da ritmi incalzanti. 

È la vivacità drammatica, unita all’essenzialità dello svolgimento, a caratterizzare l’”Aulularia”, vale a dire la commedia della pentola d’oro, (aulula, pentolina e aurum, oro, sono i termini di cui è composto il titolo originale): dominante è la figura dell’avaro, uno dei personaggi più riusciti di Plauto e più imitati nei tratti caricaturali, preso a modello, tra gli altri, da Shakespeare e Molière.

Con la sua maniacale ossessione, l’avaro dà vita a tutta la vicenda, mentre la beffa ordita dal servo alla fine si ricompone e lo stesso protagonista, rinsavito dalla sua funesta “malattia”, congeda gli spettatori con un invito a essere generosi e a non scherzare mai con l’avarizia.

Delle venti commedie di Plauto che ci sono pervenute attraverso due millenni e due secoli di storia teatrale l’Aulularia, o Commedia della Pentola, è tra quelle che più hanno avuto la sorte di essere rappresentate.

6 agosto, 2017

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