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Cronaca - Il quotidiano, in un articolo uscito stamattina, elenca i casi di detenuti radicalizzati passati per il carcere Mammagialla

Il Giornale: “Si teme cellula islamista a Viterbo”

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Attentato di Barcellona - Driss Oukabir

Attentato di Barcellona – Driss Oukabir

Viterbo - Il carcere Mammagialla

Viterbo – Il carcere Mammagialla

Viterbo – “Si teme una cellula islamista a Viterbo”. Lo riporta Il Giornale, secondo il quale “i contatti tra Driss Oukabir e l’Italia” sarebbero “sempre più sotto la lente degli investigatori”. 

Una notizia che, per ora, non trova riscontri nelle forze dell’ordine viterbesi. Ma quotidiano, dicendo di basarsi su “fonti vicine alla polizia”, mette a fuoco l’ambiente del carcere Mammagialla dove, secondo la giornalista Chiara Giannini, “avvengono diversi contatti tra imam e musulmani che, poi, vengono radicalizzati”. 

Il quotidiano elenca i casi di detenuti integralisti passati per il penitenziario viterbese: dal “29enne che inneggiava ai terroristi islamici, anche lui marocchino come Driss” a Karim Sassi, uno dei 115 jihadisti espulsi nel 2015 dall’Italia, su disposizione del ministero dell’Interno, allora guidato da Angelino Alfano. E poi Hmdi Saber, il trentaquattrenne rinchiuso a Mammagialla nel 2016 e appartenente all’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia (i seguaci della legge divina di Allah, definito dal governo Tunisino, dalle N.U. dagli Usa, dagli Emirati Arabi e dal Regno Unito come gruppo terroristico jihadista attivo in Tunisia dal 2011).

L’articolo del Giornale si sofferma anche sulla “nutrita comunità musulmana” all’interno del carcere viterbese “legata al centro di preghiera islamica di via Garbini”. “Insomma – conclude l’articolo – si punta a capire se proprio in quella città possano esservi contatti dell’attentatore legati al mondo del terrorismo islamico”. Ros e Antiterrorismo, intanto, starebbero sondando le conoscenze italiane di Driss. 


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23 agosto, 2017

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