--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Parlano i gestori dello street food di via Cardinal La Fontaine preso di mira dai vandali: "E' un atto premeditato di gente del quartiere" - Al vaglio della polizia le telecamere di un privato posizionate di fronte al negozio

“Piante e vasi distrutti, ma la movida non c’entra”

Tony Crock - Il negozio di via Cardinal La Fontaine vittima di danneggiamenti

Tony Crock – Il negozio di via Cardinal La Fontaine vittima di danneggiamenti

Antonio Amore - Il gestore del negozio "street food" Tony Crock a San Pellegrino

Antonio Amore, il gestore del negozio “street food” Tony Crock a San Pellegrino

Giuliana Fiorillo - Titolare col marito Antonio Amore di Tony Crock

Giuliana Fiorillo, titolare col marito Antonio Amore di Tony Crock

Via Cardinal La Fontaine - Le pareti scrostate del palazzo

Via Cardinal La Fontaine – Le pareti scrostate del palazzo

Giuliana Fiorillo - Titolare col marito Antonio Amore di Tony Crock

Giuliana Fiorillo, titolare col marito Antonio Amore di Tony Crock

Giuliana Fiorillo - Titolare col marito Antonio Amore di Tony Crock

Giuliana Fiorillo – Titolare col marito Antonio Amore di Tony Crock

San Pellegrino - Il trenino turistico in via Cardinal La Fontaine

San Pellegrino – Il trenino turistico in via Cardinal La Fontaine

 

Via Cardinal La Fontaine - Il guano dei piccioni

Via Cardinal La Fontaine – Il guano dei piccioni

Viterbo – Vasi rovesciati, piante divelte. Il caos su quell’angolo di suolo pubblico pagato a caro prezzo dai gestori del negozio di street food “Tony Crock” di via Cardinal La Fontaine, per farne un giardinetto, nel cuore del centro storico. “Ma non dite che è stato il popolo della movida”, dicono. 

E’ la brutta sorpresa trovata ieri mattina da Antonio Amore e Giuliana Fiorillo, i gestori dell’attività, operativi già all’alba perché il carico e scarico è consentito solo fino alle 10,30 dopo di che scattano le multe. Sull’episodio indaga la questura, al vaglio le telecamere. 

“Ma non dite che si tratta di un atto vandalico da parte dei giovani che la notte affollano il quartiere, che la colpa è degli ubriachi che si aggirano per le vie di San Pellegrino”, avvertivano i gestori verso mezzogiorno di ieri quando, a tempo di record, avevano già rialzato i vasi e potato i rami delle piante, barbaramente stroncati per ridurne la lunghezza, risultato ottenuto. 

Scopa e ramazza ancora appoggiati alla porta d’ingresso e tanti puntini da mettere sulle “i”. “Non sono stati i ragazzi – Antonio Amore e Giuliana Fiorillo sono categorici – ve li immaginate dei ventenni che, nottetempo, sprecano tempo ed energia per devastare il ‘giardinetto’ di mamma Crock e babbo Crock, come ci chiamano i giovani che vengono da noi? Li conosciamo tutti, sono come dei figli”.

“Si tratta di un atto premeditato, studiato e voluto, non abbiamo dubbi, non di un gesto vandalico fine a se stesso – proseguono – si tratta di gente del quartiere, vogliono scoraggiarci, ma noi domani metteremo le telecamere e compreremo delle piante nuove, ancora più alte”.

Nel frattempo hanno chiamato subito la polizia e sporto denuncia. “Chi ha agito – sottolineano – forse non sa che ci sono le telecamere di un privato proprio qua di fronte, non andranno lontano”. 

Infinite le doglianze. A partire dal divieto di carico e scarico dopo le 10,30: “Andiamo a dormire alle 5 e dobbiamo alzarci alle 6”, dicono.

Giuliana è la più infervorata, spiega, indica, gesticola, ci mette anima e passione. “Non c’è un bagno pubblico nella zona, per forza bambini e donne, quando i locali sono chiusi, sono costretti a farla per strada. Ma quando io ho proposto di prendere in gestione la terrazza della Zaffera, in cambio della ristrutturazione e dell’apertura al pubblico dei sei bagni che ci sono, sono spariti tutti”.

“Noi mettiamo le piante fuori dei negozi pagando l’occupazione del suolo pubblico, il comune non mette un vaso, una panca . Neanche i secchi dell’immondizia, sono i nostri, la gente ci mette dentro pure le deiezioni dei cani, perché ci sono solo quelli – si lamenta Giuliana Fiorillo -. Noi commercianti laviamo pure le strade, i privati se ne fregano. Basta guardare come sono ridotte le facciate”. 

“Invece di essere contenti, comune e privati ci fanno guerra. A Caffeina, per coprire le scritte e le scrostature delle mura del palazzo, abbiamo messo delle stuoie di canna… ce le hanno fatte togliere”, dice Giuliana Fiorillo indicando le pareti malridotte ad altezza uomo. 

Ratti e piccioni la fanno da padroni: “I ragazzi vengono a prendersi il panino, poi escono e lo devono mangiare camminando sul guano. Giorni fa, un topone grande e grosso voleva entrare a tutti i costi, più lo cacciavamo, più tornava”.

Niente a che fare con Umbria e Toscana. “Tra i crucci c’è il limite dei 45 metri quadri per l’apertura di un’attività, storicamente incredibile, quando basta andare a Orvieto o nel Senese per trovare una miriade di localini che offrono ai turisti assaggi di prodotti tipici locali in spazi ridottissimi, ma assolutamente caratteristici, come può accadere solo nei centri storici, in tutti tranne il nostro”.

“Così non si cresce. Hai voglia a vietare le auto sulle piazze, se non le rendi vivibili trasformandole in salotti, isole verdi abbellite con piante e panchine, ospitali per la gente. Che senso ha pedonalizzare il centro storico dalle 21 all’una di notte, se l’ascensore di valle Faul smette di funzionare troppo presto?”, dice Giuliana.

Ciuff, ciuff. Mentre “mamma Crock” ce la mette tutta per spiegarsi, da via Cardinal La Fontaine passa il trenino carico di turisti. “Ben venga il trenino, ce ne fossero – conclude – ma ben vengano anche gli incentivi ai commercianti che vogliono investire. Ad esempio il suolo pubblico gratis a chi mette fuori fiori, piante, tavolini in ferro battuto, legni vecchi, crea angoli verdi per rendere più gradevole la città per i residenti e i turisti”. 

Silvana Cortignani

 

 

19 agosto, 2017

    • Altri articoli

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564