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Trasporti - Stangata dell'Antitrust: "Scarse informazioni e corse cancellate" - Nel mirino anche la Roma-Ostia e la Roma-Pantano

Ritardi e blocchi sulla Roma-Viterbo, multa da 3,6 milioni all’Atac

Ferrovie - La Roma-Civitacastellana-Viterbo

Ferrovie – La Roma-Civitacastellana-Viterbo

Viterbo – Corse soppresse e mancate informazioni ai pendolari, rimasti sulla banchina ad aspettare i treni. L’Antitrust ha multato l’Atac per 3,6 milioni dopo aver preso in esame gli ultimi sette anni (dati aggiornati a ottobre 2016) delle linee ferroviarie Roma-Civita Castellana-Viterbo, Roma-Ostia e Roma-Pantano.

Nell’elevare la sanzione, il Garante per la concorrenza e il mercato si è messo una mano sulla coscienza, concedendo all’azienda di trasporti romana uno sconto. La multa in origine era di 4 milioni ma, come scritto in una nota dell’Antitrust, “tenuto conto della disagiata situazione economica dell’azienda”, è stata applicata una sanzione di ‘soli’ 3,6 milioni.

L’istruttoria del Garante per la concorrenza e il mercato era stata avviata lo scorso novembre, dopo una denuncia dell’associazione Altroconsumo. E il parere che ha portato alla multa ha tenuto conto anche delle relazioni di altre due autorità: quella dei Trasporti e quella delle Comunicazioni.

In questi mesi l’Antitrust, come scritto nella nota, ha accertato “una pratica commerciale scorretta nell’offerta del servizio pubblico di trasporto ferroviario nell’area metropolitana di Roma consistente nella falsa prospettazione, attraverso l’orario ufficiale diffuso nelle stazioni e sul sito internet, di un’offerta di servizi di trasporto frequente e cospicua, a fronte della sistematica e persistente soppressione di molte corse programmate, nonché nella omessa informazione preventiva ai consumatori in merito alle soppressioni previste”.

Secondo il Garante, l’Atac non avrebbe avvisato i viaggiatori delle soppressioni, e l’orario ufficiale non avrebbe tenuto conto dei frequenti ritardi. “L’istruttoria ha messo in luce la mancata o non adeguata informazione preventiva all’utenza circa l’impossibilità di effettuare le corse programmate, anche nei casi in cui Atac aveva avuto conoscenza in anticipo delle ragioni interne che avrebbero potuto causarne la soppressione, evidenziando quindi il mancato rispetto dello standard di diligenza professionale richiesto a un concessionario di un servizio pubblico nella gestione di linee essenziali di trasporto e per la mobilità cittadina”.

L’Antitrust ha preso in considerazioni tre linee ferroviarie: la Roma-Viterbo, la Roma-Ostia e la Roma-Pantano, che investono complessivamente un’area di circa 140 chilometri, trasportando quotidianamente oltre 200mila utenti. “Nel corso del procedimento – spiega il Garante – è emersa la persistenza e la significatività del fenomeno relativo alla mancata effettuazione di molte corse programmate, dal 2010 a oggi, che nella maggior parte del periodo ha raggiunto un’incidenza superiore a quella considerata fisiologica”.

La causa? “Le evidenze – scrive l’Antitrust – dimostrano che le soppressioni sono dipese in larga misura da motivi riconducibili a dirette responsabilità di Atac che, in tal modo, ha falsato le aspettative degli utenti e consumatori e le loro decisioni relative alla mobilità quotidiana, in particolare di tipo pendolare, basate sugli orari e le frequenze del servizio atteso secondo quanto indicato nell’orario ufficiale”.

Il Garante conclude sottolineando che “tali condotte, responsabili di notevoli disagi ai consumatori per un rilevante arco temporale (dal 2010 a oggi), sono state sanzionate perché ingannevoli e omissive”.

11 agosto, 2017

 

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