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Roma - L'ondata di caldo che si sta esaurendo sarà ricordata come una delle più intense di sempre in Italia

Stop al caldo canicolare, neve di ferragosto in Val d’Aosta

Nuova ondata di caldo

Stop all’ultima ondata di caldo

Roma – Neve in Val d’Aosta, dove residenti e turisti si sono svegliati stamattina con le cime delle montagne imbiancate tra i duemila e i 2500 metri.

Effetto dell’aria fresca che oltre a far scendere le temperature, rendendo la vita più facile agli abitanti del centro-nord del Belpaese, ha anche portato temporali e grandinate che hanno lasciato il segno al settentrione.

L’ondata di maltempo della notte scorsa ha fatto crollare alcuni pezzi delle mura perimetrali romane vicine al Castello di Ivrea. 

In Veneto, tre persone rimaste ferite durante gli acquazzoni di ieri sono ancora ricoverate in ospedale. A causa delle forti piogge delle ultime ore, sì è verificato il distacco di un blocco da una parete rocciosa all’altezza dell’ottavo tornante a salire della passeggiata del Guncina di Bolzano che ha interrotto l’accesso alla passeggiata stessa. 

È corsa a raccogliere l’uva in Franciaciorta: la tromba d’aria e la grandine hanno colpito un’area fra i 30 e i 50 ettari nei comuni di Provaglio e Iseo e Rovato. In quest’ultimo, sono stati sventrati tremila metri quadrati di serre.

In Friuli Venezia Giulia, è stato decretato oggi lo stato di emergenza sul territorio regionale, mentre il Trentino formalizzerà a Roma la richiesta dello stato di calamità per l’agricoltura. 

L’ondata di caldo che si sta esaurendo sarà ricordata come una delle più intense di sempre in Italia. Dopo un giugno rovente, il secondo più caldo dopo quello del 2003 con un’anomalia di +2,5°C, anche il mese di luglio è stato segnato da due ondate di caldo con valori sopra la norma soprattutto al Centrosud. 

11 agosto, 2017

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