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Terremoto, la ricostruzione parla anche viterbese

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L’ingegner Leonardo Gatti [3]

L’ingegner Leonardo Gatti

 
Le Sae di Amatrice [4]

Le Sae di Amatrice

Le Sae di Accumoli [5]

Le Sae di Accumoli

Il rendering del centro commerciale Triangolo Final [6]

Il rendering del centro commerciale Triangolo Final

Il rendering del centro commerciale Cortral [7]

Il rendering del centro commerciale Cotral

Veduta dall'alto delle Sae ad Accumoli [8]

Veduta dall’alto delle Sae ad Accumoli

Il rendering del Sae [9]

Il rendering del Sae

Il rendering del Sae [10]

Il rendering del Sae

Viterbo – Terremoto, la ricostruzione parla anche viterbese.

La società Eulero, dell’ingegner Leonardo Gatti, si occupa della progettazione delle case antisismiche e di tutte le opere di urbanizzazione.

L’ultima corsa contro il tempo è proprio di questi giorni: saranno consegnati a breve ad Amatrice (il primo sabato 5 agosto, il secondo entro Ferragosto) due grandi centri commerciali, Cotral e Triangolo, che riporteranno in vita tutte le attività (circa 80) presenti prima di quel 24 agosto 2016. “Tutto è stato fatto in tempi record: 20 giorni per la progettazione, nemmeno 4 mesi per portare a termine i lavori”. Leonardo Gatti, ingegnere viterbese, è uno dei due titolari della società Eulero Engineering, che fornisce una serie di servizi legati all’ingegneria e alla architettura nelle zone del sisma che ha colpito l’Italia centrale quasi un anno fa: Eulero si occupa di indagine, rilievo e progettazione esecutiva sia delle case antisismiche (la famose Sae, soluzioni abitative di emergenza) sia di tutte le opere di urbanizzazione dei nuovi siti.

“Circa due anni fa – spiega l’ingegner Gatti – con un prototipo di casa progettato da noi abbiamo vinto un bando Consip che aveva come oggetto la stipula, per un periodo di sei anni, di un contratto con la Protezione civile secondo il quale Eulero, in caso di evento calamitoso in qualsiasi parte d’Italia, si impegna a progettare le abitazioni di emergenza, dirigere i lavori e progettare e seguire la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione dei nuovi siti. Lo scopo di quella gara era quello di far in modo che i tempi fossero veloci e in effetti l’obiettivo è stato raggiunto. Se nel cratere c’è stato qualche ritardo nella consegna dei moduli non è dovuto né alla progettazione, né alla fornitura e nemmeno alla realizzazione, ma a due fattori ben individuati, vale a dire l’orografia del terreno e le continue scosse. Ci troviamo infatti in un territorio difficile, in cui è stato molto complicato individuare un’area pianeggiante: abbiamo dovuto fare numerose opere di sostegno e sbancamenti per rendere idonee le aree individuate. Inoltre, e questo è l’altro fattore, siamo stati costretti ad iniziare più volte il lavoro da capo, visto che, a causa dei continui sussulti della terra (penso per esempio a quelli di fine ottobre), non si sapeva quali e quanti fossero i cittadini aventi diritto: il conteggio e la ricognizione sul territorio ogni volta dovevano ripartire da zero”.

Nello studio al quartiere Parioli Gatti guida un team di circa 15 persone, tra ingegneri e tecnici, che hanno accumulato diversa esperienza in merito (hanno già operato anche sul sisma in Emilia Romagna). “Ad Amatrice abbiamo progettato circa 60 nuovi siti divisi tra il comune e le frazioni – continua l’ingegnere viterbese – 15 ad Accumoli, 20 tra frazioni e siti urbanizzati a Norcia e ora nelle Marche stiamo installando circa 1000 nuove Sae”. Eulero è al lavoro già da settembre, pochi giorni dopo il sisma: dopo le attività di indagine e monitoraggio è partita quella di progettazione. “Le Sae messe a disposizione dalla Protezione civile – conclude Gatti – sono case prefabbricate con struttura portante in acciaio, antisismiche, resistenti al vento e alla neve: il livello di confort è alto, rispettano tutti i criteri della normativa acustica e di quella energetica, sono in classe A2. Ovviamente servono soltanto per tutta la durata della ricostruzione – che speriamo sia la più corta possibile – perché l’auspicio è che tutti possano ritornare nelle loro abitazioni”.


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