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“Un mio amico salvo per miracolo”

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Fabrizio Bianchini [3]

Fabrizio Bianchini

Barcellona - Furgone contro la folla [4]

Barcellona – Furgone contro la folla

Barcellona - Furgone contro la folla [5]

Barcellona – Furgone contro la folla

Barcellona – (g.f.) – All’improvviso, a folle velocità contro la gente. Lungo la Rambla de Canaletes, fino ad arrivare al mercato della Boqueria. Il cuore di Barcellona.

Meta quotidiana di migliaia di turisti.

Il furgone che ieri ha segnato morte e terrore tra la gente che stava tranquillamente passeggiando aveva un obiettivo preciso. Investire il maggior numero di persone possibile. Seminare la morte. In tredici hanno perso la vita.

Così raccontano le persone che hanno vissuto quell’incubo. Tra loro, diversi italiani. Tre sono rimasti feriti.

A poca distanza, la grande plaça de Catalunya. Qui lavora Fabrizio Bianchini, viterbese, fratello di Paolo, ex assessore provinciale.

Anche per lui sono stati momenti di forte apprensione. “Un mio amico – racconta – stava passeggiando sulla rambla ed è salvo per miracolo”.

Scampato alla follia omicida dell’uomo alla guida del furgone bianco.

Sono stati momenti concitati. Come tante altre persone presenti, è rimasto barricato in un negozio. Per un tempo indefinito. Fuori, uno scenario surreale. Gente a terra. I primi soccorsi.

Poco distante, Fabrizio non ci ha messo molto a capire che stava accadendo qualcosa di grave. “Ho sentito dal mio ufficio – ricorda Fabrizio – centinaia di sirene che passavano”.

Poi la telefonata. Da parte del suo amico. Lo ha avvisato.  “Mi ha detto che era barricato dentro un negozio – ricorda Fabrizio – perché c’era stato un attentato con un furgone.

Dopo quindici minuti i media spagnoli hanno dato la notizia”.

Non era un sogno. Tutto tremendamente vero. Il peggiore degli incubi.

Dall’Italia, la preoccupazione per chi ha amici e parenti a Barcellona e sui social sono stati in molti a far sapere di stare bene, di non preoccuparsi.

C’è pure Emanuele Colazingari, viterbese.

“Purtroppo sono costretto a scrivere che sto bene – scrive su Facebook – che Dio abbia in gloria gli innocenti uccisi”.


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