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“Se votassero i cittadini Equitani avrebbe già vinto”

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Viterbo - Il centrodestra presenta la candidatura di Paolo Equitani alle Provinciali [4]

Viterbo – Il centrodestra presenta la candidatura di Paolo Equitani alle Provinciali

Paolo Equitani [5]

Paolo Equitani

Alessandro Romoli, Enrico Contardo e Sergio Insogna [6]

Alessandro Romoli, Enrico Contardo e Sergio Insogna

Paolo Equitani e Umberto Fusco [7]

Paolo Equitani e Umberto Fusco

Giovanni Arena e Dario Bacocco (FI) [8]

Giovanni Arena e Dario Bacocco (FI)

Viterbo - Il centrodestra presenta la candidatura di Paolo Equitani alle Provinciali [9]

Viterbo – Il centrodestra presenta la candidatura di Paolo Equitani alle Provinciali

Dario Bacocco [10]

Dario Bacocco

Viterbo – (g.f.) – “Se votassero i cittadini oggi festeggeremmo già la vittoria di Paolo Equitani”.

Elezioni provinciali, Giuseppe Talucci Peruzzi (FdI) presenta il candidato del centrodestra. Con un rammarico. Sono elezioni di secondo livello, votano consiglieri comunali e sindaci. Politici che votano politici.

Nei comuni della Tuscia prevale il centrosinistra. Sulla carta parte avvantaggiato. Con i cittadini chiamati a esprimersi sarebbe stata diversa, sostengono. Seppure, anche con questo sistema, il candidato presidente mette in guardia: “Il sistema è in movimento – spiega Equitani – pure dentro i comuni. Non darei nulla per scontato”.

Tradotto. Chi voterà come è presto per dirlo. A partire dai consiglieri di centrodestra nel comune di Montefiascone. Il sindaco Paolini si è schierato con il “concorrente” di Equitani. In lista con Mo.Ri.

“Abbiamo tempo – osserva il coordinatore FI Dario Bacocco – per convincere consiglieri e assessori. Siamo speranzosi”.

Il tavolo di coalizione è lungo. Va da Forza Italia (Dario Bacocco e Giovanni Arena) a Fratelli d’Italia (Giuseppe Talucci Peruzzi), Alessandro Romoli (Udc), fino a Umberto Fusco (Noi con Salvini) e Sergio Insogna (Psi). Si potrebbe giocare a scopri l’intruso. O forse gli intrusi. Gli ultimi due.

Fusco aveva annunciato che alle provinciali il suo movimento non avrebbe partecipato: “Ma crediamo in un centrodestra unito e abbiamo aderito. Qui mettiamo le basi anche per il futuro”.

Oppure Insogna. Partito socialista nel centrodestra. “Potrei sembrare un intruso – ammette Insogna – ma non è così. Lo avevo detto, mai con Pd e Mo.Ri. E mai con la banda Fioroni. Niente accordi con chi ha portato avanti un sistema fallimentare di gestione in comune. Sto qui, è normale, pur nelle differenze”.

Una tornata elettorale in cui parlare di programmi è superfluo. Ci sono solo colleghi da convincere. “Io penso – concorda Equitani – che se fossimo andati a votare con un programma fatto scegliere ai cittadini, l’esito sarebbe diverso”.

Centrodestra con il vento in poppa nella Tuscia? “Oggi siamo qui – continua Equitani – attorno allo stesso tavolo e non si tratta di una situazione temporanea o casuale. Da qui vogliamo arrivare ad altri progetti più ambiziosi e giusti per la coalizione. Serve un centrodestra alternativo e forte”.

Equitani nega che ci siano stati problemi nella formazione della lista. Comprese le voci su una sua marcia indietro. Questa è la migliore lista possibile. Come l’avrebbe voluta.

“Pure sul fatto che siano solo dieci candidati e non dodici – spiega Equitani – non vuol dire nulla. Volevamo candidarne anche di meno, otto. Perché è un sistema in cui le persone, diverse, partecipano ben sapendo che non ce la faranno. A che scopo? Fare le comparse a cosa serve?”.

Tutto a posto. Poi, è quasi mezzogiorno, non fa caldo e tira pure un piacevole venticello fuori dal caffè a porta Fiorentina scelto per la conferenza stampa.

Meglio di così non potrebbe andare. Certo, se Equitani si guarda intorno, qualcosa di cui dispiacersi lo trova.

“Queste elezioni ci obbligano, non a parlare di cose da fare, di una provincia allo sbando. O di Viterbo che è diventata la pattumiera del Lazio e nessuno, tranne noi, che dica qualcosa. Compreso il comune capoluogo. Silenzio”.

Dario Bacocco (FI) conferma, il centrodestra è unito: “Non ci sono mai stati dubbi su Equitani, lo abbiamo sostenuto da sempre e lo stimiamo. Felici della sua candidatura”. Seppure, Umberto Fusco (Noi con Salvini) ammette: “Ho letto di giornate turbolente, possono esserci, ma alla fine esce la squadra”.

Squadra di cui fa parte anche Alessandro Romoli, archiviata la parentesi con Moderati e Riformisti.

“Come Udc – spiega Romoli – abbiamo adottato questo percorso, la scelta di ricomporre il centrodestra, con una forte componente moderata ed Equitani rappresenta un’ottima soluzione per la provincia”.

Il centrodestra sembra crederci. Ottimismo o realismo. Per il centrodestra nella Tuscia sarà il giorno della verità.


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