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Tarquinia - Finanziato dal Miur, è un'iniziativa finalizzata alla lotta all’emarginazione scolastica

All’istituto Cardarelli parte il progetto “Vengo anche io!”

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Tarquinia - Gli studenti del Cardarelli durante il corso Asl

Tarquinia – Gli studenti del Cardarelli

Tarquinia – Il nuovo anno scolastico all’istituto Cardarelli comincia con l’avvio di un nuovo progetto, “Vengo anche io!”, finanziato dal Miur come iniziativa finalizzata alla lotta all’emarginazione scolastica.

Chi non ricordala canzone di Enzo Jannacci? Si tratta di uno di quei motivetti che una volta uditi, rimangono in testa e di tanto in tanto riaffiorano alla memoria, magari sotto la doccia o alla guida in tangenziale.

Non si può dubitare che il ritornello abbia ispirato il titolo del progetto del Cardarelli, ma se nel pezzo c’era sempre qualcuno che veniva lasciato fuori (dalla gita allo zoo, dal parlar d’amore o da un mondo migliore), tra i banchi dell’Iiss non si vuole lasciare indietro proprio nessuno.

“Vengo anche io!” nasce infatti come un progetto per combattere l’emarginazione sociale e i comportamenti a rischio, quali il bullismo, l’abbandono scolastico o la frequenza irregolare. E’ un obiettivo difficile da raggiungere, tuttavia sono molti oggi gli studi che dimostrano come ottimi risultati in questa direzione vengano ottenuti grazie alla didattica delle emozioni e allo sviluppo negli studenti di competenze empatiche ed interpersonali.

Il progetto parte dunque da qui, dai fondamentali, per così dire, ossia dal creare un ambiente classe sereno e non giudicante dove tutti possano sentirsi accolti e accettati.

Le azioni previste, che vedranno come protagonisti, per questo anno scolastico in via sperimentale, gli allievi di quattro classi, sono molteplici: dal cineforum al laboratorio teatrale, dalla scrittura creativa alla manipolazione artistica.

Saranno inoltre coinvolteanche le famiglie visto che uno degli incontri sarà dedicato al racconto delle emozioni, a cui saranno invitati anche alcuni genitori. Infine, giocheranno un ruolo chiave i professori, per i quali saranno allestiti corsi sulla didattica delle emozioni e sull’insegnamento della scrittura creativa.

L’intera comunità scolastica potrà così vivere un’esperienza ricca e personale, che ai ragazzi gioverà sia come studenti, sia come cittadini.

Il dirigente scolastico, Laura Piroli, è pronta a dare il via all’iniziativa. “I valori dell’empatia e del rispetto sono nel dna del Cardarelli. Il progetto troverà dunque una sua dimensione naturale nei curricola dei nostri indirizzi e ci aiuterà a cominciare l’anno nel migliore dei modi. Inoltre, appare profondamente coerente con il nuovo impegno della scuola, che dalla scorsa primavera è divenuto Centro territoriale per l’inclusione”.

All’istituto Cardarelli tutti si possono sentire protagonisti. Si è dunque lontani dal cinismo e della sfiducia evocati del brano musicale. Qui nessuno, infatti, risponderà mai “No, tu no!”.


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6 settembre, 2017

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