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“Che san Matteo vi aiuti a usare la prevenzione più che la repressione”

L'omelia del vescovo Lino Fumagalli [1]

L’omelia del vescovo Lino Fumagalli

Il vescovo Lino Fumagalli [2]

Il vescovo Lino Fumagalli

IL comandante della guardia di finanza di Viterbo Giosuè Colella [3]

Il comandante della guardia di finanza di Viterbo Giosuè Colella

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza [4]

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza [5]

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza [6]

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza [7]

La messa in onore di san Matteo patrono della guardia di finanza

Viterbo – “Che san Matteo vi aiuti a usare la prevenzione più che la repressione” (fotogallery [8]).

Una celebrazione solenne, ma allo stesso tempo intima e raccolta. Stamattina nella suggestiva chiesa di San Sisto i finanzieri di Viterbo hanno onorato il loro patrono san Matteo con una messa celebrata dal vescovo Lino Fumagalli.

“Il vostro servizio – ricorda nell’omelia monsignor Fumagalli – è importante e molto delicato. Il mio augurio, proprio seguendo l’insegnamento di san Matteo, è che riusciate a svolgerlo più con la prevenzione che con la repressione. E’ un impegno educativo che può dare tanto alla collettività. Educare alla legalità per credere in una società migliore”.  

E sulle orme di san Matteo, il vescovo propone anche un altro spunto di riflessione.

“Matteo era un privilegiato – continua Lino Fumagalli – e per questo molto odiato dalla gente del suo tempo. Ma non ha mai smesso di cercare Gesù e, attraverso di lui, la verità. E’ l’esempio che porsi le domande giuste ci rende persone migliori. Spero che ognuno di voi sappia fare questo, o almeno sappia provare a mettersi sempre in discussione e ad aprire la propria mente e il proprio cuore”.

Presenti alla cerimonia le maggiori autorità civili e militari. Tra gli altri, il sindaco Michelini e il presidente della provincia Pietro Nocchi, il questore Lorenzo Suraci, il prefetto Nicolò D’Angelo e il comandante provinciale dell’arma dei carabinieri Giuseppe Palma.

“Ringrazio tutti – duce nel suo intervento conclusivo il colonnello Giosuè Colella, comandante delle fiamme gialle viterbesi – e rivolgo un sentito pensiero ai caduti della guardia di finanza, in particolare a quelli scomparsi nell’esercizio della professione.

Ringrazio, poi, in maniera particolare il vescovo per questa profonda riflessione sull’importanza e la delicatezza del nostro lavoro.

Spero che ognuno di noi sappia svolgerlo ogni giorno con lo spirito di servizio necessario verso lo stato e verso i cittadini, con un pensiero sempre rivolto all’esempio del nostro patrono san Matteo”.

 

Francesca Buzzi