__

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Alla cerimonia, che si terrà alle 17 nella basilica della Quercia, parteciperanno il sindaco Michelini e il vescovo Fumagalli

Comune: “Il Patto d’amore si rinnova dopo 550 anni, giornata storica”

Basilica Madonna della Quercia

Basilica Madonna della Quercia

Basilica Madonna della Quercia

Basilica Madonna della Quercia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Patto d’amore tra Viterbo e la sua custode nella basilica della Madonna della Quercia.

Annullata causa maltempo la processione, rimane confermato l’appuntamento con il Patto d’amore che il sindaco Leonardo Michelini rinnoverà alle 17 all’interno della basilica della Quercia, alla presenza del vescovo Lino Fumagalli.

Domani, domenica 10 settembre, sarà quindi una giornata storica per Viterbo che festeggerà l’inizio del VI centenario della Madonna della Quercia e i 550 anni del Patto d’amore.

Alle 10 si aprirà la Porta santa ed inizierà il giubileo straordinario di un anno, concesso da papa Francesco per il VI centenario della Madonna della Quercia.

Nel pomeriggio, durante il Patto d’amore – mutandone il rituale del primo risalente a 550 anni fa – saranno esposte le reliquie di undici santi legati a Viterbo e consegnate le cinque chiavi argentee delle porte cittadine alla Madonna della Quercia, formalmente nominata custode della città dal comune di Viterbo il 17 maggio scorso e già voluta patrona della diocesi da San Giovanni Paolo II nel 1986.

Per celebrare ulteriormente questa occasione irripetibile che la storia ci regala e rendere conto della grande devozione dei viterbesi alla Madonna della Quercia, l’amministrazione comunale ha organizzato un’esposizione di tre capolavori del ‘600 a tema mariano nella sala a lei dedicata all’interno del palazzo dei Priori.

La mostra ““Viterbo e la sua Custode – Capolavori ritrovati: opere del ‘600 a Palazzo dei Priori”, inaugurata ieri ed aperta a chiunque desideri immergersi nell’eleganza sacra della pittura all’interno di una cornice architettonica altrettanto straordinaria, ha notevole prestigio grazie alla firma delle tre massime espressioni viterbesi del seicento che ebbero ed hanno un rilievo significativo nella storia dell’arte: Giovan Francesco Romanelli, Cesare Nebbia e Aurelio Lomi.

Comune di Viterbo

9 settembre, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564