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Civitavecchia - Al centro dell'inchiesta un affare da venti milioni legato a una cava viterbese

Estorsione e minacce, rinviati a giudizio Moscherini e De Francesco

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Il tribunale di Civitavecchia

Il tribunale di Civitavecchia

 

Gianni Moscherini

Gianni Moscherini

 

Civitavecchia – Rinviati a giudizio l’ex sindaco Gianni Moscherini e l’ex assessore Vincenzo De Francesco. Sono accusati di tentata estorsione e minacce finalizzate a far commettere un reato ad altre persone.

Rinviato a giudizio, per omessa denuncia, anche Pasqualino Monti. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Civitavecchia Paola Petti ha accolto le richieste della pm Allegra Migliorini.

L’inchiesta trae origine da un’altra indagine, relativa al porto di Civitavecchia, risalente al 2013, quella sulla pietra utilizzata per la realizzazione della darsena traghetti. Il processo prenderà il via il 18 gennaio 2018. 

La procura li indagava per tentata estorsione e minacce finalizzate a costringere a commettere un reato il presidente dell’autorità portuale Pasqualino Monti e il segretario generale Maurizio Ievolella. In pratica, Moscherini e De Francesco avrebbero fatto pressioni per far utilizzare un cavatore viterbese come fornitore di materiali dalle imprese che facevano lavori al porto di Civitavecchia o per promuovere l’acquisto della cava stessa da parte delle ditte appaltatrici dei lavori al porto.

Un affare da venti milioni di euro e l’8 per cento sarebbe andato a Moscherini in forza di un contratto di mediazione con la cava. Per meglio convincere il presidente e il segretario, Moscherini e De Francesco avrebbero lasciato a intendere di essere a conoscenza di illiceità nell’ambito dei lavori alla banchina e in possesso di documenti utili per presentare una denuncia. 

L’indagine portò a misure cautelari nei confronti di Moscherini e De Francesco, finiti ai domiciliari alla vigilia di Pasqua del 2016. Pochi giorni dopo, il 6 aprile, entrambi furono rimessi in libertà dal tribunale del Riesame, che annullò l’ordinanza. Neanche un mese dopo, all’inizio di maggio, l’ex sindaco di Civitavecchia Moscherini fu nuovamente convocato  dal pm Lorenzo Del Giudice, ribadendo la versione già resa davanti al gip all’interrogatorio di garanzia. Nessuna minaccia, ma solo il consiglio a Monti di fare attenzione a presunte irregolarità nell’esecuzione dei lavori al porto. 


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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29 settembre, 2017

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