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Viterbo - La vicesindaca Ciambella alla Festa democratica - Sindaco Michelini e assessori "scaldano" il pubblico in attesa della ministra Valeri con un bilancio di 4 anni in comune

“Evasione fiscale, recuperati dodici milioni di euro”

di Giuseppe Ferlicca
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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Alessandra Troncarelli, Sonia Per e Andrea Egidi

Alessandra Troncarelli, Sonia Per e Andrea Egidi

Viterbo - Pd - Festa democraticaViterbo - Pd - Festa democratica

Viterbo – Pd – Festa democratica

Luisa Ciambella e Valeria Fedeli

Luisa Ciambella e Valeria Fedeli

Martina Minchella

Martina Minchella

Viterbo - Pd - Festa democratica

Viterbo – Pd – Festa democratica

Valeria Fedeli e Giuseppe Fioroni

Valeria Fedeli e Giuseppe Fioroni

Viterbo - Pd - Festa democratica

Viterbo – Pd – Festa democratica

Alvaro Ricci, Antonio Delli Iaconi, Martina Minchella, Luisa Ciambella

Alvaro Ricci, Antonio Delli Iaconi, Martina Minchella, Luisa Ciambella

Viterbo – Quando è arrivato: “C’era l’arsenico e il teatro Unione era chiuso”. A Pianoscarano, per il sindaco Leonardo Michelini è tempo di fare tuffo indietro nel tempo. Ultima tappa della Festa democratica.

Fotocronaca: La ministra Valeria Fedeli alla Festa democratica

Dopo le frazioni tocca al capoluogo e sul palco, tocca al primo cittadino raccontare i suoi primi quattro anni e mezzo a palazzo dei Priori. Una sorta di (pre) bilancio. Il prossimo anno si torna al voto.

Inutile chiedere all’oste (sindaco) com’è il suo vino (programma). Vi dirà che è sempre buono. Vale anche stavolta, seppure Michelini più che dal vino, parte dall’acqua. Che è sempre buona è. Senza arsenico.

In piazza, assessori e consiglieri, esponenti Pd, viterbesi, Democratici e non. Di fronte a loro, il primo cittadino tira fuori un cavallo di battaglia d’inizio legislatura. Il patto siglato con la regione e l’allora neo eletto presidente Nicola Zingaretti.

“Si parlava di Trasversale – ricorda Michelini – la regione ci sta lavorando. Il termalismo. Prioritario per noi, le aree produttive. Il Poggino, al quale andranno la gran parte dei 17 milioni previsti per le periferie e non solo”.

Quindi il centro storico: “Abbiamo preso una decisione, non sofferta ma quasi – osserva Michelini – la regolamentazione nel traffico. Attesa da tempo. L’ambiente.

Non solo l’arsenico, ma anche la raccolta rifiuti, il cui appalto qualche problema ce l’ha dato. Ora sembra che le cose stiano andando meglio”. Quindi le terme, il progetto sulla Cassia sud e gli altri.

Francigena, la partecipata comunale: “Aveva un consiglio d’amministrazione che costava 130mila euro l’anno. Ho voluto, tramite bando, sostituirlo con un amministratore delegato. Costo, 28mila euro”.

Quindi il turismo che cresce. E qualche merito ce l’ha anche la macchina di santa Rosa portata a Expo. Giacomo Barelli, ex assessore e promotore dell’operazione si sarà commosso.

E il turismo conta, in una città: “Che finora ha campato un po’ di rendita, ma che oggi deve scommettere sulla competitività, con realtà simili alla nostra”.

Da un’assessora al Bilancio, invece, ci si aspetta i numeri e Luisa Ciambella non delude le aspettative: “Abbiamo recuperato 12 milioni di euro in evasione fiscale. Siamo riusciti a recuperare quasi quattro, dei quattro milioni e mezzo di Esattorie.

Non appena ci siamo insediati ci hanno fatto sapere che la società si era “dimenticata” di versarli al comune. Soldi pagati dai viterbesi. Abbiamo recuperato quasi tutto. Non era scontato”.

Gli sfratti, per chi occupava locali del comune senza pagare l’affitto. “Danneggiando tutti i cittadini e altre attività che invece il canone lo pagano”.

Antonio Delli Iaconi vince il premio per la sintesi: “Abbiamo fatto il meglio che potevamo – osserva l’assessore alla Cultura – la città se ne accorgerà, magari non nell’immediato. Ci abbiamo provato e continueremo a farlo”.

Ancora numeri con Alvaro Ricci (Lavori pubblici). “Abbiamo portato quindici milioni in opere pubbliche realizzate e finanziate, oltre ai 20 in cantieri che abbiamo portato a termine e derivanti dalla precedente amministrazione. Dieci dei quali solo per il Plus.

E non è stato facile, a volte è più complicato chiudere lavori, piuttosto che partire dall’inizio. Ma Viterbo, proprio per il Plus è l’unica fra sedici città a concludere tutto nei tempi previsti nella convenzione europea”.

L’assessora ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli ricorda gli interventi per l’occupazione, le fasce più deboli, la casa, l’ottimizzazione dei servizi sociali.

I bandi: “Che hanno portato lo scorso anno a quattro contratti a tempo indeterminato, i 52 alloggi Ater consegnati a Bagnaia e maggiori risorse per l’assistenza scolastica.

Senza dimenticare i fondi che il comune ha stanziato per le Rsa, dopo che sono venuti a mancare quelli della regione”.

Chiude Sonia Perà (Attività produttive). Si concentra sui tirocini, lo sportello unico telematico, lo spostamento dell’anagrafe a piazza Fontana Grande.

Ma la ministra all’Istruzione Valeria Fedeli è arrivata in piazza, insieme a Giuseppe Fioroni. Le relazioni di sindaco e giunta dovevano scaldare il pubblico. L’ospite atteso è lei. Tempo di farle spazio.


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10 settembre, 2017

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