Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Scandalo Cotral - Manutenzioni fantasma dei bus - Così i pm nell'avviso di conclusione delle indagini, che prelude la richiesta di rinvio a giudizio - Sessantasei indagati tra dirigenti, dipendenti e meccanici

“Graziani ha truffato la Cotral e messo in pericolo i viaggiatori”

Condividi la notizia:

Carlo Graziani

Carlo Graziani

Sutri - Pullman Cotral in fiamme

Pullman Cotral in fiamme

Sutri - Pullman Cotral in fiamme

Pullman Cotral in fiamme

Pullman Cotral rotto

Pullman Cotral rotto

Viterbo – Scandalo Cotral, chiuse le indagini sulle manutenzioni fantasma dei bus. Sessantasei gli indagati, sedici dei quali dell’ultima ora, tra dirigenti e dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico e responsabili di ditte che si sarebbero dovute occupare delle riparazioni.

A ricevere il 415 bis, l’avviso di conclusione delle indagini, ovvero l’atto che solitamente prelude la richiesta di rinvio a giudizio, anche otto viterbesi: l’imprenditore ed ex presidente della Viterbese Carlo Graziani, il capotecnico del deposito Cotral di Civita Castellana Fabio Arcangeli, il capo unità tecnica del deposito di Viterbo e dipendente dell’impianto di Soriano nel Cimino Francesco Buttinelli, il capotecnico dell’impianto Cotral di Viterbo e capo unità tecnica del deposito di Blera Patrizio Pigna, il meccanico viterbese Alessandro Ranucci, il capo unità tecnica del deposito di Montalto di Castro Domenico Ercolani, l’ex dipendente Cotral Maurizio Di Giovenale, e il capo unità organizzativa, amministrativa e tecnica della divisione Cotral di Roma\Viterbo Goffredo Taglioni.

Truffa, in alcuni casi tentata, frode nelle pubbliche forniture e, soprattutto, attentato alla sicurezza dei trasporti, i reati che la procura di Roma contesta, a vario titolo, agli indagati viterbesi. Per i pm capitolini Maria Letizia Golfieri e Stefano Rocco Fava, avrebbero, sempre a vario titolo, truccato le manutenzioni dei bus Cotral facendo risultare di aver riparato pullman che invece continuavano a circolare senza gli standard di sicurezza o subivano continui guasti, come incendiarsi mentre viaggiavano. Il tutto, secondo l’accusa, truffando la Cotral e mettendo in pericolo la sicurezza dei trasporti pubblici.

Carlo Graziani, in particolare, come è scritto nell’avviso di conclusione delle indagini, “quale responsabile tecnico e amministrativo della società Gmm srl (già Gruppo Graziani srl), con la riconsegna al deposto Cotral” di alcuni autobus, “senza aver effettuato le previste e dovute lavorazioni”, avrebbe “truffato” l’azienda di trasporto pubblico e messo “in pericolo la sicurezza dei trasporti pubblici”. Il tutto, secondo l’accusa, per “procurarsi un ingiusto profitto, consistito nella percezione di somme di denaro liquidate dalla Cotral per lavorazioni in realtà non effettuate”.

Nel mirino della procura anche la taratura dei cronotachigrafi digitali dei bus (accusa che non riguarda Graziani). Taratura, scrivono i pm nell’avviso di conclusione delle indagini, “non eseguita” ma “attestata” come “avvenuta”: “Nei giorni in cui è stata certificata la manutenzione – spiegano i pubblici ministeri -, i pullman si trovavano in servizio o fermi nei depositi, e comunque non sono transitati da Fiano Romano”, sede della società incaricata della taratura. Lo scopo? “Procurarsi un ingiusto profitto”, sostiene la procura. In un caso, “di 91mila 477 euro”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
7 settembre, 2017

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR