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Viterbo - Don Luigi Fabbri saluta l'imprenditore e pilota Massimo Natili durante i funerali al duomo

“Aveva la velocità nel sangue”

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Viterbo - I funerali di Massimo Natili

Viterbo – I funerali di Massimo Natili

Viterbo - I funerali di Massimo Natili

Viterbo – I funerali di Massimo Natili

Viterbo - I funerali di Massimo Natili

Viterbo – I funerali di Massimo Natili

Viterbo - I funerali di Massimo Natili

Viterbo – I funerali di Massimo Natili

Viterbo - I funerali di Massimo Natili

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Viterbo - I funerali di Massimo Natili

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Viterbo - I funerali di Massimo Natili

Viterbo – I funerali di Massimo Natili

Viterbo - I funerali di Massimo Natili

Viterbo – I funerali di Massimo Natili

 

Massimo Natili

Massimo Natili

Viterbo – “Ogni volta che salirò i gradini dell’altare, ti sentirò vicino come sempre. Massimo, amico caro, arrivederci in paradiso”.

Don Luigi Fabbri ha salutato così Massimo Natili, l’imprenditore e pilota automobilistico scomparso pochi giorni fa all’età di 82 anni, nel corso del funerale celebrato oggi pomeriggio al Duomo di Viterbo alla presenza di tantissime persone che hanno riempito le navate della cattedrale della città dei Papi, stringendosi attorno alla moglie, alle figlie e ai suoi familiari. 

Fotoracconto: I funerali di Massimo Natili

Tanti amici, e assieme a loro uomini e donne delle istituzioni e del mondo dell’impresa e del lavoro, che hanno voluto dare l’ultimo saluto a uno degli imprenditori e sportivi più significativi e importanti del territorio viterbese. Tra i primi a portare il nome di Viterbo ben oltre confine.

Durante il funerale sono state raccolte delle offerte destinate alla mensa e al dormitorio della Caritas diocesana.

“La sua fede – ha detto don Luigi nel corso dell’omelia – è la più bella eredità che ci lascia. Una fede che si è tradotta in una vita buona. Una fede semplice e schietta. Non ha mai mancato una messa domenicale, sempre presente al secondo banco. Prima che iniziasse la messa mi veniva sempre ad abbracciare. E al momento dell’offertorio serviva la messa, il suo più grande onore. Affascinato dalla vita di Gesù – ha proseguito il sacerdote – faceva tante domande. Voleva spiegazioni, voleva approfondire e non si accontentava mai di una fede scontata”. 

Massimo Natili era nato a Ronciglione il 28 luglio 1935. Ha partecipato a un mondiale di Formula Uno e ottenuto diversi titoli in pista.

Ha corso la Mille Miglia e poi alle edizioni storiche al fianco di personaggi del mondo dello spettacolo come Dalila Di Lazzaro, Simona Ventura, Anna Falchi e Paola Perego.

Ha preso parte anche a gare di velocità, come la 500 Match, vinta nel 1958, oppure la 24 Ore di Le Mans nel 1966.

Campione nazionale di Rallycross, Natili ha vinto inoltre la Coppa del Cimino ne 1967 ed è stato per due volte presidente del Coni provinciale di Viterbo.

Nel 1967 fu coinvolto in un grave incidente a Monza dove fu salvato da uno spettatore.

È stato infine uno dei più noti imprenditori della Tuscia alla guida di una importante concessionaria automobilistica di Viterbo.

“Massimo – ha sottolineato don Luigi Fabbri – aveva la velocità nel sangue. Ed è stato veloce anche ad andarsene. La sua morte è arrivata inaspettata, a sorpresa. L’avevo visto solo pochi giorni fa e pensavo a tutto tranne a dover celebrare il suo funerale. Ma la morte non dice la parola fine alla nostra esistenza o cancellare le cose belle e buone che abbiamo potuto realizzare. L’esistenza non finisce ma è soltanto trasformata.

Massimo ha avuto una vita intensa nel mondo dello sport e dell’imprenditoria. Una presenza significativa – ha proseguito don Luigi – nell’intero territorio e in molti settori, compreso quello della musica con l’Unione musicale Ceccarini, di cui è stato presidente per 30 anni e che oggi anima il suo funerale.

Quando Dio ci chiamerà – ha concluso don Luigi – sarà di una delicatezza infinita. Non chiederà se ho fatto cose eccezionali ma se sono stato me stesso. E’ questa la domanda della vita e non dobbiamo vedere Dio faccia a faccia per rispondere. La vita deve farlo al posto nostro. E ognuno di noi può dare vita al dono che Dio gli ha messo nel cuore”.

E Massimo Natili lo ha ha fatto. Fino in fondo.


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20 settembre, 2017

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