Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Chiara Frontini contro il comune: "L'amministrazione ha tutte le colpe, ignorata proposta per un centro polivalente" - All'interno una famiglia

Occupata l’ex scuola a Ponte di Cetti

di Giuseppe Ferlicca

Condividi la notizia:

Viterbo - Chiara Frontini di fronte all'ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo – Chiara Frontini di fronte all’ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo - L'ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo – L’ex scuola a Ponte di Cetti

Elia Caprera

Elia Caprera

Viterbo - Chiara Frontini di fronte all'ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo – Chiara Frontini di fronte all’ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo - L'ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo – L’ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo - L'ex scuola a Ponte di Cetti

Viterbo – L’ex scuola a Ponte di Cetti

IMG_6429

Viterbo – “Occupata l’ex scuola a Ponte di Cetti”. Quando Chiara Frontini, consigliera comunale Viterbo 2020 è venuta a sapere che all’interno nelle aule adesso ci vive una famiglia, non voleva credere alle sue orecchie.

Fotocronaca: L’ex scuola a Ponte di Cetti

Inutilizzato da tempo e di proprietà comunale, è lo stesso stabile per il quale, sollecitata dai residenti, era stata presentata una petizione lo scorso 14 febbraio. Per utilizzarlo come centro polivalente.

Se ne doveva discutere. Convocata pure una commissione, poi e annullata. Quindi, il nulla. Fino a oggi. La scuola è anche seggio elettorale.

Che dentro ci fossero persone, la consigliera se n’è voluta sincerare di persona. Visita a “domicilio” con Elia Caprera del movimento civico.

È stato sufficiente avvicinarsi alla recinzione per capire che l’edificio è vissuto. Alle finestre, tendine colorate. Nuove fiammanti. All’esterno, oggetti lasciati un po’ ovunque. Ma provare a parlare con qualcuno è impresa difficile. Inutile suonare, qui non vi aprirà nessuno.

Il campanello squilla a vuoto. Però, c’è un cane ad accogliere gli ospiti, probabilmente poco graditi. Per il resto, silenzio. Dalle serrande, alcune solo parzialmente abbassate, non si vede nulla. Non ci sono auto parcheggiate.

C’è, invece, una catena e un lucchetto al cancello. Il prato è falciato. C’è chi sostiene in zona che ci siano venuti operai a tagliare l’erba. Sarebbe anche stata anche allacciata l’acqua. Mentre l’energia elettrica, quella c’è sempre stata. Voci. Difficile riuscire a sapere di più.

Voci, come quelle che parlano dei nuovi inquilini: una famiglia, padre, madre e un figlio. Lei sarebbe pure incinta.

Nei giorni scorsi, sul posto, sopralluogo degli agenti della polizia locale. Confermato alla consigliera Frontini. Che punta il dito contro l’amministrazione Michelini.

“A metà febbraio avevamo presentato una proposta – ricorda Frontini – nata dal confronto con i cittadini, che si erano proposti di gestire lo stabile, realizzandoci un centro polivalente con attività per anziani e bambini. Una proposta seria, concreta, fattibile, a costo praticamente zero”.

Seria, concreta, fattibile e a costo quasi zero. Eppure: “Mai discussa, chissà perché. Tutti hanno sempre fatto melina: una volta c’era il bilancio, l’altra volta mancava il dirigente, poi le ferie. Ed ecco i risultati”. Una situazione che ha un unico “colpevole”. “L’amministrazione ha tutte, tutte le colpe – afferma Frontini – perché poteva prevenire, la soluzione era portata di mano.

Invece sono rimasti fermi, senza un progetto di valorizzazione dello stabile ed ecco che la scuola è diventata un’abitazione per abusivi.

Tutto questo è di una gravità inaudita. Siamo sconcertati e arrabbiati. Vogliamo andare a fondo in questa storia. Chi ha responsabilità deve risponderne”.

Non ci va leggero, nemmeno Elia Caprera: “Ùn fatto che si commenta da solo ed è soltanto un piccolo esempio di come il sindaco Michelini non sia stato in grado di valorizzare il patrimonio comunale in disuso. Patrimonio che a lungo andare, se abbandonato a se stesso, diventa oggetto di vandalismo e occupazioni.

A tutto sfavore della crescita sociale del territorio”.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
14 settembre, 2017

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR