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Viterbo - Santa Rosa - Bilancio del sindaco Michelini sul trasporto - Il quinto e ultimo del suo mandato - Su un eventuale sesto, non si scompone

“Più spettatori dello scorso anno, almeno 85mila”

di Giuseppe Ferlicca
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Il trasporto di Gloria 2017 - Rossi, i Fiorillo e Michelini

Il trasporto di Gloria 2017 – Rossi, i Fiorillo e Michelini

Trasporto macchina di Santa Rosa - I facchini

Trasporto macchina di Santa Rosa – I facchini

Il trasporto di Gloria 2017 - Leonardo Michelini

Il trasporto di Gloria 2017 – Leonardo Michelini

Il trasporto di Gloria 2017 - Rossi e Michelini

Il trasporto di Gloria 2017 – Rossi e Michelini

Viterbo - Santa Rosa - Alice Sabatini con Raffaele Ascenzi e Leonardo Michelini

Viterbo – Santa Rosa – Alice Sabatini con Raffaele Ascenzi e Leonardo Michelini

Viterbo – Santa Rosa: un trasporto perfetto, oltre 85mila le presenze, almeno 15mila in più rispetto allo scorso anno, bella la diretta tv. Il sindaco Leonardo Michelini, a mente fredda tira le somme del terzo passaggio di Gloria. È il suo quinto e ultimo per questo mandato. Ma il primo cittadino non si sbilancia e non dice se magari tenterà di farne altri dieci alla guida di palazzo dei Priori, ricandidandosi.

Michelini, un bilancio del suo quinto trasporto da sindaco.
“Nel tirare le somme noto che la situazione va migliorando, sotto il profilo della tenuta della sicurezza e anche sotto quello organizzativo. Una considerazione che coinvolge l’organizzazione, nel suo complesso. Con una collaborazione fattiva fra le varie istituzioni. I facchini, poi, sono stati straordinari. Il clima era sereno. C’è stata da parte di tutti la volontà di far riuscire al meglio la manifestazione”.

Alla vigilia c’era il timore per un piano sicurezza restrittivo. Com’è andata?
“Non è stato assolutamente oppressivo. Misure sono state adottate. Ma nel rispetto dei ruoli ricoperti dalle forze ordine, non è stato invasivo per le persone presenti. Questo dimostra che se le cose si decide di farle come si deve, poi vanno bene”.

Le presenze lungo il percorso rispetto agli altri anni come sono state?
“Ho notato un incremento, in particolar modo nella parte aggiuntiva del tragitto, su via Marconi. I marciapiedi erano totalmente pieni. Lo scorso anno non era così. E lo stesso a piazza Martiri d’Ungheria, via Cairoli liberata dal cantiere. Oppure a via Rosselli e piazza del Teatro”.

Altrove non ha notato, invece, qualche spettatore in meno?
“Forse c’è stata la tendenza a concentrarsi maggiormente nelle aree più spaziose. Magari per un fattore psicologico, un condizionamento per motivi di sicurezza”.

Andando sui numeri, quanti hanno assistito al trasporto 2017?
“All’incirca, anche stando a quanto calcolato dalle forze dell’ordine, diciamo che se lo scorso anno ce n’erano 70mila, stavolta erano almeno quindicimila in più. Direi 85mila, seppure esistano stime con numeri ancora più alti. Su via Marconi, ad esempio, calcolando duemila metri quadrati e un affollamento di cinque persone a metro quadrato, direi che c’erano settemila persone”.

Per le tribune, invece, alcuni spazi sono rimasti vuoti. Colpa dell’aumento del costo per i biglietti?
“Non sono state riempite al cento per cento. Non so se sono rimasti trecento o quattrocento posti invenduti. Può darsi che sia dipeso dal costo. Non lo escludo. Escludo, invece, che si sia trattato della paura della poca libertà di muoversi”.

A piazza del Comune quest’anno solo tribune e sedie. Niente posti in piedi. Durante il giorno è apparsa vuota e silenziosa.
“L’impostazione della piazza a livello organizzativo ha funzionato bene. Le sedie sono andate a discapito di chi solitamente era lì in piedi. C’erano ragioni di sicurezza, capisco che qualcosa si possa sempre modificare e migliorare, ma penso che non sia andata male. La macchina organizzativa è complessa. Il comune imposta le linee generali, ma poi serve un soggetto privato, chiamato a gestire. Il 3 settembre è qualcosa di veramente complesso, con gli imprevisti che sono capitati e che capiteranno”.

Sulla diretta televisiva che ci dice?
“È andata bene, con belle immagini. Ritengo che possa avere contribuito anche la mostra allestita al monastero, abbinata al trasporto, a generare interesse. Ieri mattina, alle 10,15 ero alla basilica e devo dire di non avere mai visto così tanta gente a quell’ora. E ci vado tutti gli anni. Anche all’uscita, la presenza di persone era impressionante. Perché questo è un evento autentico. È la sua forza. Non c’è nulla di finto. Dal sudore dei facchini alle strade da percorrere, chi viene a vedere il trasporto, assiste a qualcosa di estremamente autentico. E se le situazioni sono autentiche, si viene anche premiati dal turismo di qualità”.



Questo è il suo quinto trasporto da sindaco. È l’ultimo?
“È stato l’ultimo, ma con la stessa passione del primo. Ma non so se sarà l’ultimo. Non è all’ordine del giorno, non fa parte dell’agenda Michelini una simile valutazione. Noto che in comune c’è un clima positivo. Amministrativamente sta funzionando. Questo ci permette di portare a compimento i progetti ancora in agenda. C’è anche stata una conferenza stampa dei capigruppo. Non è capitato molto spesso in passato. Per questo non voglio farmi distrarre da ragioni politiche su una mia eventuale ricandidatura”.

Quindi non sa se si ripresenterà per un secondo mandato?
“Non credo che sia importante chi faccia cosa. L’importante è mettere in campo progetti. Se a completarli dovesse essere qualcun altro, non me ne faccio un cruccio. Comunque, lo ripeto, oggi non lo so. E non ho intenzione di pensare adesso al mio, tra virgolette, futuro politico. Voglio pensare all’impegno per la città. Abbiamo chiuso il centro storico, realizzato la nuova macchina di santa Rosa, portato la precedente a Expo, completato l’Unione. Stiamo vendemmiando, il periodo tra l’altro si avvicina. Vedremo se il vino prodotto sarà buono e poi vi dirò”.

Giuseppe Ferlicca


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5 settembre, 2017

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