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Cronaca - Dal 24 ottobre i due centri di distribuzione passeranno al nuovo modello organizzativo

Poste, a Tarquinia e Grotte di Castro corrispondenza a giorni alterni

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Postina telematica

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Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo un periodo di arresto Poste italiane avvia anche nella provincia di Viterbo, nonostante i fallimenti delle prime sperimentazioni, la consegna della corrispondenza a giorni alterni.

Due centri di distribuzione, Tarquinia e Grotte di Castro, passeranno dal 24 ottobre a questo modello organizzativo. I comuni interessati sono i cosiddetti comuni “regolati” ovvero quei comuni che, secondo la delibera dell’Authority, sono a bassa densità abitativa e dove la consegna della corrispondenza può avvenire a giorni alterni senza alcun correttivo. Successivamente tutta la provincia di Viterbo sarà interessata ed il modello esteso a tutto il territorio.

Pompilio Amatucci della segreteria della Slc-Cgil calcola che: “Sui 60 comuni della provincia, circa 50 saranno coinvolti in questa riorganizzazione, quindi una percentuale superiore all’ 80 % di gran lunga maggiore della media nazionale comunicata da poste italiane”.

E continua: “Il servizio postale è definito dalla normativa europea come servizio universale da effettuarsi cinque giorni su sette ogni settimana. Anche se la normativa prevede eccezioni , lo consente solo in circostanze o per condizioni geografiche eccezionali. Ci chiediamo quali siano le condizioni di eccezionalità di comuni come Tarquinia, Acquapendente, Montalto di Castro e tanti altri che si aggiungeranno nel futuro. Forse non ci sono le strade? Forse sono comuni montani impervi difficilmente raggiungibili?”.

Le condizioni stabilite dalla delibera europea sono state interpretate dall’Azienda al solo fine economico, per presentare ai mercati un’azienda sostenibile e portare a termine la privatizzazione di uno dei gioielli della nostra economia pubblica, che oggi è in grado di offrire un servizio universale a tutti i cittadini e nello stesso tempo di consentire utili allo stato e quindi alla collettività”.

Non ci possono essere cittadini di serie A e cittadini di serie B o C. Questo non è consentito dalla normativa europea per la quale non sono ammissibili disparità di trattamento tra aree diverse, in base alla densità di popolazione o alla conformazione del territorio, mentre la consegna a giorni alterni determina in modo inequivocabile questa differenza.

Ci saranno aree metropolitane (Roma, Milano, Napoli, Firenze) che avranno una consegna giornaliera cinque giorni su sette; capoluoghi di provincia con consegna a giorni alterni e il recapito giornaliero della sola corrispondenza J+1 (I giornali ad esempio). Ed infine i figli di un Dio minore cioè i cittadini che si vedranno recapitare la corrispondenza un giorno si e un giorno no. Questo se tutto funziona perfettamente. Infatti il modello prevede su due settimane queste consegne: lunedì, mercoledì, venerdì – martedì, giovedì. Se per un inconveniente qualsiasi non si consegna la posta il Venerdì ci sarà un utente che non vedrà la posta prima di 6 giorni (giovedì, venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì).

“Come Slc siamo impegnati nella difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori del recapito e nei prossimi giorni, insieme alla CGIL territoriale, nella programmazione di iniziative unitarie di lotta. Altrettanta determinazione debbono avere i cittadini e le autorità locali che vedrebbero un territorio depauperato della presenza di un servizio pubblico essenziale che penalizzerebbe gli interessi e l’economia di tutto il territorio. Nel momento in cui il mondo si globalizza sempre più, da noi si tagliano le possibilità e le opportunità di crescita. Tutto il contrario di quanto dovrebbe essere fatto”.

Slc-Cgil Viterbo


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19 settembre, 2017

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