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Udienza preliminare a ottobre per l'ufficiale finito ai domiciliari per rivelazione di segreto d'ufficio e peculato

Soffiate di cortesia, davanti al gup ex comandante dei carabinieri

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Massimo Cuneo, ex comandante dei carabinieri di Tuscania

Massimo Cuneo, ex comandante dei carabinieri di Tuscania

 

Paola Conti

Il sostituto procuratore Paola Conti

Tuscania – Davanti al gup dopo l’estate l’ex comandante della compagnia dei carabinieri di Tuscania.  E’ il capitano dei carabinieri Massimo Cuneo, arrestato l’11 febbraio 2015 su richiesta del pm Paola Conti. Finito ai domiciliari, fu rimesso in libertà dopo un mese. L’udienza preliminare è stata fissata a ottobre. 

L’ufficiale, indagato anche per abuso d’ufficio e truffa, finì ai domiciliari per peculato e rivelazione di segreti d’ufficio, reati che avrebbe commesso sia quando era in servizio nel Viterbese, sia mentre era comandante del nucleo antifrodi di Roma.

Intercettato per altri motivi, si sarebbe tradito rivelando ad alcune ditte viterbesi – aziende agricole, caseifici e similari – che ci sarebbero stati degli accertamenti, invitando i titolari a mettersi in regola. Le famose “soffiate di cortesia”, così sono passate agli onori ella cronaca. 

Tra gli indagati anche due imprenditori, nonché il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci, l’assessore Franco Ciccioli e il consigliere comunale Sabatino Tuccini per i quali c’è stata una richiesta di archiviazione da parte della procura.

Cuneo ha lasciato la Tuscia nell’estate 2014 per un incarico al ministero delle politiche agricole. 

Al vaglio della procura anche il presunto utilizzo a scopo privato dell’auto di servizio, per compiere viaggi su lunghe tratte. L’ufficiale avrebbe inoltre messo in conto allo Stato le porte di casa sua, commissionate allo stesso falegname incaricato di rifare le porte di alcune caserme della compagnia. Accuse, queste ultime, venute meno e per le quali è stat chiesta l’archiviazione.

Silvana Cortignani


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17 settembre, 2017

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