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Viterbo - Teatro Caffeina chiuso - Rotelli (FdI) fortemente critico: "Con noi non avrebbe proprio aperto o sarebbe stata festa per tutti"

“Comune incapace di vedere le novità e incoraggiarle”

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Viterbo - Chiuso il teatro Caffeina

Viterbo – Chiuso il teatro Caffeina

Viterbo - Chiuso il teatro Caffeina

Viterbo – Chiuso il teatro Caffeina

Mauro Rotelli

Mauro Rotelli

Viterbo – (g.f.) – “Se fossimo stati noi al governo di questa città, o non avrebbe aperto proprio o sarebbe stata una grande festa per tutti”. Teatro Caffeina aperto e subito chiuso, Mauro Rotelli (FdI) sale in scena nel dibattito che sta accendendo il mondo politico viterbese.

Mancavano le autorizzazioni, come hanno fatto sapere dal comune l’assessora Sonia Perà e il sindaco Leonardo Michelini. Non c’era il certificato prevenzione incendi, come spiegato da Giulio Marini (FI) una volta lette le carte.

Rotelli, invece, sposta l’attenzione su un altro livello. “Vorrei provare a non perdere di vista il vero oggetto del contendere – scrive Rotelli via social – naturalmente a mio modo di vedere. Da una parte gli innovatori, chi cerca di fare cose e prova a farle bene, in breve chi cerca di cambiare.

Dall’altra, chi si arrocca, chi semplicemente reagisce conservando, chi s’incarta dietro a quel che c’è. Questo secondo schieramento in città ha vinto tantissime volte, anzi quasi sempre e i risultati sono miseramente sotto gli occhi di tutti”.

Un bell’atto d’accusa. Non tanto sul personale, quanto in generale. A una classe politica, forse non solo a quella. “La discussione per quanto mi riguarda è tutta qui. Chi straparla di regole, legalità, non ha nessun interesse a entrare nel merito di progetti che non hanno nulla di semplice.

Gli organizzatori o i tecnici hanno commesso qualche errore? Magari di interpretazione. Ci sta tutto nella complessità della materia. Accade e spesso, anche solo per il rifacimento di una tettoia”.

E se errore c’è stato, sostiene Rotelli arrivando al punto più politico della vicenda teatro Caffeina: “Nulla può cancellare il fatto che, il compito minimo dell’amministrazione pubblica e delle politica rimane quello di anticipare, aiutare e supportare le sfide, tutte le sfide. Con convocazioni, riunioni, approfondimenti.

Direi sempre, ma per pratiche eccezionali come queste, ancora di più. Non certo, intervenire come sabato, dimostrando come già fatto da quasi cinque anni a questa parte, la totale incapacità di prevedere le novità e incoraggiarle”. Dando per assodato l’assenza di comunicazioni da palazzo dei Priori.

Un errore, per Rotelli. “Aggiungo che se fossimo stati al governo di questa città – continua Rotelli – cosa che succederà mi auguro a breve, il teatro o non avrebbe aperto per niente o sarebbe stata una festa per tutti e di tutti, non fintamente sopportata da alcuni”.

Una storia che avrebbe avuto un esito diverso, se al governo del comune non ci fosse stata un’amministrazione di centrosinistra: “Se una giunta di centrodestra avesse fatto quello che è successo sabato – sostiene Rotelli – saremmo stati sommersi da girotondi, agendine rosse, funerali culturali e da un video messaggio inedito di Nelson Mandela…”.


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11 ottobre, 2017

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