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Viterbo - Confermata dagli ermellini la sentenza favorevole a un'azienda falisca assistita dall'avvocato Massimo Meloni - E' stata la prima in Italia

Gratuità del mutuo, la cassazione dà ragione al tribunale di Viterbo

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L'avvocato Massimo Meloni

L’avvocato Massimo Meloni

Viterbo – Banca condannata alla completa gratuità di un mutuo acceso a condizioni usurarie e al rimborso degli interessi indebitamente pagati da un’azienda della Tuscia, la Cassazione dà ragione al tribunale di Viterbo. 

Una sentenza storica quella emessa lo scorso giugno dal tribunale civile di Viterbo, la prima sentenza in Italia a dare ragione a un’azienda. 

Pochi giorni fa la più attesa delle conferme. “La cassazione – annuncia soddisfatto l’avvocato Massimo Meloni – con ordinanza numero 23192 del 4 ottobre 2017, che ha avuto ampia rilevanza su tutti i più importanti siti nazionali – dal Sole 24 Ore alla Legge per tutti, a Sos Usura – ha confermato l’orientamento, sostenendo la tesi adottata dal tribunale di Viterbo e da me portata avanti in quel processo ovvero che si deve verificare se la sola mora pattuita in contratto, anche se non applicata nel tempo, supera il tasso soglia e se sì, si avrà la conseguenza della gratuità del mutuo stesso”.

“Tale sanzione, derivante dall’articolo 1815 del codice civile , si applica – ricorda il legale viterbese – anche ai contratti di leasing. Il tribunale di Viterbo, quindi, si manifesta veramente come innovatore avendo tracciato il solco che ormai la cassazione ha definitivamente confermato. Le conseguenze sul sistema bancario sono facilmente intuibili potendo tutti i mutuatari analizzare il proprio mutuo. Ma pensiamo a chi vede una esecuzione sul proprio immobile, egli potrà può beneficiare di tale orientamento opponendo la esecuzione ,perchè magari le somme non sono dovute ed il mutuo non poteva essere dichiarato risolto. Pensiamo alle ditte che hanno problemi con i leasing e magari debbono licenziare: hanno una arma in piu’ per fare rivedere i contratti e difendersi”. 

La vicenda 
Protagonista una ditta di Montefiascone, assistita dall’avvocato Massimo Meloni che in appena due anni, considerando i tempi della giustizia,lo scorso 15 giugno è riuscito a chiudere il processo. “Un processo per il quale il giudice Fiorella Scarpati – spiegava il legale – non ha nemmeno disposto la ctu, la consulenza tecnica d’ufficio, non ritenendola necessaria, accorciando così ulteriormente i tempi della sentenza”. 

Il mutuo, per un importo di 150mila euro, era stato stipulato il 31 luglio 2014. “La gratuità – per l’avvocato – deriva dall’articolo 1815 del codice civile, secondo il quale le clausole sono nulle, se il tasso è usurario. Ebbene, in questo caso le condizioni sono risultate palesemente usurarie. In futuro la ditta dovrà versare solo il capitale delle singole rate, senza interessi”.

Ma non solo. “Considerato che secondo quanto allegato all’udienza di discussione dalla banca – si legge nella sentenza – il mutuatario aveva restituito 28 rate per l’importo di 63.199,62 euro e che in base alla dichiarata gratuità del mutuo la somma già versata coprirebbe 35 rate (62.501,25 euro), nonché una parte della rata 36, ciò comporta che gli stessi dovranno ricominciare a pagare, se non ancora scaduta, la somma di € 698,37 a valere sulla rata 36 e quindi le successive rate per l’importo di 1.785,75 euro ciascuna”. 

Una sentenza che, secondo Meloni, avrebbe aperto la strada a una valanga di ricorsi: “Cinque contratti su dieci di mutui, leasing e finanziarie sono a tassi usurari. Per questo la sentenza – prevedeva – è destinata a entrare nella storia e fare giurisprudenza a livello nazionale. La fattispecie investe gli interessi dei consumatori, non essendo un caso isolato ma trovando tale vizio in moltissimi contratti”.

“Con tale strumento, su tesi che porto avanti da anni, si salvano aziende e famiglie. In questo momento non è poco”, la conclusione del legale.


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22 ottobre, 2017

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