Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - L'ex comandante della compagnia di Tuscania davanti al gup per peculato d'uso, abuso d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio, truffa e falso - Parte civile il comune

Interrogatorio fiume, il capitano Cuneo si difende

di Silvana Cortignani

Condividi la notizia:

Massimo Cuneo, ex comandante dei carabinieri di Tuscania

Massimo Cuneo, ex comandante dei carabinieri di Tuscania

La pm Paola Conti

La pm Paola Conti

Tuscania – Si difende con le unghie e con i denti l’ex comandante della compagnia dei carabinieri di Tuscania, capitano Massimo Cuneo, accusato di peculato d’uso, abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio, truffa e falso in concorso.

L’ufficiale è comparso oggi davanti al giudice Savina Poli per l’udienza preliminare, che si è tenuta in due fasi ed è durata circa sei ore. Dalle 9 a oltre le 11 le questioni preliminari, dalle 15 a poco prima delle 18,30 di stasera l’interrogatorio fiume di Cuneo, che ha chiesto di essere sentito dal gup prima della discussione della richiesta di rinvio a giudizio del pm Paola Conti.

Oltre al capitano dei carabinieri, è indagata per falso in concorso un’imprenditrice di Tuscania, difesa dall’avvocato Emilio Lopoi, per dei lavori di ristrutturazione alla caserma. Lavori eseguiti a carico del comune, che avrebbe pagato più del dovuto e per questo parte civile in caso di processo (oggi rappresentato in aula dall’avvocato Luca Paoletti).

Cuneo ha lasciato la Tuscia nell’estate 2014 per un incarico al ministero delle politiche agricole. Intercettato per altri motivi, si sarebbe tradito rivelando ad alcune ditte viterbesi – aziende agricole, caseifici e similari – che ci sarebbero stati degli accertamenti, invitando i titolari a mettersi in regola. Motivo per cui è finito indagato, tra le altre cose, per rivelazione di segreto d’ufficio.

Il peculato d’uso, invece, è legato ad alcuni viaggi privati, si parla di 5-6 spostamenti, che l’ex comandante avrebbe fatto con la macchina di servizio.

Le presunte intercettazioni incriminanti questo pomeriggio sono entrate in aula, ascoltate una a una, per dare poi all’indagato la possibilità di difendersi, fornendo per ciascuna la propria versione. Un botta e risposta durato ore, caratterizzato dal pressing dell’accusa, che ha ribadito le proprie ragioni per ognuno dei tanti capi d’imputazione. Agguerritissima la difesa, rappresentata dagli avvocati Pierluigi Mancuso del foro di Roma e dal collega viterbese Marco Russo.

L’ufficiale, finito ai domiciliari l’11 febbraio 2015 su richiesta del pubblico ministero Paola Conti e tornato libero dopo un mese, avrebbe commesso i reati per cui rischia il rinvio a giudizio sia quando era in servizio nel Viterbese, sia mentre era comandante del nucleo antifrodi di Roma.

Promette scintille la discussione, rinviata al 31 ottobre, quando parlerà per prima la pm Conti, poi la parte civile, quindi le difese. L’avvocato Mancuso ha già fatto sapere che non sarà breve. Nel tardo pomeriggio della vigilia di Ognissanti, se tutto va bene, la sentenza. Fino a quel momento il capitano può ancora sperare di uscire prosciolto dall’udienza preliminare. Altrimenti dovrà far valere le sue ragioni in un pubblico processo.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
25 ottobre, 2017

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR