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Canada - Verrà processato direttamente dalla santa sede

Pedopornografia, il Vaticano nega l’estradizione di monsignor Capella

Vaticano - San Pietro

Vaticano – San Pietro

Canada – Detenzione di materiale pedopornografico, il Vaticano nega al Canada l’estradizione di monsignor Carlo Alberto Capella.

Ha ricevuto un ordine di arresto dall’autorità di Ottawa per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Ma per questa accusa monsignor Carlo Alberto Capella, funzionario della nunziatura apostolica di Washington, verrà processato direttamente dal Vaticano. Non dalla giustizia ordinaria canadese. La notizia è stata diffusa dall’Ansa.

Monsignor Carlo Alberto Capella al momento si trova in stato di restrizione in Vaticano, ospite del Collegio dei Penitenzieri. Lo stesso in cui l’ex nunzio polacco Weselowski morì mentre era agli arresti domiciliari sempre poiché coinvolto in altro scandalo di pedofilia.

Capella era un membro di alto livello della nunziatura di Washington negli Usa. Per questo motivo il Vaticano ha opposto l’immunità diplomatica negandone così l’estradizione. Le autorità canadesi avevano emesso un mandato di arresto a suo carico mentre era in Canada nel dicembre 2016, esattamente in Ontario, per una visita a un luogo di culto a Windsor. La polizia di Windsor si è mossa dopo una segnalazione del Centro nazionale di coordinamento contro lo sfruttamento dei bambini ed è titolare di una inchiesta su un giro di pedopornografia su internet. Le accuse che ha rivolto a Capella sono relative all’utilizzo del pc della chiesa locale di Windsor per scaricare e poi divulgare materiale pedopornografico.

Un nuovo scandalo sessuale, proprio mentre in Australia si sta svolgendo il processo contro il cardinale George Pell, la più alta carica vaticana mai coinvolta in un caso di pedofilia. Papa Francesco ha voluto l’immediata sospensione di Pell da ogni incarico e il suo rientro in patria per partecipare al processo.

12 ottobre, 2017

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