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Ronciglione - Si difende l'anziano allontanato da casa dalla ex moglie più giovane di lui di 37 anni

“Nessun maltrattamento, è stata circonvenzione di incapace”

Viterbo - Tribunale

Ieri l’udienza in tribunale

 

L'avvocato Fausto Barili

Il difensore Fausto Barili

Ronciglione – Salta per l’ennesima volta il processo col rito abbreviato al 76enne accusato di maltrattamenti in famiglia dalla ex moglie romena 39enne che, ottenendone l’allontanamento, è rimasta nella villa che l’anziano le aveva intestato dopo il matrimonio, celebrato nel 2009. 

Motivo per cui il pensionato ha a sua volta denunciato la donna, di  ben 37 anni più giovane, per circonvenzione di incapace, ritenendosi vittima di un complotto ordito dalla donna e dal connazionale suo amante per sfilargli l’abitazione cacciandolo di casa.

Ebbene, proprio di quella denuncia per circonvenzione di incapace ieri il difensore Fausto Barili ha chiesto l’acquisizione al gup Savina Poli, che di conseguenza ha rinviato l’udienza al prossimo 21 marzo. 

Da sempre l’uomo sostiene di avere le prove del complotto, avendo registrato la coppia di nascosto mentre, parlando tra loro in romeno, mettevano a punto il piano per incastrarlo. L’allontanamento risale all’inizio del 2016, quando l’anziano, in tutta risposta, ha minacciato di darsi fuoco, dopo essersi barricato in casa con una tanica di benzina. 

I difensori Samuele De Santis, Fausto Barili e Carlo Taormina, a suo tempo, avevano ottenuto che il 76enne venisse giudicato col rito abbreviato condizionato alla trascrizione, custodite in una pen drive. Ma delle conversazioni scottanti le traduttrici non è stata trovata traccia, così lo scorso 2 giugno è stato decisivo per il rito abbreviato secco, che comunque, essendo incensurato, gli garantirebbe, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena.

12 ottobre, 2017

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