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Tribunale - Due anni e mezzo di reclusione al 24enne per aver preso a pugni un ragazzo

Nuova condanna per Battaglia, la difesa ricorrerà in appello

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Sabato Louis Francesco Battaglia

Sabato Louis Francesco Battaglia

L'avvocato Antonella Durano

L’avvocato Antonella Durano

Viterbo – Nove anni e dieci mesi per omicidio volontario e due anni e mezzo per lesioni personali aggravate, a soli 24 anni.

Sono le condanne in due anni inflitte a Sabato Battaglia, che il 29 settembre 2015, sferrandogli due pugni al volto, ha provocato la morte di un 44enne alla rotatoria del Riello e tre anni prima, il 10 giugno 2012, con un altro pugno, ha massacrato la mandibola a un suo coetaneo, all’epoca diciannovenne. 

“Naturalmente è d’obbligo il ricorso in appello, aspettiamo i novanta giorni che si è preso il giudice per le motivazioni, poi procederemo”, anticipa il difensore Antonella Durano, che a fine settembre – dopo la riforma della condanna di primo grado a 12 anni per l’omicidio del Riello, ridotta a nove anni e dieci mesi grazie al concordato in appello –  ha ottenuto la scarcerazione del 24enne.

Battaglia ha saputo della seconda pesante condanna di ieri dalla comunità di recupero in Toscana dove si trova agli arresti domiciliari, dove è stato trasferito il mese scorso dall’istituto di pena di Ferrara dove ha trascorso due anni e presso il quale era stato portato da Mammagialla.

L’ordinanza di scarcerazione è della corte d’assise d’appello di Roma, la stessa che il 14 settembre scorso ha accolto la richiesta, concordata tra le parti, di una pena di 9 anni e 10 mesi. 

La condanna a due anni e mezzo in primo grado di ieri per lesioni personali aggravate è per avere fracassato con un pugno la mandibola di un 19enne all’esterno di un locale di Valle Faul la sera del 10 giugno 2012, tre anni prima del delitto del Riello. 

Sabato Battaglia, il fratello e un amico, entrambi all’epoca minorenni, avrebbero aggredito il coetaneo che insieme ad alcuni amici stava uscendo dalla pizzeria Bella Galiana dopo la festa di fine liceo. Dopo averlo accerchiato, avrebbero cominciato a colpirlo con calci e pugni. A farne le spese un 19enne, colpito da Battaglia solo per aver detto “Basta, lasciatelo stare”.


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21 ottobre, 2017

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