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Viterbo - Schianto sulla Tangenziale Ovest - Avrebbero voluto proteggere il pirata della strada, scappato dopo aver travolto una 20enne perché senza patente

Simulano il furto dell’auto dopo un incidente

Viterbo - La polizia davanti al tribunale

Viterbo – La polizia davanti al tribunale

Viterbo – Quello schianto in una notte di metà settembre di quattro anni fa, risvegliò l’intero vicinato. “Ho sentito il rumore dell’impatto e mi sono affacciata dalla finestra”, ha detto una donna che vive in uno dei palazzi che danno sulla Tangenziale Ovest. Lo ha raccontato al giudice Silvia Mattei, in una delle aule del tribunale di Viterbo. Due uomini, dopo l’incidente, sono infatti finiti a processo per simulazione di reato. Secondo l’accusa, avrebbero finto il furto della propria auto (quella che avrebbe provocato il sinistro) per ‘proteggere’ il conducente che, non solo avrebbe guidato la macchina pur non avendo la patente, ma dopo lo schianto è anche scappato.

Nell’incidente, avvenuto intorno a mezzanotte e mezza del 14 settembre 2013, è rimasta ferita una 20enne. Era a bordo della sua Citroen C3 quando è stata travolta da una Mercedes che procedeva verso il Riello. Prima di finire all’ospedale di Belcolle, dove è rimasta in osservazione per l’intera notte, è stata soccorsa da un altro automobilista: chi era a bordo della Mercedes si era infatti alla fuga. “L’ho visto allontanarsi – spiega il soccorritore in aula -, e scavalcare una staccionata di legno con in un mano uno zaino e un giubbotto. Era di spalle, e la maglietta era pregna di sangue sulla schiena”.

I poliziotti della stradale, intervenuti per i rilievi, pensano subito a un pirata della strada scappato perché alla guida di un’auto rubata. E il furto della Mercedes viene denunciato, due ore dopo l’incidente. “Ma qualcosa non ci tornava – afferma davanti al giudice Mattei un agente della Polstrada -. Il racconto del denunciate non corrispondeva alla nostra ricostruzione, fatta grazie alle telecamere di videosorveglianza”. Incongruenze che hanno insospettito i poliziotti e, dopo le indagini, fatto finire a processo due uomini per simulazione di reato. Secondo l’accusa, avrebbero finto il furto della propria auto per ‘proteggere’ il conducente che guidava la macchina pur non avendo la patente.

12 ottobre, 2017

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