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Viterbo - Un corteo di studenti di destra questa mattina è partito da piazza del teatro e è arrivato in via Saffi - Slogan e insulti contro il presidente della provincia Pietro Nocchi e l'ex presidente Mauro Mazzola - Ieri la provincia aveva già stanziato 900mila euro per le scuole

“Vogliamo spazi gratuiti per le assemblee”

di Daniele Camilli
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La manifestazione degli studenti

La manifestazione degli studenti

La manifestazione degli studenti

La manifestazione degli studenti

La manifestazione degli studenti

La manifestazione degli studenti

La manifestazione degli studenti

La manifestazione degli studenti

Francesco Chiricozzi

Francesco Chiricozzi

Simone Pietretti

Simone Pietretti

Polizia e carabinieri durante la manifestazione

Polizia e carabinieri durante la manifestazione

Francesco Chiricozzi

Francesco Chiricozzi

Eugenio Stelliferi all'incontro con gli studenti

Eugenio Stelliferi all’incontro con gli studenti

La delegazione studentesca che ha incontrato Stelliferi

La delegazione studentesca che ha incontrato Stelliferi

Giuseppe Talucci Peruzzi durante l'incontro con gli studenti

Giuseppe Talucci Peruzzi durante l’incontro con gli studenti

Viterbo – Studenti in piazza per chiedere spazi pubblici dove poter organizzare le assemblee e un tavolo di confronto con la provincia per affrontare le problematiche scolastiche. 

Fotogallery: La manifestazione degli studenti

Oltre trecento studenti sono partiti sventolando il tricolore da piazza del teatro con uno striscione con la scritta “Spazio agli studenti” e sono arrivati a palazzo Gentili in via Saffi. Ad accogliere la delegazione degli studenti c’era il delegato provinciale all’edilizia scolastica Eugenio Stelliferi assieme ad alcuni dirigenti. In piazza anche agenti di polizia, carabinieri, finanza e polizia locale.

Durante il corteo, sono stati numerosi gli slogan e gli insulti contro il presidente della provincia Pietro Nocchi e l’ex presidente Mauro Mazzola. All’indirizzo dei presidenti della provincia sono partite raffiche di “vaffanculo”, “buffoni”, e “Nocchi, Mazzola nemici della scuola”.

Infine, “se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. A Corso Italia e in via Saffi è stato invece intonato l’inno nazionale da tutti gli studenti.

Un corteo accompagnato dagli striscioni con i nomi degli istituti che hanno preso parte alla manifestazione e aperto dall’accensione di diversi fumogeni. Dal Santa Rosa al Buratti, dal Paolo Savi al Leonardo da Vinci, per citarne soltanto alcune delle scuole in piazza.  

Nocchi ieri aveva ricevuto già la consulta studentesca annunciando uno stanziamento di 900 mila euro per la scuola e anticipando di un giorno il corteo organizzato dagli studenti di destra. Mazzola aveva promesso uno spazio pubblico per le assemblee già due anni fa.

“Una promessa non mantenuta”, ha evidenziato al megafono Francesco Chiricozzi del Blocco studentesco.

Non solo, ma la scelta della provincia di incontrare la consulta è stata letta come “un boicottaggio contro questa manifestazione”. “Ma voi – ha detto Chiricozzi rivolgendosi ai manifestanti – siete tutti gli studenti che non si sono lasciati assoggettare da questo buffone”, riferendosi invece a Nocchi. “Un presidente della provincia che continua a prenderci per il culo”, ha poi aggiunto Chiricozzi, arrampicandosi durante il corteo anche su un’impalcatura messa in Corso Italia per effettuare dei lavori a un palazzo lungo la via.

“La provincia – ha ribadito Stelliferi durante l’incontro con la delegazione degli studenti ricevuti nella sala del consiglio provinciale – ha firmato una convenzione con l’istituto tecnico ‘Leonardo da Vinci’ che metterà a disposizione l’aula magna per le assemblee. Laddove fosse necessaria una maggiore capienza c’è il palazzetto dello sport, il Palamalé. La provincia pagherà l’affitto ogni volta, mentre gli studenti verseranno una caparra di mille euro che verrà restituita se al termine dell’incontro non ci sono danni. A versare la caparra sarà la consulta studentesca. Disponibilità piena da parte della provincia anche per un confronto periodo con la consulta studentesca per affrontare i problemi della scuola”. Di fatto, le stesse notizie che aveva dato anche ieri incontrando la consulta studentesca assieme a Nocchi.

In piazza, a guidare la manifestazione, studenti del Blocco studentesco, Casapound e Fratelli d’Italia. Ad aspettarli nella sala del consiglio provinciale anche il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Talucci Peruzzi, in sostituzione del consigliere provinciale Gianluca Grancini.

“Siamo in piazza perché non abbiamo un luogo per le assemblee degli studenti e gli unici che abbiamo li dobbiamo pagare – ha dichiarato il rappresentante degli studenti Simone Pietretti del liceo scientifico -. Lo stesso corteo è stato fatto due anni fa, ma sono state fatte promesse che non sono state mantenute”.

“Finora – ha poi spiegato Pietretti a Stelliferi – ogni volta che abbiamo fatto un’assemblea, per prendere il Palamalé abbiamo versato 800 euro di caparra e tra i 200 e i 300 euro per l’affitto. Il tutto, anche con il contributo economico volontario da parte degli studenti”.

“Vogliamo spazi gratuiti per le assemblee – ha poi proseguito il rappresentante degli studenti – e un tavolo di confronto con l’amministrazione”. Gli studenti hanno inoltre chiesto a Stelliferi di sottoscrivere un documento con le richieste. Documento che è stato invece acquisito al protocollo dell’amministrazione.

Al termine dell’incontro Chiricozzi è tornato sul tema del “boicottaggio” a danno della manifestazione delle destre chiedendo chiarimenti al delegato all’edilizia scolastica della provincia. Immediata la risposta di Stelliferi. “Gli appuntamenti possono saltare oppure essere anticipati. A volte siamo costretti a cambiare la nostra agenda per doveri istituzionali che non possiamo declinare. Nessun boicottaggio e vi prego – ha detto infine Stelliferi rivolgendosi agli studenti – di non affrontare più questo argomento per rispetto della mia persona”. Nessuno ha fatto più un fiato.

 

 

Daniele Camilli


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31 ottobre, 2017

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