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Cronaca - La storia di Davide, 19 anni - Dopo il carcere ha frequentato una scuola di cucina nella Tuscia

Da baby spacciatore a cuoco a Tuscania

Davide in cucina a Tuscania

Davide in cucina a Tuscania

Davide in cucina a Tuscania

Davide in cucina a Tuscania

Tuscania - Davide e Rossano Boscolo

Tuscania – Davide e Rossano Boscolo

Davide in cucina a Tuscania

Davide in cucina a Tuscania

Davide in cucina a Tuscania

Davide in cucina a Tuscania

Tuscania - Davide e Rossano Boscolo

Tuscania – Davide e Rossano Boscolo

Tuscania – Davide sta “provando a cambiare vita”, e forse ci sta riuscendo. Ha solo 19 anni, ma per metà della sua vita ha fatto lo spacciatore. “Eravamo sette ragazzini pazzi. Non avevamo paura di niente e di nessuno. Iniziammo a frequentare tutti i posti più brutti del paese. C’era chi si faceva le canne, chi le pere. Rubavamo le biciclette ai vecchi e coi soldi compravamo un po’ d’erba dagli spacciatori. Volevamo diventare come loro. Perché loro avevano i soldi”.

Davide si racconta su Rai 2, a Nemo – Nessuno escluso dell’ex Iena Enrico Lucci. E’ stato in carcere per tre anni. Lo hanno arrestato i carabinieri, dopo essere piombati nell’appartamento in cui viveva con la mamma e il fratellino. Uscito dal carcere è venuto a Tuscania, per una stage di cucina. Ma ora è tornato nella sua città. A Brindisi, in Puglia. “Prima qui mi sentivo come un re. Adesso sono meno di zero. Mi fa ansia tornare a casa. Il paese, la gente…”.

Era nella casa in cui è stato arrestato che Davide confezionava le dosi, per poi spacciarle lanciandole dal terrazzo. “Mettevo la bustina sul bilancino, ci mettevo la polvere dentro e la chiudevo a confetto. Mi stendevo sul divano, guardavo la televisione e aspettavo che mi arrivava una telefonata. Allo squillo, il ragazzo si metteva sotto al terrazzo e io la lanciavo. Di soldi ne facevo tanti. Potevo arrivare alle stelle facendo quelle cose”. Invece finisce in carcere, a 16 anni. “Quando finisci in galera, ti guardi indietro e ti accorgi che hai perso tutto. Ed è un miracolo che non ho perso anche Alessia”. Con Alessia, Davide è stato insieme sei anni. Lei non ha mai saputo che spacciava. “Le ho sempre nascosto tutto, solo negli ultimi tempi aveva cominciato a capire”.

Davide ha solo 15 anni quando inizia a spacciare cocaina. “Stavo alle case popolari. La coca ce l’hai sempre, tutti i giorni in tasca. E ti fai il tiro, e poi un altro tiro. Io mi ricordo che gli scalini non li vedevo proprio. Avevo le gambe pesantissime, e per fare un passo mi dovevo aiutare con le mani. Eravamo arrivati a cose esagerate, cose esagerate veramente. La rovina è partita tutta da là, da quando ci siamo iniziati a fare”.

Davide e i suoi amici iniziano a farsi. E i soldi cominciano a girare. “Ne vedi troppi. L’estate erano fissi tra i 2 e i 3mila euro al giorno. Fissi. Ma ogni tanto arrivavano i momenti di crisi. Si vendeva poco e ci facevamo di più, e in questo ambiente non è bello avere debiti. Quando ci sentivamo braccati da tutti c’era una categoria di persone con cui ci sfogavamo: gli infami”. Tra questi don Giuseppe, il “parroco rompicoglioni”. Oggi Davide gli ha chiesto scusa. Gli ha chiesto scusa, “per tutte le volte che l’ho preso in giro”. Per averlo considerato “l’informatore dei carabinieri, l’infame del paese, il peggior nemico di tutti”. Oggi Davide ha scoperto una cosa che non immaginava: “Essere perdonati fa male da morire”. 

Davide sta “provando a cambiare vita”. Ma “non è che tutto si cancella così, da un giorno all’altro”. Il percorso è complicato, e Davide entra spesso in crisi. Alessia, la sua fidanzata, è disperata. “A Tuscania era un’altra persona. Solo se va via di qua riesce a salvarsi davvero”. Un’altra crisi. “Se devo stare a Tuscania a fare la fame… chi me lo fa fare? Sto tanto bene qui, a casa mia. Faccio quello che voglio, e basta. Io a Brindisi sto bene, perché me ne devo andare? Se trovo lavoro qua, bene. Sennò torno a fare quello che facevo prima. Tranquillamente. La colpa è mia perché finora ho detto a tutti che a Tuscania sto bene, ma io là non stavo bene. Per fare stare tranquilli tutti, mi sono preso per il culo da solo. Alla fine sto là da solo, penso e ripenso. Non hai mai nessuno per sfogarti. In certi momenti non ce la faccio a stare così. Non c’è nessuno che mi aiuta. E chi cazzo mi deve aiutare…?”.

Ma dopo l’estate Davide è tornato a Tuscania, per continuare a lavorare in cucina. Con Alessia non sta più insieme e ora è in Germania, dove ha trovato lavoro. Davide sta “provando a cambiare vita”, e forse ci sta riuscendo.

14 novembre, 2017

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