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Viterbo - Invece di stare ai domiciliari a casa del padre a Roma, "evade" a Viterbo per incontrare la compagna - La coppia però litiga e interviene la polizia

Far west a Porta Romana, arresto bis alla stazione per l’aggressore

Marco Marcelli

Marco Marcelli – Arresto bis a Porta Romana

 

L'avvocato Luigi Mancini

Il difensore Luigi Mancini

Viterbo – (sil.co.) – Dopo un anno torna sul luogo del “delitto” e si fa arrestare nuovamente. Stavolta per evasione dai domiciliari.  E’ l’aggressore del bar Country, il 52enne Marco Marcelli, arrestato il 12 settembre 2016 con la compagna 31enne romena Catalina Mazare, dopo avere seminato sangue e panico a Porta Romana. 

Giovedì avrebbe dovuto trovarsi a Roma, ai domiciliari a casa del padre. Invece, dopo aver ottenuto un permesso per accompagnare l’anziano genitore al policlinico per una visita, Marcelli ha preso il treno ed è venuto a Viterbo per incontrare la compagna. 

Appuntamento alla stazione di Porta Romana dove la coppia, esattamente come l’anno scorso, si è messa a litigare, richiamando l’attenzione dei passanti, che hanno chiamato la polizia. 

Nel settembre 2016, intervennero per dividerli il titolare del bar e un operaio. Finì in un bagno di sangue, per il quale Marcelli e la Mazare sono stati entrambi condannati: lui a tre anni e lei a sei mesi.

Il titolare fu ferito al volto con 15 giorni di prognosi. L’operaio fu colpito al collo con una bottiglia di vetro rotta, che per poco non gli recise la giugulare, riportando 40 punti di sutura e una prognosi di 45 giorni, più una frattura scomposta a un braccio.

Stavolta nessuna vittima, sono arrivati prima gli agenti della vicina questura che hanno tratto in arresto il 52enne per evasione.

Ieri mattina l’uomo è comparso davanti al giudice Silvia Mattei che, convalidando il fermo, non ha disposto nessuna misura, rispedendo Marcelli ai domiciliari nella capitale. Il processo per direttissima, invece, su richiesta del difensore Luigi Mancini, è stato rinviato a maggio 2018. Nel frattempo resterà agli arresti a casa del padre 83enne, che ha bisogno di assistenza. 

11 novembre, 2017

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