Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

L'opinione del sociologo - A proposito della classifiche del Sole 24 ore e Italia Oggi

La qualità della vita va valutata su un arco di tempo più lungo

di Francesco Mattioli

Francesco Mattioli

Francesco Mattioli

Viterbo – Italia Oggi e Il Sole 24 Ore hanno sfornato i loro annuale rapporti sulla qualità della vita, dopo quello sull’Ambiente di Legambiente.

Va premesso che la letteratura scientifica storce il naso sull’annualità di tali rapporti, perché la qualità della vita è un aspetto che per essere accertato compiutamente va valutato sull’arco di un periodo un po’ più lungo.

Ad esempio, ci possono essere provvedimenti di politica locale estremamente importanti, che tuttavia hanno bisogno di un arco di tempo superiore ad un anno, oppure che si concludono qualche giorno o mese dopo le rilevazioni statistiche così da non poter essere messi in conto nel calcolo, che quindi rischia di non essere aggiornato.

Ancora, un grosso fatto criminale isolato può alterare il dato annuale di un comune che magari per i tre anni precedenti era stato un modello di serena convivenza.

C’é ancora un altro problema che non va sottovalutato. L’Italia non è tutta uguale dal punto di vista geografico; così, alcuni comuni possono essere penalizzati da condizioni ambientali sfavorevoli, che portano ad una produttività economica ridotta e ad una redistribuzione demografica che ovviamente non sono colpa di nessuno.

Facevo già un esempio banale: a Ferrara puoi costruire tutte le piste ciclabili del mondo, perché è piatta; in un comune alpino o appenninico, tutto discese e salite, diventa più complicato. Ancora, un comune con poca acqua è costretto a darsi impianti di depurazioni e riciclo, mentre uno che gode di acque pure non si dedica molto alla questione. Se dovessimo rendere determinante in toto le prerogative ambientali, dovremmo anche inserire i giorni di soleggiamento e quelli di nebbia; e i comuni meridionali risalirebbero di certo la china…

Ancora qualche obiezione metodologica. Nei dati sulla salute possono nascondersi incongruenze: un comune che si trova a poche decine di chilometri da un grande centro sanitario, potrebbe non presentare adeguate strutture locali, senza per questo compromettere – anzi… – il godimento di un ottimo trattamento sanitario di suoi cittadini.
Ancora: Italia Oggi calcola il numero dei disabili: Che senso ha? E’ colpa della comunità, della sua qualità della vita? Dobbiamo nasconderli? Sono un peso?

C’è poi il solito dato sul tasso di motorizzazione. In line di principio il tasso di motorizzazione è un segno di progresso e di qualità della vita, riconducendosi ad una comodità, ad un tenore di vita che consente l’acquisto di automobili, ecc. Farlo diventare un dato negativo per l’ambiente è una opzione ideologica piuttosto che scientifica: semmai va valutato il tasso di auto ibride, elettriche, a metano, ecc.

Alla fin fine, messe così, certe classifiche annuali sembrano più un giochino di società per far gonfiare il petto agli amministratori di una città e per crocifiggerne altri, o addirittura graduatorie da ranking sportivo, che sappiamo essere bugiarde.

Non solo. I rapporti di Italia Oggi e de Il sole 24 Ore, come tutti gli altri, prende in considerazione problematiche che dipendono direttamente dalle amministrazioni comunali, come la raccolta differenziata dei rifiuti, ma anche legate a strategie territoriali di carattere regionale (ad esempio la sanità) su cui la comunità locale può poco. Il caos del Lazio, con Roma pigliatutto nel bene e nel male, è emblematico.
Con tutti questi caveat, comunque è interessare esaminare dove si colloca Viterbo.

Su Italia Oggi, in una classifica dominata da Bolzano (seguita da Trento: eh, la vecchia amministrazione asburgica….), Viterbo è complessivamente 64 esima (su 110, quindi metà classifica), sopravanzata di poco da Rieti nella nostra regione. Su Il Sole 24 Ore, dove domina Belluno, Bolzano è quarta e la top di Legambiente, Mantova, è appena 41 esima) Viterbo invece è 71 esima, prima delle città del Lazio esclusa Roma.

Andiamo a controllare le singole dimensioni.  Su Italia Oggi Viterbo è 73 esima per affari e lavoro, su Il Sole 24 Ore è 85 esima. Ma il dato del Il Sole 24 Ore si sovrappone in parte anche alla dimensione del disagio sociale misurato da ltalia Oggi (che qui pone la disoccupazione giovanile), che vede Viterbo all’ 81° posto (84 esima per disoccupazione giovanile, 71 esima per disabili, ma 15 esima per infortuni sul lavoro, 37esima. Del resto si sa, non siamo mica nel triangolo industriale… è un problema serio del Lazio settentrionale: occupazione e imprenditorialità stabile faticano.

Viterbo su Italia Oggi è 70 esima per l’ambiente (ma Legambiente non la calcolava 102 esima?), con scarso apporto di PM10 (14° posto) ma tanto biossido di azoto (87esima), poca produzione di rifiuti (10° posto), ma troppe automobili (102° posto), raccolta differenziata da rivedere (76° posto), poche aree verdi (79° posto, ma manca il cuneo verde dell’Arcionello). Il Sole 24 Ore, che lucra sui dati di Legambiente, la pone invece al 92° posto.

Ancora, la nostra Città, sulla sicurezza e la giustizia, è data al 57° posto da Italia Oggi e al 36° da Il Sole 24 Ore); sui dati di Italia Oggi pesano le troppe rapine in banca (99° posto) e troppo traffico di stupefacenti (94°posto), dati che tuttavia dipendono in buona parte dai raids della malavita dell’hinterland romano.

Viterbo è 52 esima per servizi finanziari su Italia Oggi, spacchettati in vari settori da Il Sole 24 Ore.  Con riguardo a cultura e tempo libero, su Italia Oggi Viterbo risulta positivamente 38 esima (21 esima per agriturismi, ma 61 esima per associazionismo culturale e… udite udite… 16 ° posto per i cinema). Su Il Sole 24 Ore (che tiene conto anche dello sport) Viterbo è collocata al 39° posto.

Viterbo su Italia Oggi è inoltre al 79° posto per i dati sulla popolazione (25° posto per densità demografica, ma 76° posto per morti e 77° per nati), mentre Il Sole 24 Ore, utilizzando un minor volume di indicatori, la colloca al 58° posto.

Viterbo Oggi poi pone Viterbo al 92° posto per la salute. Qui il peso negativo non deriva tanto dalla indisponibilità di strutture mediche (6° posto per emodialisi, 49° per apparecchiature diagnostiche) quanto dai pochi posti letto (99° posto) e dalla modesta disponibilità di personale medico (valori per le varie categorie tutti oltre il 90° posto).

Il Sole 24 Ore accorpa i dati sulla salute – meno approfonditi – con quelli su ambiente e servizi, ma il quadro sanitario resta sostanzialmente simile. Nonostante Belcolle, i viterbesi vanno a curarsi a Roma e a Terni: perché?
In generale, per tenore di vita Viterbo si trova infine al 61° posto su Italia Oggi e al 63° su Il Sole 24 Ore, anche se gli indicatori non sono del tutto sovrapponibili: ad esempio, per Il Sole 24 Ore sono importanti il PIL pro capite, per Italia Oggi le variazioni di prezzo al dettaglio e i consumi mensili. Ma la posizione resta sostanzialmente quella.

Non c’è da stare allegri su diverse dimensioni, ma in altre stiamo messi un po’ meglio; non abbiano i servizi delle grandi città, ma neppure certi loro disagi. Manca a Viterbo quello slancio creativo e quella “civilitas” che consentono a tante città del centro-nord similari (in Toscana, nelle Marche, in Umbria) di piazzarsi nei primi trenta /quaranta capoluoghi italiani. Molto possono fare i viterbesi, soprattutto in termini di dati ambientali, culturali, del tempo libero, della criminalità e della sicurezza urbana, e sul disagio sociale.

Molto dovrebbe fare la Regione, se non fosse “affogata” da Roma, in termini di sanità e lavoro. Molto inevitabilmente, deriva anche dalla collocazione geografico-economica di Viterbo, rispetto alle dinamiche finanziarie e agli affari.

Per capire quanto sia complicato valutare la “qualità della vita”, come definirla e misurarla, basta vedere i diversi approcci adottati da Italia Oggi e Il Sole 24 Ore pe studisre lo stesso fenomeno e la diversità di certi risultati.
Ma c’è ben altro a mettere in crisi il significato stesso di “qualità della vita”.

Si consideri questo dato: su Italia Oggi Bolzano, la primissima per qualità della vita, è al 102° posto per suicidi, ben 12 ogni 100.000 abitanti. Un dato del genere dovrebbe escludere Bolzano dai primi posti per qualità della vita. Addirittura Belluno, la prima in classifica per Il sole 24 Ore, presenta oltre 13 suicidi ogni 100.000 abitanti e si colloca al 107° posto in Italia.

Quelli di Bolzano e di Belluno sono i suicidi “anomici”, come li definiva Emile Durkheim: quelli che derivano dallo sviluppo di una società competitiva che più ha, più si sente insoddisfatta ed è più sola, segnali di un disagio esistenziale e di un disorientamento che il benessere deve ancora contrastare adeguatamente.

C’è una dimensione della qualità della vita che non viene mai presa nella dovuta considerazione: la qualità della vita “percepita”. E’ costoso, vanno intervistati i cittadini, e in modo ben fatto, non si tratta solo di affastellare dati statistici belli e pronti… La ricerca sulla qualità della vita è una brutta bestia…

Francesco Mattioli


 Articoli: Salute e disagio sociale, Viterbo precipita Qualità della vita, la Tuscia a fatica prova a risalire

29 novembre, 2017

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564