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Politica - Strappo dell'esponente 5 stelle dopo il voto in Sicilia e a Ostia - Secca la replica: "Scappa, c'era da immaginarselo"

Di Maio cancella il dibattito tv con Renzi

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Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Roma – Luigi Di Maio cancella il dibattito tv con Matteo Renzi. Nel giorno dell’esito del voto in Sicilia e a Ostia, il candidato premier per il Movimento 5 stelle dice no all’incontro previsto per domani sulla 7.

“Il Pd è politicamente defunto – scrive Di Maio –  quello che leggo oggi sui giornali in interviste di esponenti Pd, non sappiamo neanche se Renzi sarà il candidato premier del centro sinistra. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni riportate dai media, a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione.

Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd. Combattiamo contro l’indifferenza che genera l’astensione.

Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione”.

A stretto giro di posta arriva la replica, secca di Renzi: “Di Maio fugge dal confronto con Renzi – è il post pubblicato sulla pagina Matteo Renzi News, con l’hashtag Di Maio scappa – c’era da aspettarselo: chi non ha coraggio non può darselo”.

Mentre con un tweet, il presidente del Pd Matteo Orfini, si augura che Floris mantenga l’appuntamento: “Spero che Floris mantenga il confronto. Al limite con una sedia vuota. Tanto non si noterà granché la differenza

Di Maio è ancora in Sicilia, da dove fa le prime considerazioni post voto. “A Ostia ci siamo confermati la prima forza politica con il 30%. In Sicilia abbiamo quasi triplicato il Pd e doppiato forza Italia. Sono insieme a Giancarlo e stiamo seguendo lo spoglio: il risultato sarà incerto fino all’ultimo seggio scrutinato. Possiamo farcela, ma lo sapremo solo alla chiusura dei seggi.

Siamo la prima forza politica del Paese e abbiamo tenuto testa alla grande all’accozzaglia del centrodestra e superato ampiamente quella che sarebbe formata da centro sinistra e sinistra che secondo le proiezioni attuali, insieme, sarebbero attorno al 25%. Noi da soli siamo ben oltre il 30%. Come vi dicevo qualche giorno fa, a neutralizzare il Rosatellum sarà il voto dei cittadini e in Sicilia l’abbiamo già fatto. Possono andare contro la Costituzione, ma non possono andare contro il voto dei cittadini. Siamo l’unica vera grande forza politica del Paese”.


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6 novembre, 2017

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