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Roma - Bernardo Quaranta dopo la firma del procollo d'intesa tra Unindustria e sindacati

“Accordo per favorire lo sviluppo del litorale Nord-Ovest del Lazio”

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Protocollo d'intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Protocollo d’intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Protocollo d'intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Protocollo d’intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Protocollo d'intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Protocollo d’intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Protocollo d'intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Protocollo d’intesa tra Unindustria e i sindacati per lo sviluppo del Nord del Lazio

Roma – “Abbiamo lavorato per alcuni mesi, di concerto con i sindacati, affinché si giungesse alla firma di questo accordo, che può davvero favorire lo sviluppo e l’occupazione nell’area vasta di Civitavecchia e più in generale del litorale Nord-Ovest del Lazio”.

Lo afferma Bernardo Quaranta, vicepresidente di Unindustria con delega al Lavoro e alle Relazioni industriali, dopo la firma del Protocollo d’intesa tra Unindustria e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Il protocollo è stato presentato questo pomeriggio alla Regione Lazio, alla presenza di Guido Fabiani, assessore regionale allo Sviluppo economico e Attività produttive, di Lucia Valente, assessore regionale al Lavoro, Stefano Cenci, presidente Unindustria Civitavecchia e i rappresentanti delle sigle sindacali firmatarie Cgil, Cisl e Uil.

Per l’area viterbese erano presenti Giancarlo Turchetti (Uil) e Alberto Manzini (Cgil).

“La nostra associazione e le organizzazioni sindacali – spiega Quaranta – intendono impegnarsi a promuovere congiuntamente progetti che presentino una forte ricaduta economica e sociale su tutto il territorio. Si tratta di un documento strategico che mira a rimarcare l’importanza di un impegno congiunto con le parti sociali per rilanciare il sistema produttivo e l’occupazione locali partendo dai possibili driver, ossia abilitatori, di sviluppo del porto di Civitavecchia, tra cui: traffici commerciali, cantieristica navale, industria del turismo, fonti energetiche rinnovabili e sistema di trasporto mare/terra ecocompatibile.

L’area di Civitavecchia – prosegue – sta assumendo sempre più il ruolo fondamentale di porta per Roma e per il Centro Italia, essendo localizzata in una posizione strategica, al centro di assi di trasporto stradale e ferroviario che collegano l’area a tutto il mercato italiano e del nord Europa. Inoltre il porto, come noto, rappresenta attualmente il primo polo per traffico crocieristico in Italia ed in Europa insieme allo scalo di Barcellona”.

“La condivisione tra tutte le parti di questo documento – spiega Stefano Cenci –  potrà consentire con maggior forza a sollecitare l’impegno delle istituzioni locali, regionali e nazionali a sostegno della loro attuazione, al fine di non disperdere le opportunita’ di investimenti privati e pubblici”.

Il presidente di Unindustria Civitavecchia ha spiegato che “Unindustria, sin dall’apertura della sua sede a Civitavecchia, ha voluto esprimere il proprio impegno a favore dello sviluppo economico e imprenditoriale dell’area, dei comuni limitrofi e quindi del litorale, agendo come entità di raccordo fra porto, territorio circostante, comuni dell’area di riferimento e del comune di Civitavecchia in primis”.

I risultati ottenuti sinora – spiega ancora -, in termini di sviluppo economico e occupazionale dell’area in questione, possono e devono essere migliorati, con la consapevolezza che, in un contesto come quello attuale, Unindustria e sindacati debbano operare come una voce unica sul territorio sui temi dello sviluppo e dell’occupazione, perche’ solo attraverso un impegno sinergico e convergente si potra’ finalmente rendere il territorio competitivo, sfruttando a pieno le potenzialita’ sinora inespresse, in un contesto globale in cui le logiche dei particolarismi non rappresentano piu’ un vantaggio neppure per le economie locali”.

“Il protocollo d’intesa nasce  – spiega l’assessore regionale Lucia Valente – dalla sinergia positiva tra i sindacati confederali e l’Unione degli industriali. È bene che si siano messi insieme a lavorare, per cercare le linee di sviluppo di un territorio, che ha delle fortissime potenzialità. Loro le hanno individuate e chiedono alle istituzioni di seguirle su questa linea: la Regione Lazio è dalla loro parte”.

“Stare tutti dalla stessa parte del tavolo  – commenta Guido fagiani, assessore allo Sviluppo economico della regione – sinifica creare tutte le sinergie necessarie tra i soggetti affinché si lavori insieme in maniera congiunta per portare avanti un progetto di sviluppo che deve essere a medio lungo periodo. Perché non può essere una cosa a corto respiro”.
 


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22 dicembre, 2017

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