--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Regione - Se Nicola Zingaretti dovesse rivincere le elezioni

Bigiotti assessore regionale al turismo…

Teverina-Buskers-560x60-sett-19

Condividi la notizia:

Francesco Bigiotti

Francesco Bigiotti

Londra - Francesco Bigiotti e Dario Franceschini alla Fiera internazionale del turismo

Londra – Francesco Bigiotti e Dario Franceschini alla Fiera internazionale del turismo

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Regione – (dan.ca.) – Francesco Bigiotti assessore regionale al turismo. Se il presidente Nicola Zingaretti rivince le elezioni.

Sarebbe questa la proposta che il governatore del Lazio avrebbe rivolto al super sindaco di Bagnoregio, protagonista in questi anni del rilancio di uno dei borghi della Tuscia, Civita, dove è nato e vissuto San Bonaventura, che da città destinata a sprofondare nella splendida valle dei calanchi è diventata invece uno dei simboli di valorizzazione e promozione culturale presi a esempio dalla Regione.

Una delle mete preferite dal turismo nazionale. Un caso raro e per certi aspetti unico. Soprattutto in provincia di Viterbo.

Francesco Bigiotti pare abbia preso sul serio la proposta di Zingaretti che negli ultimi tempi è stato spesso a Civita. Il sindaco di Bagnoregio avrebbe anche affidato un incarico per verificare possibili incompatibilità in caso di nomina.

Una scelta che oltre ad assicurare al governatore della Regione il consenso di una buona fetta dell’elettorato di centro, centro-destra, andrebbe a premiare la capacità organizzativa di Bigiotti nel percorso di promozione di Civita di Bagnoregio. Un borgo prima risistemato e valorizzato, infine isolato dal contesto esterno. Si entra a pagamento. Un tentativo esemplare di valorizzazione affidata ai privati e all’offerta turistica che nel frattempo hanno creato, con le istituzioni a fare da cornice e candidare il tutto a patrimonio Unesco. Un esempio perfettamente riuscito. 

Sarebbe infine una scelta che andrebbe a creare, riconoscendone inoltre il lavoro politico e amministrativo svolto in questi anni, un nuovo baricentro politico nella variegata galassia del centro sinistra della Tuscia. Civita di Bagnoregio – con un assessore regionale di peso – andrebbe così ad affiancare Civita Castellana, Viterbo, Acquapendente e Canepina/Soriano. Ciascuno con il suo rito politico.

L’area di Tarquinia/Tuscania, una volta di rito parronciniano, ma soprattutto dopo la clamorosa sconfitta del presidente Mauro Mazzola, finirebbe così lasciata alla deriva, priva di solidi punti di riferimento e sempre più attratta dall’area economica e viaria di Civitavecchia e dell’Aurelia.

Daniele Camilli

 

 

 


Condividi la notizia:
30 dicembre, 2017

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR