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Viterbo - Martedì 12 dicembre dalle 15,30 in poi al teatro Auditorium Università della Tuscia via Sabotino

Canto, danza e prosa a favore dell’Unicef

Viterbo - Università della Tuscia

Viterbo – Università della Tuscia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La parrocchia di Santa Maria Nuova nella persona del suo parroco don Mario Brizi insieme al comitato provinciale Unicef di Viterbo organizza una manifestazione di beneficenza il giorno martedì 12 dicembre dalle 15,30 in poi al teatro Auditorium Università della Tuscia via Sabotino.

I ragazzi di alcune scuole pubbliche e private di Viterbo e Provincia si esibiranno in canto, danza e prosa per lo più con tema natalizio.

L’Unicef con questo spettacolo dà ai bambini ed ai ragazzi l’opportunità di esibirsi davanti ad un grande pubblico, cosa che rafforza la loro personalità.

Questo spettacolo ha uno scopo molto nobile quello di raccogliere fondi attraverso l’acquisto del biglietto di ingresso di € 5,00. Tali fondi serviranno per aiutare i minori in difficoltà di Viterbo e di varie parti del mondo secondo i programmi Unicef.

In questo periodo sostiene ancora la campagna “Vacciniamoli tutti”, per vaccinare i bambini di 8 Paesi in cui si concentrano oltre un quarto delle morti infantili nel mondo: Afghanistan, Angola, Repubblica democratica del Congo, Ciad, Nigeria, Pakistan, Sudan del sud e Yemen. L’obiettivo è fare al 100% dei bimbi le vaccinazioni di routine entro questo anno.

L’Unicef si sta inoltre occupando del “pericolo nell’aria” come l’inquinamento atmosferico può compromettere lo sviluppo cerebrale dei bambini.

E’ in corso uno studio voluto dall’Unicef che mostra addirittura che respirare aria inquinata può minare lo sviluppo cognitivo dei bambini al di sotto di un anno di vita, con conseguenze per tutta la vita. “Nessun bambino dovrebbe respirare aria pericolosamente inquinata e nessuna società può permettersi di ignorare l’inquinamento atmosferico”, sostiene Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef.

Lo studio mette in evidenza come l’inquinamento atmosferico può avere impatti rilevanti sullo sviluppo dei bambini durante la prima infanzia: le particelle di inquinamento ultrasottili, infatti, sono talmente piccole da poter entrare nel flusso sanguigno, arrivare al cervello e danneggiare la barriera emato-encefalica, causando neuroinfiammazioni.

In particolare gli idrocarburi policiclici aromatici, alcuni tipi di particelle di inquinamento, possono danneggiare aree nel cervello essenziali nello sviluppo dell`apprendimento dei bambini.

Questo perché il cervello, in questa età, è particolarmente vulnerabile: può essere danneggiato, infatti, anche da una dose piccolissima di sostanze chimiche tossiche. Inoltre il loro sistema immunitario non è pienamente sviluppato.

“Proteggere i bambini dall’inquinamento atmosferico dà benefici ai piccoli e alle loro società perché si riducono i costi dell’assistenza sanitaria, si incrementa la produttività e si crea un ambiente più sicuro e pulito per tutti”.
Sono a rischio quindi circa 17 milioni di bambini, di età inferiore a un anno, che vivono in aree altamente inquinate.

Attraverso le immagini satellitari è stato rilevato che oltre tre quarti di questi bambini – 12,2 milioni – vivono in Asia meridionale e 4,3 milioni nell’Asia dell’Est e nella zona del Pacifico, dove l’inquinamento atmosferico supera di ben 6 volte i limiti internazionali fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Le sostanze inquinanti non danneggiano soltanto i polmoni dei bambini ma anche il loro tessuto cerebrale, il cui sviluppo può essere compromesso.

L’Unicef Internazionale si sta impegnando con studi sempre più approfonditi a trovare la soluzione per ridurre questo fattore dannoso, cioè l’inquinamento atmosferico.

Oltre a segnalare gli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico, lo studio riporta anche alcune azioni per i singoli genitori e per la società per ridurre il più possibile questo fattore dannoso: a casa, è importante per i genitori evitare l`esposizione dei bambini a vapori nocivi, come quelli prodotti da tabacco e da riscaldamento a combustione.

Tra i consigli per le aree urbane, invece: ridurre l’inquinamento atmosferico investendo in fonti di energia più pulite e rinnovabili per sostituire i combustibili fossili, aumentare gli spazi verdi nelle aree urbane e garantire migliori opzioni per lo smaltimento dei rifiuti in modo da prevenire la combustione all’aria aperta di sostanze chimiche nocive.

Ma anche creare una pianificazione urbana intelligente così che le principali fonti di inquinamento non siano vicino alle scuole, a cliniche o ospedali, essere informati sulla qualità dell’aria che viene respirata, migliorando le conoscenze e il monitoraggio dell’inquinamento e agire sulla prevenzione e sulla cura della polmonite.

Anche il comitato provinciale di Viterbo spera che nella società Viterbese ci si impegni maggiormente affinché i nostri bambini respirino aria più pulita.

Vi aspettiamo quindi numerosi per sostenere il nostro progetto di aiuto alle popolazioni bisognose.

Antonia Carlini 
Delegata provinciale agli Spettacoli Unicef

7 dicembre, 2017

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