--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Media - Archiviata la bislacca denuncia di Viviana Tartaglini contro Tusciaweb - Il gip dà ragione alla procura e all'avvocato Carlo Mezzetti

“Droga, prostituzione e sesso a tre”, era solo buona e doverosa cronaca

Condividi la notizia:

Viviana Tartaglini

Viviana Tartaglini

Paolo Gianlorenzo insulta un giornalista

Paolo Gianlorenzo mentre insulta un giornalista

ViterboDroga, prostituzione e sesso a tre nelle carte dell’inchiesta, era solo ottima e doverosa cronaca. Archiviata la denuncia di Viviana Tartaglini contro Tusciaweb.

“Un articolo che costituisce espressione dell’esercizio del diritto di cronaca, non superando i limiti della rilevanza sociale e della verità dei fatti divulgati, nonché della continenza delle espressioni utilizzate”. Con queste parole la pm Chiara Capezzuto ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Viterbo l’archiviazione del procedimento a carico del direttore di Tusciaweb, Carlo Galeotti.

Nell’ottobre 2013 Tusciaweb viene denunciato di diffamazione da Viviana Tartaglini, indagata e poi imputata nel procedimento ‘Macchina del fango’. Tartaglini, tramite l’avvocato Franco Taurchini, “chiede che il pm voglia esercitare l’azione penale per il reato di diffamazione, aggravata anche dall’attribuzione di più fatti determinanti, costituenti reato, come un’attività di sfruttamento della prostituzione e di spaccio di droga, e di un’ingiustificata inutile, lesiva e non pertinente ai fatti, violazione della privacy, costituzionalmente garantita”.

Al centro del ciclone l’articolo Droga, prostituzione e sesso a tre nelle carte dell’inchiesta, pubblicato da Tusciaweb il 25 luglio 2013. Nella denuncia Tartaglini scrive: “Il 25 luglio 2013 il mio collega di lavoro Paolo Gianlorenzo mi raggiungeva telefonicamente per comunicarmi che su Tusciaweb, quotidiano online, era uscito un articolo con il seguente titolo: ‘Droga, prostituzione e sesso a tre nelle carte dell’inchiesta.
L’autore dell’articolo, nel riferirsi a un’indagine in corso, denominata ‘Macchina del fango’, anziché limitarsi ai fatti contestati nell’avviso di conclusione delle indagini, emesso dal pm presso il tribunale di Viterbo, Massimiliano Siddi, e inviato alla sottoscritta, al suo collega di lavoro Paolo Gianlorenzo e ad altri, riferiva di un presunto episodio, non oggetto di contestazioni, nel quale si ipotizzava una sorta di ‘sfruttamento della prostituzione’ in cui sarebbe stata addirittura coinvolta l’esponente.
Inoltre veniva ipotizzata, sempre a carico della sottoscritta (Tartaglini, ndr), una presunta attività di spaccio di droga, non facente parte anche questa del capo di imputazione descritto nell’avviso di conclusione delle indagini.
Infine l’autore dell’articolo, riportando delle intercettazioni telefoniche tra Gianlorenzo e la sottoscritta, su fatti non costituenti reato e non facenti parte in alcun modo dei capi di imputazione indicati nel citato avviso di conclusione delle indagini, rendeva di pubblica conoscenza fatti e circostanze di carattere esclusivamente personale, non attinenti né pertinenti al procedimento penale, con l’evidente intendimento di ledere gravemente la reputazione della sottoscritta, la sua dignità, senza che ve ne fosse, nel modo più assoluto, alcuna esigenza o espressione di un diritto di cronaca che potesse giustificare tale pubblicazione”.

Non proprio così, secondo la pm prima e il gip poi. Ecco, infatti, cosa era scritto nell’articolo: “E’ riduttivo chiamarla macchina del fango. L’indagine del pm Massimiliano Siddi si dipana in mille rivoli diversi. Uno accosta i nomi di Paolo Gianlorenzo e Viviana Tartaglini allo sfruttamento della prostituzione. Si parla poi anche di spaccio di droga nelle carte dell’indagine.
Precisare è d’obbligo: ai due giornalisti viterbesi la procura non contesta queste accuse. Sono indagati solo per tentata estorsione, appropriazione indebita, falso. Gianlorenzo anche per corruzione, minacce, detenzione abusiva di arma, tentata concussione, sostituzione di persona e rivelazione di segreti d’ufficio. Ma non per prostituzione e spaccio.
Ai due reati fanno riferimento i poliziotti della stradale, nella loro informativa. 48 pagine che riepilogano l’inchiesta. Con qualche particolare in più, che gli inquirenti, tirando le somme, hanno ritenuto non penalmente rilevante”.

Il 27 febbraio 2014 il pubblico ministero Capezzuto chiede l’archiviazione del procedimento e osserva: “L’articolo costituisce espressione dell’esercizio del diritto di cronaca, non superando i limiti della rilevanza sociale e della verità dei fatti divulgati, nonché della continenza delle espressioni utilizzate.
Invero, il redattore si limita a sintetizzare l’esito di indagini in corso, attingendo le notizie pubblicate da atti divenuti ostensibili a seguito della notifica dell’avviso ex articolo 415 bis codice di procedura penale (ovvero, l’avviso di conclusione delle indagini, ndr). L’articolo pubblicato sul quotidiano online è, inoltre, molto chiaro nel distinguere i fatti oggetto di imputazione, che dovranno essere sottoposti a vaglio dibattimentale, da quelli oggetto di informative di polizia giudiziaria che non sono confluite nelle contestazioni.
Per le ragioni esposte […] chiede che venga ordinata l’archiviazione del procedimento”.

Il 20 marzo 2014 l’avvocato Taurchini, legale di Tartaglini, si oppone alla richiesta di archiviazione avanzata dalla pm. Ma a nulla serve. Il 30 marzo scorso, infatti, il gip Stefano Pepe ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico del direttore Galeotti, difeso dall’avvocato Carlo Mezzetti. “Le argomentazioni poste dal pm – scrive il giudice per le indagini preliminari – a fondamento della propria richiesta sono condivisibili. Inoltre, sebbene il titolo (dell’articolo, ndr) possa essere in parte fuorviante, se si considera la foto della parte offesa (Tartaglini, ndr) nel corpo dell’articolo stesso, è subito cura del redattore chiarire i termini dei fatti di cui scrive.
Invero, già dalla prime righe si legge: ‘precisare è d’obbligo: ai due giornalisti viterbesi – Gianlorenzo e Tartaglini – la procura non contesta tali accuse (droga, prostituzione e sesso a tre nelle carte dell’inchiesta)’ evidenziandosi fin dall’inizio l’estraneità della parte offesa ai fatti stessi.
Rilevato inoltre che la suprema corte in tema di reato ex articolo 595 del codice penale ha evidenziato che: ‘Non integra il fatto costitutivo del delitto di diffamazione la condotta di colui che con espressione congrua rappresenti la verità del fatto’.
Alla luce di quanto sopra questo giudice ritiene che i fatti riportati siano di interesse pubblico, congrui e corretti nella rappresentazione della verità dei fatti per come riportati nell’articolo, con la conseguenza che risulta insussistente nella condotta dell’indagato ogni rilievo penale”.


–  Droga, prostituzione e sesso a tre nelle carte dell’inchiesta


Condividi la notizia:
30 dicembre, 2017

Tentata estorsione, indagati due giornalisti ... Gli articoli

  1. Camilli: "Dopo il no all'impianto a biomasse degli editori di Gianlorenzo, partì la macchina del fango"
  2. Gianlorenzo diceva a Battistoni: "Spero ti venga un cancro..."
  3. "Francesco Battistoni andava ridimensionato politicamente"
  4. "Macchina del fango, ecco come funzionava il metodo Ciarrapico"
  5. Assolta la giornalista accusata di aver truccato l'esame da professionista
  6. “Per pagare il padiglione, Birindelli chiese di tagliare gli stipendi all’Arsial”
  7. "Un tirapugni sempre in bella vista sulla scrivania..."
  8. “In tutte le redazioni le prove da professionista si scrivono a quattro mani”
  9. Macchina del fango, sfilano i primi testimoni dell'accusa
  10. "Il giornale di Paolo Gianlorenzo navigava in pessime acque"
  11. Macchina del fango, il giornalista Camilli parte civile
  12. "Così inviai l'articolo a Tartaglini..."
  13. Macchina del fango, slitta il maxiprocesso
  14. Macchina del fango, sarà maxi processo
  15. Macchina del fango & Vinitaly, tutti a processo
  16. Birindelli pronta all'interrogatorio
  17. Macchina del fango e fatture false, udienza preliminare
  18. "A me la tentata estorsione? E allora a Marchionne?"
  19. Macchina del fango - Vinitaly, si comincia
  20. "Sono un fascista del ventennio"
  21. Gianlorenzo al giornalista Bertazzoni: "Sei un comunista schifoso"
  22. Esame truccato, giornalista rinviata a giudizio
  23. Macchina del fango-Vinitaly, un altro stop
  24. Battistoni annuncia: Un libro sui veleni in Regione
  25. "L'avvocato della Birindelli è incompatibile"
  26. Vinitaly-macchina del fango, sarà subito rinvio
  27. Regione parte civile, Zingaretti ci pensa
  28. "Questa signora nemmeno la conoscevo..."
  29. "Non voglio una lira, solo la condanna"
  30. "Dietro la macchina del fango grosse responsabilità politiche"
  31. Macchina del fango - Vinitaly, quindici parti offese
  32. Macchina del fango-Vinitaly, a giugno l'udienza preliminare
  33. Stalking a mezzo stampa, chiesta l'archiviazione per Gianlorenzo
  34. Vinitaly-macchina del fango, otto richieste di rinvio a giudizio
  35. Inchiesta Vinitaly, fuori Giulio Marini
  36. Gianlorenzo denunciato per stalking a mezzo stampa
  37. Macchina del fango, ascoltato Aloisio
  38. "Somma non c'entra nulla ed ha spiegato al pm perché"
  39. Inchiesta Birindelli & c., in arrivo le richieste di rinvio a giudizio
  40. Vinitaly, Marini ascoltato per cinque ore dal pm
  41. Gianlorenzo usava il nome del prestanome di Ciarrapico
  42. Un quotidiano da 600 copie...
  43. "Gli dissi di non costringermi a chiamare i carabinieri..."
  44. "Se ci indagano dopo cinque minuti siamo a Mammagialla..."
  45. Il metodo Ciarrapico contro Angelucci e Camilli
  46. Vinitaly, i vertici di Verona Fiere: "Clima di assedio"
  47. Parli con Battistoni? Niente fondi per l'ascensore...
  48. "Mi sono rotta i coglioni del pecorino romano"
  49. "Sono un soldato, eseguo ordini"
  50. "Dobbiamo fare squadra contro Aloisio"
  51. "A me spaventa 'sto tizio"
  52. Gianlorenzo-Marini, c'eravamo tanto amati...
  53. Gianlorenzo indagato per sfruttamento della prostituzione
  54. Ma fare opposizione vuol dire "rompere i coglioni"?
  55. "Deve morì", "Te l'ammazzamo, dai..."
  56. Marini: Il finanziamento al giornale di Gianlorenzo inopportuno e fuori mercato
  57. "Non ho espresso solidarietà a Gianlorenzo"
  58. "Mai soli in redazione, per paura di ritorsioni"
  59. Senatore Sposetti, perché non risponde?
  60. Metodo Ciarrapico: "uccidere" e trattare
  61. 20mila euro a "Sapere sapori" per sabotare la protesta dei produttori di kiwi
  62. Che c'azzecca Gianlorenzo con Sposetti?
  63. "Domani scoppia Battistoni"
  64. "Questi devono fa' quello che dico io..."
  65. Droga, prostituzione e sesso a tre nelle carte dell'inchiesta
  66. La rete degli informatori al setaccio della Procura
  67. Birindelli pensa anche alla moglie di Gianlorenzo
  68. "E' meglio morire di cancro che avere un nemico come me"
  69. La saga Vinitaly e gli ordini dell'assessora
  70. "Inchieste giornalistiche" per avere un posto di lavoro
  71. Macchina del fango, chiusa l'inchiesta
  72. Tentata concussione, indagato Giuseppe Fiaschetti
  73. Macchina del fango, ascoltato come testimone Roberto Angelucci
  74. Inchiesta Birindelli, gli investigatori tornano a Verona
  75. Birindelli: “Fiducia piena nella magistratura”
  76. Sette ore di interrogatorio per Angela Birindelli
  77. Interrogatorio fiume per Angela Birindelli
  78. Semmai è Bigiotti che è stato mazzolato...
  79. Bigiotti: Non ho chiesto la testa di Bizzarri
  80. Mazzocchi per sei ore in procura
  81. Dirigente regionale ascoltato per sei ore
  82. Macchina del fango, dissequestrati i pc di Gianlorenzo
  83. Macchina del fango, ascoltato Selvaggini
  84. Vinitaly, intercettazioni al vaglio della procura
  85. “Come fa l’ex assessore a usare uomini e mezzi della Regione?”
  86. "Vinitaly, il Pd non fece niente di diverso"
  87. "Ho avuto occasione di fare chiarezza"
  88. Sindaco indagato, Birindelli: "Sono profondamente ferita"
  89. Diddi: Infondate le notizie apparse sui giornali
  90. Angela Birindelli rassegna le dimissioni
  91. Marini: "Mi sono tolto un dente"
  92. Birindelli smentisce l'Ansa: Mai indagata per turbativa d'asta
  93. Inchiesta Birindelli, indagato il sindaco Marini
  94. La Polverini ha la memoria corta e... dimentica l'indagine sulla Birindelli
  95. Birindelli smentisce interrogatorio in Procura
  96. Perquisita la redazione di Gianlorenzo
  97. Caso Birindelli, ancora tre mesi d'inchiesta
  98. Corruzione Birindelli, no al dissequestro documenti
  99. Caso Birindelli, tre nuovi indagati
  100. "Ma quale violazione di segreto d'ufficio?"
  101. Macchina del fango, tre nuovi indagati
  102. "Stand Vinitaly, affidamento secondo le regole"
  103. Polverini per due ore davanti ai magistrati
  104. Polverini ascoltata in Procura
  105. Vinitaly Lazio, quali ditte hanno gestito il padiglione?
  106. Caso Birindelli, si indaga sullo stand Lazio al Vinitaly
  107. Acquisiti nuovi documenti nel Nord Italia
  108. Sopralluogo negli uffici viterbesi dell'assessorato all'Agricoltura
  109. Tartaglini, i giudici prendono tempo
  110. "Non ha senso parlare di dimissioni"
  111. Un tirapugni in redazione
  112. "Avvelenata la vita democratica"
  113. "Controlli incrociati sui fondi dell'Ue"
  114. Un fiume di denaro sotto la lente della Procura
  115. Inchiesta Birindelli & Co., nuovo blitz in Regione
  116. Chi vuole uccidere Descartes?
  117. Sequestro computer, la difesa rinuncia al riesame
  118. "Piano di sviluppo rurale, al centro dell'attenzione"
  119. E spunta pure un esame truccato da giornalista professionista
  120. Soldi in cambio di manganellate mediatiche
  121. "Solidarietà a Battistoni"
  122. Dossier contro Battistoni, sentito Zoroddu
  123. Centrale a biomasse, sequestrati i documenti in Provincia
  124. Dossier contro Battistoni? Non ne so nulla
  125. Lo stato di diritto e... le manganellature mediatiche
  126. Minacce anche via sms
  127. Possibile interrogatorio per la Birindelli
  128. Abbiamo preso un buco...
  129. "Un grigio sistema inquinato di alleanze e potere"
  130. Marini: "Le accuse vanno provate"
  131. Rimpasto in giunta regionale più lontano
  132. Birindelli indagata, l'Ansa arriva dopo due giorni
  133. La Birindelli indagata per corruzione finisce sul Corriere della sera
  134. Una slavina sui piani alti della politica
  135. Birindelli: "Certa di poter dimostrare la mia totale estraneità"
  136. Concorso in tentata estorsione e corruzione, indagata Birindelli
  137. Tentata estorsione, un nuovo avviso di garanzia
  138. "Un bandito lo so' sempre stato, ma me so' sempre trattenuto..."
  139. "Quello me lo mangio come una caramella"
  140. Spuntano anche i reati di truffa e falso
  141. Piero Camilli? "L'ammazzasse qualcuno..."
  142. "Se si accerteranno reati, non stamperemo più quel giornale"
  143. Tentata estorsione, indagati due giornalisti
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR