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Ermanno Fieno resta in carcere

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Sanremo - Delitto di via Santa Lucia - Il fermo di Ermanno Fieno [3]

Sanremo – Delitto di via Santa Lucia – Il fermo di Ermanno Fieno

Sanremo - Delitto di via Santa Lucia - Il fermo di Ermanno Fieno [4]

Sanremo – Delitto di via Santa Lucia – Il fermo di Ermanno Fieno

Viterbo - Delitto di Santa Lucia - Polizia e vigili del fuoco [5]

Viterbo – Delitto di Santa Lucia – Polizia e vigili del fuoco

Viterbo - Delitto di Santa Lucia - L'intervento dei vigili del fuoco [6]

Viterbo – Delitto di Santa Lucia – L’intervento dei vigili del fuoco

Viterbo - Duplice omicidio in via Santa Lucia - La polizia scientifica [7]

Viterbo – Duplice omicidio in via Santa Lucia – La polizia scientifica

Viterbo - Duplice omicidio in via Santa Lucia - La pm Chiara Capezzuto [8]

Viterbo – Duplice omicidio in via Santa Lucia – La pm Chiara Capezzuto

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini [9]

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini

Viterbo – Anche per il gip di Viterbo Ermanno Fieno deve stare in carcere.

Questa mattina il giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato ha emesso la sua misura di custodia cautelare nei confronti del 44enne indagato per l’omicidio dei genitori: i coniugi Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini, ottantatré anni lui e 71 lei, trovati cadavere e avvolti nel cellophane la sera del 13 dicembre, nel loro appartamento al secondo piano del civico 26 di via santa Lucia.

Per Fieno, già rinchiuso nel penitenziario di Viterbo, il gip Rigato ha disposto l’arresto in carcere, accogliendo così la richiesta della procura di via Falcone e Borsellino.

Il 44enne era già a Mammagialla perché su di lui già pendeva una misura di custodia cautelare in carcere: quella emessa il 18 dicembre dal gip Massimiliano Ranieri del tribunale di Imperia. In Liguria il 44enne era stato fermato. Il 15 dicembre, dopo essersi dato alla fuga. Una fuga durata trentasei ore, e a cui ha messo fine la polizia di frontiera che lo ha bloccato alla stazione di Ventimiglia con in tasca un biglietto per la Francia.

La mattina del 15 dicembre i poliziotti hanno dato esecuzione al fermo emesso due giorni prima dal pm di Viterbo Chiara Capezzuto. Provvedimento poi convalidato dalla magistratura ligure, dove il 44enne è stato bloccato.

Il gip di Imperia, all’esito dell’udienza del 18 dicembre, ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere per Fieno. Ma dopo essersi dichiarato territorialmente incompetente (perché il presunto delitto è stato commesso a Viterbo) ha inviato gli atti ai magistrati inquirenti.

La procura del capoluogo della Tuscia ha dovuto chiedere al gip di Viterbo (territorialmente competente) una nuova misura di custodia cautelare: in carcere, per la precisione. La richiesta, avanzata dal procuratore Paola Auriemma e dal sostituto Capezzuto il 22 dicembre, è stata accolta questa mattina dal gip Rigato che per Fieno ha disposto sempre l’arresto in carcere.

Il 44enne è stato raggiunto dalla nuova misura a Mammagialla, dove è rinchiuso dal 23 dicembre. Per nove giorni, dal 15 dicembre, è stato nel carcere di Imperia. Poi il trasferimento a Viterbo, nel reparto di infermeria. Per la prima notte, quella tra il 23 e il 24 dicembre, è stato anche sorvegliato a vista 24 ore su 24 per evitare che compisse atti di autolesionismo o avesse istinti suicida.

Solo ora che il gip di Viterbo ha preso la sua decisione, i difensori del 44enne, gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini, possono visionare il materiale probatorio raccolto dagli inquirenti durante le indagini. E in caso ricorrere al tribunale del Riesame, chiedere un incidente probatorio e nominare un consulente di parte per sottoporre Fieno a un’eventuale perizia psichiatrica che valuti le sue capacità di intendere e di volere. 

Il 44enne è indagato per omicidio volontario aggravato, per aver cagionato la morte dei genitori. Accusa che potrebbe però cambiare all’esito dell’esame autoptico, qualora i risultati dovessero confermare il decesso per cause naturali del padre Gianfranco Fieno sul cui cadavere non sono stati trovati segni di violenza. A differenza della moglie, che aveva il cranio fracassato. I coniugi sarebbero morti a dodici ore di distanza: la sera del 28 novembre lui e la mattina del 29 lei, ovvero due settimane prima il ritrovamento dei cadaveri.


Multimedia: video: La testimonianza di una conoscente [10] – I funerali dei coniugi Fieno [11] – Le testimonianze dei vicini [12] – La polizia al lavoro [13] – Trovati morti in casa [14] – Fotocronaca: L’addio a Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini [15] – L’arresto di Ermanno Fieno [16] – Delitto di Santa Lucia, la polizia al lavoro [17] – Tragedia in via Santa Lucia [18] – Coppia uccisa in casa [19]


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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