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“Frastornato, ma inizia a rendersi conto della situazione”

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Sanremo - Delitto di via Santa Lucia - Il fermo di Ermanno Fieno [4]

Sanremo – Delitto di via Santa Lucia – Il fermo di Ermanno Fieno

Viterbo - Delitto di Santa Lucia - Polizia e vigili del fuoco [5]

Viterbo – Delitto di Santa Lucia – Polizia e vigili del fuoco

Viterbo - Delitto di Santa Lucia - L'intervento dei vigili del fuoco [6]

Viterbo – Delitto di Santa Lucia – L’intervento dei vigili del fuoco

Viterbo - Delitto di via Santa Lucia [7]

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini [8]

Gli avvocati Samuele De Santis ed Enrico Valentini

Viterbo – “Un impatto forte”. L’avvocato Enrico Valentini, difensore insieme al collega Samuele De Santis di Ermanno Fieno, descrive così il trasferimento del 44enne indagato per la morte dei genitori dal carcere di Imperia a quello di Mammagialla. “Inizia a rendersi conto della situazione in cui si trova, ma è ancora confuso e frastornato. Anche perché ha capito che la sua vicenda ha avuto un impatto mediatico fortissimo”, dice l’avvocato Valentini dopo il primo colloquio con Fieno nel penitenziario di Viterbo. Un incontro di un’ora, avvenuto ieri.

Rinchiuso per nove giorni nel carcere di Imperia, il 44enne è da sabato a Mammagialla. Lì ha passato il Natale e il giorno di santo Stefano, e lì passera l’ultimo dell’anno. Nell’infermeria del penitenziario, dove non viene mai lasciato solo. Per la prima notte, quella tra il 23 e il 24 novembre, è stato anche sorvegliato a vista 24 ore su 24 per evitare atti di autolesionismo o istinti suicida. Sorveglianza a vista che gli è stata revocata dopo il primo incontro con gli psichiatri del carcere.

Fieno è ora in attesa della decisione del gip del tribunale di Viterbo, che molto probabilmente confermerà l’arresto in carcere emesso dal giudice di Imperia, come chiesto anche dal procuratore di via Falcone e Borsellino Paolo Auriemma e dal sostituto Chiara Capezzuto. Ma il 44enne sembrerebbe aspettare anche il colloquio con i magistrati inquirenti, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere sia davanti al gip che al pm di Imperia. Solo dopo la decisione del giudice per le indagini preliminari di Viterbo, gli avvocati De Santis e Valentini avranno la possibilità di visionare il materiale probatorio raccolto durante le indagini. Mentre a breve potrebbero nominare un consulente di parte per sottoporre Fieno a una perizia psichiatrica, che dovrà valutare la sua capacità di intendere e di volere.

Il 44enne è indagato per l’omicidio dei genitori. O di almeno uno di loro. La madre. Rosa Rita Franceschini, 71 anni, trovata cadavere insieme al marito Gianfranco, di ottantatré, nella camera matrimoniale del loro appartamento al secondo piano del civico 26 di via santa Lucia. Erano entrambi avvolti nel cellophane, fissato con dello scotch all’altezza di collo, fianchi e caviglie. Lui disteso sul letto, lei a terra. Ritrovati senza vita la sera del 13 dicembre, a due settimane dalla morte. Per cause naturali quella di Gianfranco, stando almeno ai primi accertamenti del medico legale che nell’obitorio di san Lazzaro ha eseguito l’autopsia. Ma i dubbi verranno sciolti solo tra sessanta giorni, forse novanta, quando i quesiti posti dalla magistratura, come gli esami tossicologici, troveranno finalmente una risposta. Rosa Rita sarebbe invece stata uccisa, con una raffica di colpi alla testa. Inferti con un attizzatoio da camino mentre era di spalle, vicino al tavolo della cucina. Morti a dodici ore di distanza l’uno dall’altra: il 28 novembre lui, il 29 lei.

Poco prima del ritrovamento dei cadaveri, Ermanno Fieno si è dato alla fuga. Una fuga durata trentasei ore e finita a Ventimiglia, quando la polizia di frontiera lo ha fermato alla stazione con in tasca un biglietto per Mentone, in Francia.


Multimedia: video: La testimonianza di una conoscente [9] – I funerali dei coniugi Fieno [10] – Le testimonianze dei vicini [11] – La polizia al lavoro [12] – Trovati morti in casa [13] – Fotocronaca: L’addio a Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini [14] – L’arresto di Ermanno Fieno [15] – Delitto di Santa Lucia, la polizia al lavoro [16] – Tragedia in via Santa Lucia [17] – Coppia uccisa in casa [18]


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”. 


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