Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Delitto di Santa Lucia - Telefonate nei giorni precedenti il ritrovamento dei cadaveri, ma al cellulare rispondeva sempre il 44enne: "Non preoccupatevi"

I fratelli di Ermanno tentarono di parlare con i genitori…

di Raffaele Strocchia
Condividi la notizia:

Viterbo - Delitto di Santa Lucia - Polizia e vigili del fuoco

Viterbo – Delitto di Santa Lucia – Polizia e vigili del fuoco

Viterbo - Duplice omicidio in via Santa Lucia - La polizia scientifica

Viterbo – Delitto di Santa Lucia – La polizia scientifica

Sanremo - Delitto di via Santa Lucia - Il fermo di Ermanno Fieno

Sanremo – Delitto di via Santa Lucia – Il fermo di Ermanno Fieno

Viterbo - Delitto di via Santa Lucia - Luciano, il figlio dei coniugi Fieno

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia – Luciano, il figlio dei coniugi Fieno

Viterbo - Delitto di via Santa Lucia - I familiari dei coniugi Fieno

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia – I familiari dei coniugi Fieno

Viterbo - Delitto di via Santa Lucia - I funerali di Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini

Viterbo – Delitto di via Santa Lucia – I funerali dei coniugi Fieno

Viterbo – Erano giorni che dal cellulare di Gianfranco Fieno rispondeva sempre e solo il figlio Ermanno. “Sto usando il telefono di papà perché il mio è rotto”, avrebbe ripetuto ai fratelli che, secondo gli inquirenti, stavano tentando di contattare il padre e la madre, Rosa Rita Franceschini. Ma è la sera del 13 dicembre che Luciano e Anna Rita vengono a sapere che i condomini del civico 26 di via santa Lucia i loro genitori non li vedono addirittura più. Da giorni. “Da quando ho sentito una violenta lite provenire dal loro appartamento”, gli avrebbe raccontato un vicino. I due, preoccupati, chiamano Ermanno, il fratello più piccolo che vive ancora con i genitori. Luciano e Anna Rita vogliono delle spiegazioni. “Non vi preoccupate, vi faccio telefonare da papà domani mattina”, si sarebbero sentiti rispondere. “Ma dove sono?”. “Ricoverati in una clinica per anziani, a Roma”. Ed Ermanno, 44 anni, aggancia. Spegne i cellulari e si dà alla fuga.

I fratelli si precipitano invece a casa dei genitori. Ma nessuno risponde, né riescono a entrare. Chiamano i vigili del fuoco, ma la porta blindata è chiusa a chiave e sfondarla è quasi impossibile. Ma a quell’appartamento al secondo piano si può accedere dalla finestra della camera matrimoniale: la tapparella è abbassata, ma gli infissi sono aperti. Pochi istanti prima delle 21, la macabra scoperta. Gianfranco e Rosa Rita, ottantatré anni lui, 71 lei, sono morti. Lui è disteso sul letto, lei a terra. Ma sono entrambi avvolti in delle pellicole da imballaggio, fissate con dello scotch all’altezza di collo, fianchi e caviglie.

Via santa Lucia si riempie di auto della polizia, tra cui quelle della scientifica. Nessun segno di violenza sul corpo di Gianfranco, ma Rosa Rita ha il cranio fracassato. Sarebbe stata uccisa con un attizzatoio di ferro, che gli investigatori hanno trovato sporco di sangue e capelli vicino al camino. Ma insanguinati sono anche i cuscini della sala, una fruttiera (che con dei guanti all’interno era nascosta in un armadio del corridoio) e le piastrelle della cucina. Lì Rosa Rita sarebbe stata uccisa, mentre era di spalle, vicino al tavolo da pranzo. Morta il 29 novembre, dodici ore dopo il decesso del marito. Per cause naturali, stando ai primi accertamenti del medico legale che nell’obitorio di san Lazzaro ha eseguito l’autopsia. Ma i dubbi non verranno sciolti prima di sessanta giorni, quando i quesiti posti dalla magistratura, come gli esami tossicologici, troveranno finalmente una risposta.

La fuga di Ermanno non è invece durata che trentasei ore. La polizia di frontiera lo ha fermato alla stazione di Ventimiglia il 15 dicembre, con in tasca un biglietto per la Francia. Per nove giorni è stato rinchiuso nel penitenziario di Imperia, dove i magistrati (davanti ai quali Fieno ha sempre fatto scena muta) hanno prima convalidato il fermo e poi disposto la custodia cautelare in carcere. All’antivigilia di Natale è stato trasferito a Viterbo, nel reparto infermeria di Mammagialla. E per la prima notte, quella tra il 23 e il 24 dicembre, è stato anche sorvegliato a vista 24 ore su 24. Secondo l’avvocato Enrico Valentini, che lo difende insieme al collega Samuele De Santis, “sta iniziando a rendersi conto della situazione in cui si trova. Ma è ancora confuso e frastornato, e ha capito che la vicenda ha avuto un impatto mediatico fortissimo”.

E dopo avergli fatto recapitare in carcere dei nuovi vestiti e nell’attesa di un nuovo colloquio con il 44enne, ieri l’avvocato Valentini ha “parlato informalmente con il procuratore Paolo Auriemma”. Ma sul delitto di via santa Lucia “non ci siamo sbottonati – sottolinea il legale -. In questa fase sia noi che la procura, che sta lavorando con serietà, cautela e intelligenza per far luce, come pure noi desideriamo, sul caso, ci troviamo tra coloro che son sospesi, ovvero in attesa della decisione del gip di Viterbo e degli esiti dell’autopsia”. L’incontro è stato confermato anche dal procuratore Auriemma, che ribadisce esserci stato “solo un rapido scambio di battute nei corridoi di via Falcone e Borsellino. Di ufficiale e formale non c’è stato nulla, tantomeno sulla vicenda dei coniugi Fieno”.

Intanto sembrerebbe non arrivare prima del nuovo anno la decisione del gip di Viterbo, che molto probabilmente confermerà la misura di custodia cautelare in carcere del giudice di Imperia. La richiesta della procura è già stata depositata, venerdì scorso. E solo dopo la decisione del gip, gli avvocati De Santis e Valentini potranno visionare il materiale probatorio raccolto durante le indagini. E in caso ricorrere al tribunale del Riesame, chiedere un incidente probatorio e nominare un consulente di parte per sottoporre Fieno a un’eventuale perizia psichiatrica che valuti le sue capacità di intendere e di volere.

Il 44enne invece, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei magistrati di Imperia, sembrerebbe stia aspettando l’interrogatorio dei magistrati inquirenti. È indagato per omicidio volontario aggravato, per aver cagionato la morte dei genitori. Accusa che potrebbe però cambiare all’esito dell’esame autoptico, qualora venisse confermata la morte per cause naturali del padre.

Raffaele Strocchia


Multimedia: video: La testimonianza di una conoscente – I funerali dei coniugi Fieno – Le testimonianze dei vicini – La polizia al lavoro – Trovati morti in casa – Fotocronaca: L’addio a Gianfranco Fieno e Rosa Rita Franceschini – L’arresto di Ermanno Fieno – Delitto di Santa Lucia, la polizia al lavoro – Tragedia in via Santa Lucia – Coppia uccisa in casa


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
29 dicembre, 2017

Delitto di Santa Lucia ... Gli articoli

  1. "Fieno, incapace di volere in una famiglia patologica, non va messo in carcere..."
  2. Uccise la madre, oggi si saprà se Ermanno Fieno è sano di mente
  3. Rubò fette di tacchino al supermercato, assolto Ermanno Fieno
  4. Al via la perizia psichiatrica su Ermanno Fieno, il verdetto a primavera
  5. Uccise la madre, due psichiatri per stabilire se Ermanno Fieno è sano di mente
  6. Coniugi morti e avvolti nel cellophane, al via il processo al figlio
  7. Avvolse nel cellophane i genitori morti, perizia psichiatrica per Ermanno Fieno
  8. Uccise la madre, rito abbreviato per Ermanno Fieno
  9. Uccise la madre, via libera al processo per Ermanno Fieno
  10. La procura vuole il giudizio immediato per Ermanno Fieno...
  11. "Ho ucciso io mia madre"
  12. Delitto di Santa Lucia, Ermanno Fieno confessa l'omicidio della madre
  13. L'autopsia al vaglio di procura e difesa
  14. Non è stato duplice omicidio
  15. "Truffa, furto e falso" nel passato di Ermanno Fieno
  16. "A mamma e papà hai detto che gli hai raccontato molte bugie?"
  17. Colpita con l'attizzatoio e finita con un cuscino...
  18. "Morto per insufficienza cardiocircolatoria"
  19. Okay alla difesa Fieno, Massatani incontra la pm Capezzuto
  20. Incontro in carcere tra Ermanno Fieno e l'avvocato Massatani
  21. "Non eravamo graditi a persone vicine a Ermanno Fieno"
  22. "L'interrogatorio di Ermanno Fieno non è sinonimo di abbreviato"
  23. Ermanno Fieno rinuncia al riesame contro l'accusa di duplice omicidio
  24. "Cattivi rapporti con i miei per colpa di Ermanno"
  25. Delitto coniugi Fieno, venerdì l'udienza al Riesame
  26. Ermanno Fieno scrive lettere alla compagna dal carcere
  27. Fieno ricorre al riesame contro l'accusa di duplice omicidio
  28. "Devo litigare con mia sorella, sarà una lunga nottata..."
  29. In procura il fratello e la sorella di Ermanno Fieno
  30. "Capace di agire con violenza del tutto sproporzionata..."
  31. "Fieno voleva sbarazzarsi dei cadaveri"
  32. Ermanno Fieno "studia" le carte dell'inchiesta
  33. Due colpi in testa per uccidere la madre
  34. Fieno vuole farsi interrogare
  35. I difensori di Fieno: "Infondata l'accusa di duplice omicidio"
  36. Ermanno Fieno resta in carcere
  37. "Frastornato, ma inizia a rendersi conto della situazione"
  38. Primo incontro a Mammagialla tra Fieno e i suoi avvocati
  39. Perizia psichiatrica su Fieno, difesa al lavoro
  40. "La verità verrà accertata solo nelle sedi giudiziarie..."
  41. Fieno in isolamento a Mammagialla
  42. Ermanno Fieno nel carcere di Mammagialla
  43. "15 giorni con due cadaveri in casa, serve una perizia psichiatrica su Fieno"
  44. "I corpi nel cellophane per cancellare l'omicidio dalla mente..."
  45. Gianfranco e Rosa morti da almeno due settimane
  46. Gianfranco non è stato ammazzato
  47. "Ermanno Fieno non è un mostro e non è matto"
  48. "I giorni in carcere non sono i più duri della mia vita..."
  49. Il gip: "Fieno deve restare in carcere"
  50. "Chi ha sbagliato comprenda l'errore"
  51. "Una violenta lite, poi non li ho più visti..."
  52. Rosa colpita alle spalle, il sangue sulle pareti
  53. Fieno non ha versato una lacrima
  54. Ermanno Fieno ha fatto scena muta
  55. Ermanno Fieno davanti al magistrato
  56. Ermanno Fieno riconosciuto mentre scendeva le scale della stazione
  57. Sangue anche in cucina
  58. "Aveva 750 euro in contanti e vestiti appena acquistati"
  59. Rintracciato e fermato a Ventimiglia Ermanno Fieno
  60. Oggi il riconoscimento delle vittime e l'affidamento dell'autopsia
  61. Rintracciato e fermato a Ventimiglia Ermanno Fieno
  62. “Non li abbiamo mai sentiti litigare, lui era un solitario”
  63. Rosa uccisa con uno spiedo di ferro
  64. Indagato per omicidio volontario il figlio Ermanno
  65. La scientifica col luminol sul luogo del delitto
  66. Aperto dalla procura un fascicolo per duplice omicidio
  67. Trovati morti sul letto avvolti nel cellophane
  68. Coppia trovata morta in casa, si ipotizza il duplice omicidio
  69. Trovati due cadaveri in una casa
    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR