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Viterbo - La consulta studentesca in occasione della consegna degli attestati per il progetto "Scuola Amica"

“Insegnare la democrazia significa praticarla”

La premiazione di Scuola Amica

La premiazione di Scuola Amica

Patrizia Lombardi con Francesco Sgherzi, Luca Scugliani e Roberto Tedeschi

Patrizia Lombardi con Francesco Sgherzi, Luca Scugliani e Roberto Tedeschi

Clelia Maio

Clelia Maio

Viterbo - Progetto "Scuola Amica" - La consegna degli attestati

Viterbo – Progetto “Scuola Amica” – La consegna degli attestati

La premiazione di Scuola Amica

La premiazione di Scuola Amica

Viterbo - Progetto "Scuola Amica" - La consegna degli attestati

Viterbo – Progetto “Scuola Amica” – La consegna degli attestati

La premiazione di Scuola Amica

La premiazione di Scuola Amica

Viterbo – Promuovere la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, attivando apposite prassi educative coinvolgendo dirigenti scolastici, docenti e studenti. 

Fotogallery: La consegna degli attestati di Scuola Amica

E’ questo l’obiettivo del progetto “Scuola Amica” 2016/2017 voluto dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca in collaborazione con l’Unicef e le consulte provinciali degli studenti giunto quest’anno alla nona edizione.

Nella sala Coronas della prefettura di Viterbo la consegna delle attestazioni alle scuole della Tuscia che “si sono contraddistinte – ha detto Clelia Maio – nel migliorare accoglienza, qualità delle relazioni, inclusione delle diversità e partecipazione degli studenti. Un’attestazione che consentirà agli istituti di apporre il logo di Scuola Amica su tutta la loro documentazione che verrà prodotta di qui in avanti. Un lavoro che caratterizza tutto l’anno scolastico, dall’inizio alla fine”.  

Ventisette le scuole della provincia di Viterbo che hanno preso parte al progetto, tra istituti comprensivi e istituti superiori, ottenne così l’attestazione prevista dal progetto. Più della metà degli istituti presenti nella Tuscia, una quarantina in tutto, con la partecipazione diretta di migliaia di studenti.

A consegnare gli attestati alle scuole, oltre a Clelia Maio, anche Mauro Sarnari dell’Unicef, Sabrina Sciarrini dell’uffici scolastico provinciale, l’assessore alla cultura del comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi, il consigliere comunale Paolo Moricoli e la referente della consulta provinciale studentesca Patrizia Lombardi. Con lei anche i rappresentanti della consulta, Luca Scugliani, Roberto Tedeschi e Francesco Sgherzi.

“Il progetto – ha sottolineato Mauro Sarnari – ha previsto anche la costituzione di apposite commissioni provinciali nelle quali sono stati rappresentati provveditorato, comitato provinciale per l’Unicef è consulta studentesca. Le commissioni, in tutta Italia, hanno avuto il compito di accompagnare e sostenere le scuole nell’attuazione del loro percorso verso una Scuola Amica e di valutare le attività e i risultati raggiunti“.

Moltissimi i genitori e i ragazzi presenti alla consegna degli attestati nella sala Coronas della Prefettura di Viterbo. Tanti i progetti raccontati da docenti e alunni. Dal bullismo all’inclusione degli alunni stranieri fino alla parità di genere e all’importanza dell’acqua per lo sviluppo del territorio.

“In questo progetto – riporta un comunicato letto da Scugliani, Tedeschi e Sgherzi della consulta studentesca prima della consegna degli attestati – noi siamo intervenuti con un forte richiamo alla rappresentanza e alla cittadinanza attiva che dovrebbero essere alla base di ogni momento della vita scolastica. A chi siede dietro una cattedra, a chi dirige una scuola, a chi amministra un territorio, noi diciamo che l’unico modo di insegnare la democrazia è praticarla attraverso la partecipazione e la responsabilità”. 

Perché, come ha sottolineato una docente di Capranica, la professoressa Claudia Ingegneri, citando don Milani, “se si perdono gli ultimi la scuola non è più scuola ma un ospedale che cura i sani e respinge i malati”. 

Daniele Camilli 

7 dicembre, 2017

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