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Viterbo - Al Salus Terme il presidente della regione Zingaretti spazza via le polemiche interne - Incontro con il consigliere Panunzi - Valentini fa un discorso di quasi commiato

“Lavoro a una grande alleanza con un grande Pd”

di Giuseppe Ferlicca
Enrico Panunzi, Nicola Zingaretti, Riccardo Valentini

Enrico Panunzi, Nicola Zingaretti, Riccardo Valentini

Filippo Rossi e Giacomo Barelli

Filippo Rossi e Giacomo Barelli

Viterbo - Nicola Zingaretti all'Hotel Salus Terme

Viterbo – Nicola Zingaretti all’Hotel Salus Terme

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Francesco Bigiotti, Luisa Ciambella, Nicola Zingaretti

Francesco Bigiotti, Luisa Ciambella, Nicola Zingaretti

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Viterbo - Nicola Zingaretti all'Hotel Salus Terme

Viterbo – Nicola Zingaretti all’Hotel Salus Terme

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli

Viterbo – Tanti auguri. Per le feste e per la campagna elettorale. Di Nicola Zingaretti. Il presidente della regione è al Salus Terme. Incontro con i consiglieri Pd Enrico Panunzi e Riccardo Valentini.

– Fotocronaca: Zingaretti, Panunzi e Valentini al Salus Terme

Si serrano le fila in vista dell’appuntamento di primavera. La sala è piena. Non si scherza.

C’è Alessandro Mazzoli, ma non l’altro deputato Democratico Giuseppe Fioroni, c’è il direttore generale Asl Donetti.

Molti i sindaci, assessori e amministratori. In prima fila, Leonardo Michelini e la vice Luisa Ciambella e il collega di Bagnoregio Francesco Bigiotti.

Quando Zingaretti entra in sala, quasi gli ruba (politicamente) la scena Filippo Rossi. Arriva in contemporanea, accompagnato dal fedele Giacomo Barelli. Da Viva Viterbo a Viva Zingaretti. Due extra Pd, ma sono in buona compagnia. Si vede Antonella Bruni, al debutto con il nuovo partito animalista: “Sono venuta ad ascoltare gli avversari”. Chissà.

L’incontro al Salus Terme ha fatto discutere parecchio. Ipotizzando le ragioni. Pd contro Pd. Panunziani contro la maggioranza che ha vinto il congresso. Una prova di forza.

Tocca a Zingaretti dare la sua lettura. “Chi ha governato – spiega Zingaretti – è giusto che si ripresenti insieme al presidente. Non c’è altro motivo. Qui come altrove è la ragione dell’incontro.

Il mio obiettivo è costruire una grande alleanza, del fare. Oltre i confini del centrosinistra. Una grande alleanza con un grande Partito democratico. Ma eliminiamo le questioni correntizie”.

È la risposta del presidente della regione allo sfogo, pochi minuti prima, di Enrico Panunzi. “Lo dico ai miei amici più prossimi – spiega Panunzi – non mi mandate più articoli di giornali. Mi danno un orizzonte negativo della vita.

A 57 anni posso decidere quello che fare e come farlo. Ma voglio dire che ogni cosa fatta contro un dirigente o un eletto del Pd, la si fa contro il Pd.

E io, oltre qualche fantasiosa ricostruzione, non farò mai niente contro il Partito democratico. Non rispondo a queste illazioni e sotto quelle macerie ci rimarranno gli artefici di questa roba”.

Nessuna ipotesi d’uscita e candidatura in qualche lista civica.

Lo stop alle correnti di partito, invece, Zingaretti lo pratica. “Dal giorno dopo il congresso – osserva il presidente – non ho mai partecipato a una riunione di corrente. Abbiamo altro da fare. Mettere al sicuro la regione dal ritorno di chi l’ha distrutta.

La campagna elettorale sarà durissima. Si vota insieme alle Politiche. Il centrodestra è in crescita e non credo che arriveranno divisi”.

Una campagna aspra, che è già cominciata. “La candidata Roberta Lombardi – ricorda Zingaretti – è venuta a Viterbo parlando della vergogna di Belcolle chiuso da 40 anni. È vero, è una vergogna. Ma ha omesso di dire che noi abbiamo riaperto il cantiere.

Tenteranno di confondere le acque. Provando a far dimenticare quello che di buono è stato fatto. Quando siamo arrivati, nella Asl furono assunti in cinque. Solo quest’anno sono 57.

Con noi, mille persone escono dal precariato, con la sanità che esce dal commissariamento, tornando in attivo. Condizione per assumere nel biennio, 3500 unità.

La Trasversale è totalmente finanziata perché il Lazio è più forte e lo sarà ancora di più quando aprirà”.

Ma occorre andare avanti. “Con Enrico Panunzi – continua Zingaretti – un combattente per la rappresentanza del territorio come pochi altri, Riccardo Valentini, uno scienziato che ha rappresentato un valore aggiunto. Adesso, con una squadra per guardare al futuro. Se si torna indietro è la fine”.

Il presidente parla anche di Caffeina. “Dimostra che non c’è solo Umbria jazz, ma anche qualcosa che nasce qui e produce cultura”.

Panunzi si lancia in una previsione. “Ti candiderai e vincerai – dice rivolto a Zingaretti – io ci ho sempre azzeccato con le previsioni. Siamo qui per dire quello che abbiamo fatto e andare oltre. Il campo va allargato, l’operazione di Zingaretti è questa”.

Si va avanti, ma un po’ si guarda anche indietro, a cinque anni fa. “Eravamo in una regione – ricorda Panunzi – che con le società collegate stava per portare i libri in bilancio. Abbiamo trovato sul trasporto, zero euro.

Noi siamo quelli delle ex Terme Inps, il piano casa e la rigenerazione che si basa sul mancato uso del suolo. La Trasversale, che da barzelletta si è trasformata in progetto finanziato”.

Riccardo Valentini è già al lavoro. “È stato fatto tanto e c’è ancora da fare – Valentini promette di fare la sua parte in campagna elettorale – aiuterò a scrivere il programma. Vi dò appuntamento il 13 gennaio per pensare tutti insieme. Anche chi non è del Pd può lasciare un biglietto, un’idea per un programma più inclusivo”.

Quindi conclude: “Darò il mio contributo, anche in altre forme e ruoli. Conserverò quest’esperienza importante per me”. Si ricandida? Mi sa di no.

Prima dei tre protagonisti, sul palcoscenico i sindaci. Apre Mirko Luzzi. Si augura che l’esperienza Zingaretti continui, magari con il consigliere Enrico Panunzi.

Quindi la collega di Calcata Sandra Pandolfi, Lina Novelli da Canino, Gianluca Angelelli da Civita Castellana. Ammette che: “Con Panunzi ci si può anche litigare – spiega Angelelli – ma risponde sempre al telefono e dà risposte sempre precise”. Se in regione dovesse andare male, un futuro da concorrente a quiz tv è assicurato.

Francesco Bigiotti da Bagnoregio promuove a pieni voti Zingaretti. La serie d’interventi di sindaci s’interrompe con un’assessora. Alessandra Troncarelli (Servizi sociali di Viterbo). “Mi dispiace di non essere sindaco e non avere potuto sottoscrivere l’appello firmato dai sindaci”.

Pietro Nocchi, presidente della provincia, non vede l’ora che arrivi la primavera: “Per votare Zingaretti”.

Chiude il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. Un riassunto degli interventi nella Tuscia. Realizzati e in cantiere.

Tanti i partecipanti. Forse per questo sono mancati posti a sedere. Il segretario Pd Andrea Egidi resta in piedi. Poco male, è giovane e appena rieletto. Ha energie a sufficienza.

Giuseppe Ferlicca

6 dicembre, 2017

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